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La luna rinviata e il deserto che uccide

Caffè della VerGOGNA - edizione del 24 Agosto 2026

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
24 Agosto 2026
in Editoriale
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La luna rinviata e il deserto che uccide
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Caffè della VerGOGNA – edizione del 24 Agosto 2026

Pechino ha rinviato la missione lunare che doveva cercare acqua sul polo sud della Luna, e la prudenza della comunicazione ufficiale ha nascosto a stento l’ombra di un guasto ancora fresco. L’agenzia spaziale cinese ha parlato di valutazione completa e di condizioni di lancio insoddisfacenti, ma il rinvio arriva a meno di due settimane dall’esplosione di un razzo Lunga Marcia 7A decollato da Hainan, con la causa ancora al vaglio degli investigatori. Il programma Chang’e-7, pensato per scandagliare il suolo selenico in cerca di ghiaccio, avrebbe dovuto partire nel fine settimana o al massimo entro domani; invece la sonda resta a terra, mentre Pechino insegue il sogno di portare un equipaggio sul satellite entro il 2030. La corsa con gli Stati Uniti prosegue, ma anche i sogni spaziali, quando si fondano su razzi che esplodono, conoscono l’arte della sospensione.

 

 

 

Nella Death Valley, intanto, la terra ha reclamato il suo tributo con una ferocia che i telescopi non possono fotografare. Pierre Michel Formosa, sessantotto anni, turista francese, viaggiava con un connazionale quando il veicolo è rimasto intrappolato nel fango e la colonnina segnava quarantasette gradi. I due hanno deciso di abbandonare l’auto e camminare verso Badwater Road, ma dopo due chilometri Formosa si è fermato, sfinito, e il compagno ha proseguito da solo finché un automobilista non lo ha raccolto. Il corpo del francese è stato trovato a due chilometri e mezzo dalla strada, senza che i soccorritori potessero far altro che constatarne il decesso. Il direttore del parco ha parlato di un monito straziante, e la Death Valley ha ribadito, con il suo silenzio rovente, che la natura concede soltanto ciò che la prudenza sa meritare.

La Germania, nel frattempo, ha ascoltato la voce di Alice Weidel promettere l’uscita dall’euro e da Schengen, la chiusura delle frontiere e un regime migratorio rigidissimo. La leader dell’AfD ha sostenuto che la Germania stava meglio prima della moneta unica, descrivendo l’euro come una valuta instabile che ha eroso la ricchezza delle famiglie. L’appello è arrivato mentre il partito guadagna consensi, e le sue parole hanno il suono di un’epoca che molti credevano sepolta. La cancellazione della libera circolazione e la restaurazione delle barriere nazionali rispondono a una paura che la politica ha già imparato a maneggiare come un’arma, e la Germania, un tempo cuore dell’Europa, rischia di diventare il laboratorio di un sovranismo che alza i ponti levatoi mentre il continente litiga.

Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina ha elaborato con Washington e gli alleati europei un piano per chiudere la guerra, e ha parlato di un cessate il fuoco, del ritiro delle truppe russe e di una zona economica franca amministrata da una terza parte. Il presidente ucraino ha citato Jared Kushner e Steve Witkoff come interlocutori, e ha spiegato che le idee americane sono in attesa di essere condivise. Kiev chiede all’Europa trenta miliardi di euro per la difesa, mentre il bilancio militare presenta un disavanzo di ventitré miliardi, di cui diciassette destinati agli stipendi dei soldati e agli indennizzi. La Russia, dal canto suo, preparerebbe una mobilitazione periferica di trecentomila uomini dopo le elezioni della Duma, cercando di evitare il panico nelle grandi città. Il Wall Street Journal ha raccontato di esercitazioni discrete in tutto il Paese per ospitare, nutrire e armare le reclute, e il Cremlino attende il voto di settembre prima di decidere. La pace, se mai arriverà, dovrà fare i conti con un ingranaggio che entrambe le parti continuano a oliare.

Negli Stati Uniti, uno studio della Colorado School of Public Health ha registrato un aumento di quasi dieci volte dell’incidenza del diabete di tipo 2 tra gli under venti in due decenni. Il dato, che verrà presentato a Milano al congresso europeo sul diabete, racconta di una generazione in cui l’obesità infantile confonde i confini tra le forme della malattia, e in cui i pediatri devono imparare a distinguere il tipo 1 dal tipo 2 con test specifici. La dottoressa Tessa Crume ha osservato che la patologia, un tempo rara negli adolescenti, oggi accelera il deterioramento delle cellule pancreatiche e rischia di trascinare i giovani verso complicanze renali, oculari e cardiache in pochi anni. La scienza lancia un allarme che dovrebbe inquietare i governi più di qualsiasi sondaggio.

Infine, la Procura dei minorenni di Genova ha chiuso l’indagine sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il quarantasettenne morto in piazza Palma a Massa dopo una rissa. L’avviso di conclusione distingue le posizioni: soltanto per uno dei tre minorenni resta l’accusa di omicidio volontario in concorso con il maggiorenne Eduard Alin Carutasu, mentre gli altri due rispondono di rissa e lesioni. I colpi contestati, secondo l’ipotesi accusatoria, hanno provocato un collasso cardio-respiratorio e una massiva emorragia subaracnoidea. L’udienza preliminare per i maggiorenni è fissata al ventiquattro settembre, e i minori hanno venti giorni per produrre memorie o chiedere di essere interrogati. La giustizia minorile procede con la cautela di chi sa che la responsabilità, a sedici o diciassette anni, è un sentiero stretto tra la colpa e la fragilità.

