Il Caffè della VerGOGNA – Edizione del 2 luglio 2026
Mentre gli Stati Uniti si preparano a celebrare il duecentocinquantesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza con un’orgia di fuochi d’artificio che il presidente Trump ha promesso essere la più imponente della storia, il mondo intorno continua a bruciare con la stessa indifferenza con cui uno spegne un mozzicone di sigaretta.
Da una parte, la macchina dei festeggiamenti si muove su un doppio binario che riflette la profonda polarizzazione del Paese: America250, l’organizzazione bipartisan istituita dal Congresso, e Freedom 250, la potente macchina politico-privata creata da Trump per plasmare la ricorrenza a propria immagine. Ottocentosessantamila fuochi d’artificio esploderanno sopra il Potomac, un muro di fuoco da quaranta minuti che l’ambizione presidenziale vuole far entrare nel Guinness dei Primati, mentre il National Mall si trasformerà in una fortezza blindata per accogliere oltre un milione di visitatori. Dall’altra parte del mondo, a Kiev, i missili russi hanno colpito edifici residenziali, uccidendo dieci persone e ferendone almeno cinquantasei, mentre il sindaco Vitali Klitschko invitava i cittadini a non uscire dai rifugi.
La contrapposizione è talmente grottesca da sembrare una parodia. Mentre il presidente americano promette “il trionfo lungo duecentocinquant’anni dello spirito americano”, la Russia continua a prendere di mira le zone residenziali della capitale ucraina, uccidendo civili e distruggendo palazzi a più piani. “Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini”, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare di Kiev. Le immagini che arrivano dall’Ucraina mostrano ciò che le celebrazioni americane vogliono dimenticare: che la libertà, quella vera, non si festeggia con i fuochi d’artificio, ma si difende ogni giorno, spesso a caro prezzo, spesso con il sangue di chi non ha scelto di combattere.
E mentre Trump si prepara a discorsi trionfali e parate militari, a Teramo un uomo di oltre quarant’anni è morto dopo un inseguimento con i carabinieri. Lo scooter su cui viaggiava non si è fermato all’alt, ha percorso diversi tratti di strada ad alta velocità, ha superato alcune macchine contromano e si è schiantato contro l’auto dei militari. Il conducente, conosciuto alle forze dell’ordine, non ce l’ha fatta. Un’altra vita spezzata, un altro dramma che la cronaca locale registra con la freddezza di un bollettino, mentre le celebrazioni americane occupano le prime pagine.
In Venezuela, a una settimana dal terremoto che ha provocato oltre duemiladuecentonovantacinque morti e undicimila feriti, centinaia di soccorritori lavorano per salvare un uomo ancora vivo sotto le macerie. Hernan Gil, una guardia giurata di quarantatré anni, è intrappolato da sette giorni in un edificio di sette piani crollato a Catia La Mar. Squadre di soccorso provenienti da sette Paesi stanno lavorando da tre giorni per raggiungerlo, in una corsa contro il tempo che tiene il fiato sospeso di una nazione intera. La presidente Delcy Rodriguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale, esprimendo vicinanza alle famiglie colpite. Un gesto che, in un Paese devastato dalla crisi e dalla politica, suona come un atto di umanità che non dovrebbe essere eccezionale, ma che purtroppo lo è.
Infine, Matteo Bassetti, infettivologo, mette in guardia i vacanzieri: attenzione alle zecche, alle zanzare, al morbillo che torna in America, alla dengue, alla malaria, alla legionella. “Valutiamo bene lo stato delle vaccinazioni dei figli”, suggerisce. E mentre i viaggiatori si preparano a partire, tra repellenti e profilassi, il mondo continua a essere un luogo pieno di rischi, piccoli e grandi, che aspettano solo il momento giusto per ricordarci che la vita è sempre un equilibrio precario.
Il caffè di questo giovedì è un composto di fuochi d’artificio e sangue, di celebrazioni e lutti, di speranze e di paure. Trump festeggia l’indipendenza, Kiev piange i suoi morti, il Venezuela cerca un sopravvissuto, e Bassetti ci ricorda che anche una zanzara può rovinare una vacanza. Il mondo, come sempre, è un luogo complicato, dove il bene e il male si mescolano in un intreccio che spesso sembra senza soluzione. Ma forse, proprio in questo contrasto, c’è una lezione: che la libertà non si celebra con i fuochi d’artificio, ma si difende ogni giorno, in ogni angolo del pianeta, con la fatica e il coraggio di chi non si arrende.
Bibliografia
Adnkronos, “Usa, Trump e il 4 luglio: il programma per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza”, 2 luglio 2026.
Adnkronos, “Teramo, scooter non si ferma all’alt dei carabinieri: un morto dopo l’inseguimento”, 1 luglio 2026.
Adnkronos, “Venezuela, ancora vivo a una settimana dal terremoto: soccorritori al lavoro per estrarlo da macerie”, 2 luglio 2026.
