• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
lunedì 13 Luglio 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport

    CONFERENZA PUBBLICA PROTEGGIAMO LA FAMIGLIA E I BAMBINI

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Turismo digitale e Smart City: a Roma il confronto sul futuro delle città tra intelligenza artificiale e innovazione

    Cesare Bazzani e Anzio, dal sogno del Paradiso sul Mare alle architetture della città

    Cesare Bazzani e Anzio, dal sogno del Paradiso sul Mare alle architetture della città

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    JustMe Porto Cervo inaugura il 10 luglio: nuovo look e grandi eventi nel cuore della Costa Smeralda

    JustMe Porto Cervo inaugura il 10 luglio: nuovo look e grandi eventi nel cuore della Costa Smeralda

    Atletica paralimpica: agli Assoluti 2026 di Grosseto spettacolo, record e grandi protagonisti

    Golden Stories 2022-2026: l’eccellenza italiana raccontata in 120 storie

    Golden Stories 2022-2026: l’eccellenza italiana raccontata in 120 storie

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Il 10 Giugno 2026 ore 9:13 è nata ANNA CHIARA!

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Niky Marcelli sorprende con “Le ragazze sono in giro”: il nuovo romanzo tra adolescenza, ironia e misteri

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Melendugno, Salento, nella guida del Touring Club

    Melendugno, Salento, nella guida del Touring Club

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Pietro e Paolo, le due anime di Roma

Che uomini erano i nostri patroni? Nel celebrare il 29 giugno ricordiamo la vita e lo spirito caratteriale dei Santi Pietro e Paolo

Damiano Gasperini by Damiano Gasperini
29 Giugno 2026
in Editoriale
0
santi pietro e paolo
186
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

Il 29 giugno, per i romani, è una sosta: un caldissimo stop alle fatiche lavorative. Mare, sole, spiagge affollate, gelati rinfrescanti, birre ghiacciate e una tacita preghiera di ringraziamento volta ai Santi Pietro e Paolo, patroni della città eterna.
In questa nostra meravigliosa e problematica città, tuttavia, che di patroni ne ha ben due rispetto alle altre — quasi a testimoniarne l’ironica e complessa vita — continua a venir meno la pratica religiosa e il rispetto dei precetti.
Qualche tempo fa infatti, l’osservanza e il rispetto della festa patronale portavano i romani a godere sì di bevute, relax e gite fuori porta, ma solo a seguito di una manifestata devozione. Oggi invece, la capitale della cristianità regala soltanto i giochi pirotecnici della variopinta Girandola di Castel Sant’Angelo e l’effluvio propagato dalla canonica infiorata di Via della Conciliazione, per celebrare i suoi due, diversissimi santi patroni, come simboli memori di un’antica ricordanza.

Ma chi erano davvero Pietro e Paolo? Oltre la loro importanza cristiana e liturgica, che carattere avevano? Quali abitudini, quali scopi, quali contraddizioni?

Pietro, la roccia fragile

Pietro, primo papa e capo dei dodici apostoli, figura solenne del cristianesimo, custode delle chiavi del Cielo, non ebbe in vita la solenne rettitudine che spesso immaginiamo.
Si chiamava Simone, faceva il pescatore e aveva un fratello di nome Andrea. Era un uomo istintivo, fragile, legato alla frenesia e agli impulsi. Gesù lo ribattezzò Kefa, in greco Petros, cioè Pietro, a simboleggiare quella dura “pietra” sulla quale si sarebbe eretta la sua Chiesa. È bellissimo pensare come una delle più alte cariche celesti sia stata affidata al più umano fra gli apostoli: contraddittorio, generoso, instabile, temerario e insicuro, volenteroso e sfiduciato. Pietro è infatti colui che promette spesso, ma a volte non mantiene; colui che cade, per poi redimersi e rafforzarsi.
Riconosce il Cristo, ma non capisce fino in fondo la via della Croce. Afferma di non abbandonarlo, per poi rinnegarlo tre volte e successivamente pentirsi, irrobustendo la propria fede. Se rappresenta la pietra della Chiesa cristiana non è perché la roccia che lui simboleggia non sia stata mai scalfita, ma perché, dopo ogni erosione, è tornata più sicura, salda e dura di prima.

Paolo, la strada e il mondo

Paolo, invece, era cittadino romano. Si chiamava Saulo, era originario di Tarso, in Cilicia, nell’odierna Turchia. Ebreo di stirpe e fede, greco di cultura e idioma, romano di cittadinanza. L’incrocio di queste tre culture lo caratterizzerà per il resto della storia.
Lavorava il cuoio, era un uomo meticoloso, concettuale e sistematico. Conosceva perfettamente la legge ebraica, tanto da perseguitare i “nuovi” cristiani. Finché, sulla nota via di Damasco, fu colpito, durante un viaggio, da un fascio di luce che lo fece cadere e lo accecò. A seguito della guarigione, si convertì al cristianesimo e ricevette il battesimo.
Paolo è l’opposto di Pietro. Meno impulsivo, più riflessivo e preciso. Viaggia, scrive, fonda comunità, argomenta e, dato il suo carattere particolarmente spigoloso, spesso litiga e discute.
Senza Paolo però, il cristianesimo non si sarebbe mai diffuso con la stessa forza nelle città greche, nelle case dei pagani e nelle comunità miste. Il suo spirito missionario, oltre i confini del mondo giudaico, si rivelò determinante per quella che sarebbe divenuta la prima religione per fedeli al mondo.

