Il Caffè della VerGOGNA – Edizione del 27 giugno 2026
Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha acquistato la Reggina. Il club calabrese, che milita in Serie D, passa così nelle mani di uno degli uomini più potenti del calcio italiano. Il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha dato l’annuncio sui social con un “Habemus Rhegium”, quasi che l’arrivo di un patron potesse essere paragonato all’elezione di un pontefice.
La foto con Lotito e il presidente uscente Nino Ballarino suggella un passaggio di consegne che la città spera possa riportare la squadra dove merita: tra i grandi. Ma il calcio, si sa, è un gioco di illusioni, e l’arrivo di un imprenditore navigato, per quanto rassicurante, non garantisce miracoli. La Reggina riparte dalla Serie D, e il cammino verso l’alto sarà lungo e irto di ostacoli. Intanto, però, i tifosi possono sognare. E il sogno, si sa, è l’unica cosa che non costa nulla.
Mentre il calcio si prepara a nuove epopee, il Giappone è stato scosso da un terremoto di magnitudo 5.6 nella regione centrale. La premier Sanae Taikaichi ha immediatamente attivato le procedure di emergenza, dichiarando che la vita umana viene prima di tutto. Per fortuna, non si segnalano vittime né danni materiali, e l’allarme tsunami è stato scongiurato. Ma il sisma arriva a pochi giorni da un’altra scossa, di magnitudo 7.2, che ha colpito il Giappone settentrionale. La terra, sotto i piedi, continua a tremare, e il Giappone, abituato a convivere con la fragilità geologica, si prepara come sempre a fronteggiare l’emergenza. Una lezione di resilienza che il resto del mondo farebbe bene a imparare.
A Roma, invece, la terra ha tremato in un altro modo. Un triplice omicidio ha sconvolto la capitale: padre, madre e figlia di otto anni, una famiglia originaria del Bangladesh, sono stati uccisi a coltellate nella loro abitazione di via Montiglio, nella zona di Pineta Sacchetti. Il figlio ventenne, unico superstite, è ricoverato in ospedale ma non è in pericolo di vita. I genitori, di trentanove e trentotto anni, non avevano precedenti penali. La polizia sta indagando, ma al momento non ci sono spiegazioni, solo il dolore di una comunità che si stringe attorno ai sopravvissuti. La violenza, quella che non ha nome e non chiede permesso, è entrata in una casa e ha distrutto una famiglia. E mentre gli inquirenti cercano di ricostruire l’accaduto, la città si interroga su come sia possibile che una tragedia del genere possa accadere nel silenzio di un quartiere popolare.
Nel frattempo, a Washington, è stato firmato l’accordo quadro tra Israele e Libano. Un documento in quattordici punti, con il pieno sostegno degli Stati Uniti, che dovrebbe porre fine a decenni di conflitto e garantire la sicurezza di entrambi i paesi. L’accordo prevede il disarmo di Hezbollah, il ritiro delle truppe israeliane dal Libano meridionale, il dispiegamento delle Forze Armate Libanesi e la ricostruzione del paese. Una road map ambiziosa, che sembra troppo bella per essere vera. E forse lo è. Perché la pace, in Medio Oriente, è sempre un equilibrio precario, un castello di carte che può crollare al primo soffio di vento. Ma intanto, i leader stringono la mano, firmano documenti, e promettono un futuro migliore. Il popolo, quello vero, aspetta di vedere se le promesse si tradurranno in realtà.
Il caffè di questo sabato infuocato è un composto di sogni calcistici, terremoti, violenza domestica e pace precaria. Lotito compra la Reggina, la terra trema in Giappone, una famiglia viene sterminata a Roma, e Israele e Libano firmano la pace. Il mondo, come sempre, è un luogo complicato, dove il bene e il male si mescolano in un intreccio che spesso sembra senza soluzione. Forse l’unica speranza, quella vera, è che ogni giorno qualcuno, da qualche parte, continui a credere che un mondo migliore sia possibile. Anche quando tutto sembra remare contro. Perché la speranza, alla fine, è l’unica cosa che non si può comprare, non si può firmare in un accordo, non si può distruggere con un terremoto. È l’unica cosa che resta.
Bibliografia
Adnkronos, “Lotito acquista la Reggina: l’annuncio sui social del sindaco di Reggio Calabria”, 26 giugno 2026.