Adnkronos, “Ucraina, Russia attacca Kiev con missili e droni: 10 morti”, 2 luglio 2026.
Adnkronos, “Da zecche a zanzare rischio virus in vacanza, Bassetti: Non solo in Paesi esotici”, 2 luglio 2026.
RVSCB – Archivio delle Scomode Verità, 2 luglio 2026
“Non mi interessa essere amato. Mi interessa essere letto dopo che mi avranno odiato.”

Fireworks, Blood, and Mosquitoes: The Independence Carousel
Il Caffè della VerGOGNA – July 2, 2026 Edition
While the United States prepares to celebrate the two hundred fiftieth anniversary of the Declaration of Independence with an orgy of fireworks that President Trump has promised will be the most imposing in history, the world around continues to burn with the same indifference with which one extinguishes a cigarette butt. On one side, the celebration machine moves on a double track reflecting the profound polarization of the country: America250, the bipartisan organization established by Congress, and Freedom 250, the powerful politico-private machine created by Trump to shape the occasion in his own image. Eight hundred and sixty thousand fireworks will explode over the Potomac, a forty-minute wall of fire that presidential ambition wants entered in the Guinness Book of Records, while the National Mall transforms into a fortified stronghold to accommodate over one million visitors. On the other side of the world, in Kiev, Russian missiles have struck residential buildings, killing ten people and injuring at least fifty-six, while Mayor Vitali Klitschko urged citizens not to leave shelters.
The opposition is so grotesque it seems like a parody. While the American President promises “the triumph across two hundred and fifty years of the American spirit,” Russia continues to target residential zones of the Ukrainian capital, killing civilians and destroying multi-story buildings. “The enemy is again targeting residential areas and killing civilians. We have witnessed serious destruction and a significant number of casualties, including children,” declared the head of the military administration of Kiev. The images arriving from Ukraine show what the American celebrations wish to forget: that freedom, the real one, is not celebrated with fireworks, but defended every day, often at great cost, often with the blood of those who did not choose to fight.
And while Trump prepares triumphant speeches and military parades, in Teramo a man over forty years old died after a chase with the Carabinieri. The scooter he was traveling on did not stop at the hail command, traveled several road stretches at high speed, passed some cars going the wrong way, and crashed against the military vehicle. The driver, known to law enforcement agencies, did not make it. Another life broken, another drama that local chronicle records with the coldness of a bulletin, while American celebrations occupy front pages.
In Venezuela, one week after the earthquake that caused over two thousand two hundred ninety-five deaths and eleven thousand injured, hundreds of rescuers work to save a man still alive under rubble. Hernan Gil, a forty-three-year-old security guard, has been trapped for seven days in a collapsed seven-story building in Catia La Mar. Rescue teams from seven countries have worked for three days to reach him, in a race against time holding entire nation’s breath suspended. President Delcy Rodriguez declared seven days of national mourning, expressing closeness to affected families. A gesture that, in a country devastated by crisis and politics, sounds like an act of humanity that should not be exceptional, but unfortunately is.
Finally, Matteo Bassetti, infectious disease specialist, warns vacationers: beware of ticks, mosquitoes, measles returning in America, dengue, malaria, Legionella. “Evaluate well the vaccination status of our children,” he suggests. And while travelers prepare to depart, among repellents and prophylaxis, the world continues to be a place full of risks, small and large, waiting only for the right moment to remind us that life is always a precarious balance.
This Thursday’s coffee is a blend of fireworks and blood, of celebrations and mourning, of hopes and fears. Trump celebrates independence, Kiev mourns its dead, Venezuela searches for a survivor, and Bassetti reminds us that even a mosquito can ruin a vacation. The world, as always, is a complicated place, where good and evil mix in an entanglement that often seems without solution. But perhaps, precisely in this contrast, there is a lesson: that freedom is not celebrated with fireworks, but defended every day, in every corner of the planet, with the effort and courage of those who do not surrender.
Bibliography
Adnkronos, “USA: Trump and July 4th: Program for the 250th Anniversary of the Declaration of Independence,” July 2, 2026.
Adnkronos, “Teramo: Scooter Does Not Stop at Carabinieri Halt: One Dead After Chase,” July 1, 2026.
Adnkronos, “Venezuela: Still Alive One Week After Earthquake: Rescuers Working to Extract Him From Rubble,” July 2, 2026.
Adnkronos, “Ukraine: Russia Attacks Kiev With Missiles and Drones: 10 Dead,” July 2, 2026.
Adnkronos, “From Ticks to Mosquitoes Virus Risk on Vacation, Bassetti: Not Only in Exotic Countries,” July 2, 2026.
RVSCB – Archive of Uncomfortable Truths, July 2, 2026
“I am not interested in being loved. I am interested in being read after they have hated me.”



