La roccia e la strada

I nostri patroni sono quindi caratterizzati da due anime opposte: la roccia e la strada. La continuità, la guida, il fondamento e il perdono di Pietro si miscelano, nella romanità cristiana, allo spirito missionario, teologico, viandante e aperto di Paolo.
Non vi fu tuttavia, tra i due, sempre costante intesa. Nella Lettera ai Galati di Paolo, per esempio, egli critica aspramente Pietro per essersi rifiutato, a causa del timore delle opinioni giudaiche, di mangiare con i pagani convertiti. Paolo, in questo episodio, ribadisce l’importanza dell’universalità del cristianesimo, dell’apertura senza confini a Cristo, che cozza con la linea più circoscritta e contenuta di Pietro.
Anche qui i due spiriti divergono, rimanendo tuttavia dentro il dibattito di una comunità cristiana allora nascente, ma già fervida di idee e benefici contrasti. Pietro serba la continuità perché paventa lo strappo; Paolo forza l’apertura perché teme la chiusura. Insieme rappresentano l’iniziale fatica della Chiesa: restare fedele alle proprie radici e aprirsi comunque al mondo circostante.

Pietro e Paolo a Roma

Anche il loro rapporto con Roma è diverso. Secondo la tradizione, Pietro arrivò a Roma durante la persecuzione di Nerone. Non essendo cittadino romano, fu condannato alla crocifissione nella zona dell’eccentrico Circo di Nerone, sul colle Vaticano. Ritenutosi indegno di morire come Gesù, chiese di essere crocifisso capovolto, a testa in giù. Fu poi sepolto alle pendici meridionali del colle, dove in futuro sarebbe sorta la Basilica di San Pietro, che tutto il mondo ammira.

Paolo invece arrivò nell’Urbe da prigioniero. Cercò di appellarsi all’imperatore, chiamandolo in giudizio, ma ottenne comunque la pena capitale. A lui però, essendo cittadino romano, toccò l’uccisione canonica: la decapitazione.Secondo la tradizione, a seguito del violento taglio netto, la testa fece tre balzi, dai quali fuoriuscirono tre fonti d’acqua: rispettivamente tiepida, calda e fredda. Il luogo del martirio divenne poi la suggestiva Abbazia delle Tre Fontane, all’Eur, mentre il luogo della sepoltura, collocato sulla via Ostiense, oggi è noto per la scenografica Basilica di San Paolo fuori le Mura.

Pietro quindi,  elogia il suo Dio e maestro fino in punto di morte. Sul luogo del martirio, prima del colonnato, della cupola michelangiolesca, della basilica che porterà il suo nome, da una rispettosa modifica del modus operandi del martirio, nasce la Roma cristiana. Se Pietro però resta sul colle, Paolo rimane nella sua fedelissima strada. Anche da morto, l’apostolo delle genti conserva uno spirito viaggiatore: la via Ostiense, fuori le mura, tra Roma e il mondo.

I doni dei due patroni alla romanità

I nostri due santi patroni, quindi, in qualche modo donano a noi romani — fedeli pigri o praticanti, credenti e atei — doni diversi, frutto dei loro diversissimi spiriti.
San Pietro ci regala la contraddizione della sua umanità, che si rivela nello spirito del romano: apparentemente “egoistello”, menefreghista, attento ai propri interessi e poi improvvisamente generoso, largo di manica, troppo buono con gli altri fino a dimenticarsi di sé stesso.
Egli ci dona il senso della tradizione, della continuità, della memoria tramandata. Il dubbio, l’arrovellamento esistenziale, il nostro quotidiano bivio capitolino tra “non ce la faccio, chi me lo fa fa” e “tocca fallo pe’ forza, che stamo a scherzà!”.

San Paolo, invece, elargisce apertura: il nostro amore per la strada, per il viaggio, per la scampagnata. La curiosità dei viandanti, il voler ricordare a tutti, in una certa maniera, quanto sia importante la nostra eredità e quello in cui crediamo. Non solo: anche lo spirito fumantino, a volte cinico, schietto, sincero, mai arretrante.

Insomma, due figure della storia della religione che, tra chiavi, reti, pesca, spada, strada e lettere, non smettono di insegnarci e, in qualche modo, di ricordarci quello che ci hanno donato. E, per chi crede, come continuino giornalmente a proteggerci. Perché per questa straordinaria, vecchia ragazza che si chiama Roma, non basta un papa a garantirne protezione. Nemmeno un santo.

Ce ne vogliono due: Pietro e Paolo.

Tags: Festa 29 giugnoPatroni di RomaRoma cristianaSanti Pietro e PaoloStoria di Roma
Damiano Gasperini

Damiano Gasperini

Funzionario parastatale, scrive di identità, territorio e romanità, con attenzione alla conservazione delle tradizioni, occupandosi anche di attualità e temi sociali.

Related Posts

No Content Available
Next Post
Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

Articoli recenti

  • Nasce Etruria Danza: il primo festival internazionale diffuso di danza contemporanea tra siti archeologici, piazze e spazi urbani dell’Etruria laziale
  • Addio a Sam Neill, l’attore che ci fece amare i dinosauri in “Jurassic Park”
  • La tirannia del sorriso obbligato
  • Monopattini elettrici, da giovedì 16 luglio obbligo assicurazione: le nuove regole
  • Il flamenco negato e il mondo in cenere
  • Il muro che parlava di dio
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.