Adnkronos, “Terremoto in Giappone, scossa di magnitudo 5.6”, 27 giugno 2026.
Adnkronos, “Triplice omicidio a Roma: uccisi padre, madre e figlia di 8 anni”, 27 giugno 2026.
Adnkronos, “Israele-Libano, accordo a Washington: cosa prevede l’intesa”, 27 giugno 2026.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 27 giugno 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”

Lotito Buys Reggina, the Earth Trembles, and Peace is Signed: Saturday of the Absurd
Il Caffè della VerGOGNA – June 27, 2026 Edition
Claudio Lotito, the Lazio president, has purchased Reggina. The Calabrian club, competing in Serie D, thus passes into the hands of one of the most powerful men in Italian football. The Mayor of Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, made the announcement on social media with an “Habemus Rhegium,” almost as if the arrival of an owner could be compared to the election of a pontiff. The photo with Lotito and outgoing president Nino Ballarino seals a transition of command that the city hopes will return the team where it deserves: among the greats. But football, we know, is a game of illusions, and the arrival of a seasoned entrepreneur, however reassuring, does not guarantee miracles. Regigna restarts from Serie D, and the path upward will be long and fraught with obstacles. Meanwhile, however, fans can dream. And the dream, we know, is the only thing that costs nothing.
While football prepares for new epics, Japan was shaken by a magnitude 5.6 earthquake in the central region. Prime Minister Sanae Taikaichi immediately activated emergency procedures, declaring that human life comes first. Fortunately, no victims or material damage are reported, and the tsunami alarm has been averted. But the quake arrives a few days after another shock, of magnitude 7.2, which struck Northern Japan. The earth beneath feet continues to tremble, and Japan, accustomed to living with geological fragility, prepares as always to face the emergency. A lesson of resilience that the rest of the world would do well to learn.
In Rome, instead, the earth trembled in another way. A triple homicide has shaken the capital: father, mother, and eight-year-old daughter, a family originally from Bangladesh, were killed with knife stabs in their home on Via Montiglio, in the Pineta Sacchetti area. The twenty-year-old son, the sole survivor, is hospitalized but not in danger of life. The parents, aged thirty-nine and thirty-eight, had no criminal records. Police are investigating, but at present there are no explanations, only the pain of a community gathering around the survivors. Violence, that which has no name and asks no permission, has entered a house and destroyed a family. And while investigators try to reconstruct what happened, the city wonders how such a tragedy could happen in the silence of a working-class neighborhood.
Meanwhile, in Washington, the framework agreement between Israel and Lebanon was signed. A fourteen-point document, with full US support, which should put an end to decades of conflict and guarantee the security of both countries. The agreement provides for the disarmament of Hezbollah, the withdrawal of Israeli troops from Southern Lebanon, the deployment of the Lebanese Armed Forces, and the reconstruction of the country. An ambitious roadmap, that seems too good to be true. And perhaps it is. Because peace in the Middle East is always a precarious balance, a house of cards that can collapse at the first breath of wind. But meanwhile, leaders shake hands, sign documents, and promise a better future. The people, the real ones, wait to see if promises will translate into reality.
This Saturday’s fiery coffee is a blend of football dreams, earthquakes, domestic violence, and precarious peace. Lotito buys Reggina, the earth trembles in Japan, a family is exterminated in Rome, and Israel and Lebanon sign peace. The world, as always, is a complicated place, where good and evil mix in an entanglement that often seems without solution. Perhaps the only hope, the real one, is that every day someone, somewhere, continues to believe that a better world is possible. Even when everything seems to row against. Because hope, in the end, is the only thing that cannot be bought, cannot be signed in an agreement, cannot be destroyed with an earthquake. It is the only thing that remains.
Bibliography
Adnkronos, “Lotito Purchases Reggina: Announcement on Social Media by Mayor of Reggio Calabria,” June 26, 2026.
Adnkronos, “Earthquake in Japan, Magnitude 5.6 Shock,” June 27, 2026.
Adnkronos, “Triple Homicide in Rome: Father, Mother, and 8-Year-Old Daughter Killed,” June 27, 2026.
Adnkronos, “Israel-Lebanon, Agreement in Washington: What the Accord Provides,” June 27, 2026.
RVSCB – Archive of Uncomfortable Truths, June 27, 2026
“I am not interested in being loved. I am interested in being read after they have hated me.”



