Il caffè della vergogna, stamattina, ha il sapore della polvere lunare e della sabbia del deserto, delle frontiere che si chiudono e delle trincee che si preparano, dei corpi giovani che invecchiano in fretta e delle piazze di provincia che non dimenticano. Pechino rinvia la luna, la Death Valley uccide un turista, la Germania sogna i confini, l’Ucraina tesse la pace, il diabete divora gli adolescenti e Massa conta i suoi morti. Il mondo, come sempre, non offre una sola verità: ne distribuisce una per ciascuno, e chiede di saperla riconoscere.

Italo Calvino, Le città invisibili, Einaudi, Torino, 1972
Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri, Mondadori, Milano, 2003
Hannah Arendt, La banalità del male, Feltrinelli, Milano, 2001
Zygmunt Bauman, Modernità liquida, Laterza, Roma-Bari, 2002
Michel Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino, 1976
Eric J. Hobsbawm, Il secolo breve, Rizzoli, Milano, 1995
Amin Maalouf, L’identità, Bompiani, Milano, 1999
Ryszard Kapuściński, L’altro, Feltrinelli, Milano, 2006

The Postponed Moon and the Desert That Kills

Coffee of Shame, edition of August 24, 2026

Beijing has postponed the lunar mission that was supposed to search for water on the moon’s south pole, and the caution of official communication barely hid the shadow of a fresh malfunction. The Chinese space agency spoke of comprehensive evaluation and unsatisfactory launch conditions, but the postponement comes less than two weeks after the explosion of a Long March 7A rocket launched from Hainan, with the cause still under investigation by investigators. The Chang’e-7 program, designed to probe the selenic soil for ice, was supposed to launch this weekend or at most by tomorrow; instead the probe remains grounded, while Beijing pursues the dream of bringing a crew to the satellite by 2030. The race with the United States continues, but even space dreams, when founded on rockets that explode, know the art of suspension.

In Death Valley, meanwhile, the earth claimed its tribute with a ferocity that telescopes cannot photograph. Pierre Michel Formosa, sixty-eight years old, French tourist, traveled with a compatriot when the vehicle got trapped in mud and the column registered forty-seven degrees. The two decided to abandon the car and walk toward Badwater Road, but after two kilometers Formosa stopped, exhausted, and the companion continued alone until a motorist picked him up. The Frenchman’s body was found two and a half kilometers from the road, without rescuers being able to do anything but confirm his death. The park director spoke of a heartbreaking warning, and Death Valley reaffirmed, with its scorching silence, that nature grants only what prudence knows how to earn.

Germany, meanwhile, listened to Alice Weidel’s voice promising exit from the euro and from Schengen, closure of borders and a very rigid migration regime. The AfD leader argued that Germany was better before the single currency, describing the euro as an unstable currency that eroded family wealth. The appeal arrived while the party gains support, and her words sound like an era many thought buried. Cancellation of free movement and restoration of national barriers respond to a fear that politics has already learned to handle as a weapon, and Germany, once the heart of Europe, risks becoming the laboratory of a sovereignty that raises drawbridges while the continent quarrels.

Volodymyr Zelensky announced that Ukraine has developed with Washington and European allies a plan to end the war, and spoke of a ceasefire, withdrawal of Russian troops and a free economic zone administered by a third party. The Ukrainian president cited Jared Kushner and Steve Witkoff as interlocutors, and explained that American ideas are awaiting sharing. Kyiv asks Europe for thirty billion euros for defense, while the military budget shows a shortfall of twenty-three billion, of which seventeen destined for soldiers’ salaries and allowances. Russia, for its part, would prepare a peripheral mobilization of three hundred thousand men after Duma elections, trying to avoid panic in large cities. The Wall Street Journal reported discreet exercises throughout the country to house, feed and arm recruits, and the Kremlin awaits the September vote before deciding. Peace, if it ever arrives, will have to deal with a mechanism that both sides continue to oil.

In the United States, a study by the Colorado School of Public Health recorded an increase of almost ten times in the incidence of type 2 diabetes among under-twenty-olds in two decades. The data, to be presented in Milan at the European diabetes congress, tells of a generation in which childhood obesity blurs the boundaries between disease forms, and in which pediatricians must learn to distinguish type 1 from type 2 with specific tests. Dr. Tessa Crume observed that the pathology, once rare in adolescents, today accelerates the deterioration of pancreatic cells and risks dragging young people toward kidney, eye and cardiac complications in a few years. Science launches an alarm that should disturb governments more than any poll.

Finally, the Juvenile Prosecutor’s Office of Genoa closed the investigation into the murder of Giacomo Bongiorni, the forty-seven-year-old who died in Piazza Palma at Massa after a brawl. The conclusion notice distinguishes positions: only for one of the three minors remains the charge of voluntary homicide in concurrence with the adult Eduard Alin Carutasu, while the others respond to brawl and injuries. The blows contested, according to the prosecution hypothesis, caused cardio-respiratory collapse and massive subarachnoid hemorrhage. The preliminary hearing for adults is scheduled for September twenty-four, and minors have twenty days to submit memoranda or request to be questioned. Juvenile justice proceeds with the caution of those who know that responsibility, at sixteen or seventeen years old, is a narrow path between guilt and fragility.

This coffee of shame today tastes of lunar dust and desert sand, of closing borders and preparing trenches, of young bodies aging quickly and provincial squares that don’t forget. Beijing postpones the moon, Death Valley kills a tourist, Germany dreams of borders, Ukraine weaves peace, diabetes devours adolescents and Massa counts its dead. The world, as always, offers not one truth: it distributes one for each person, and asks to know how to recognize it.

Italo Calvino, Invisible Cities, Einaudi, Turin, 1972 Susan Sontag, Regarding the Pain of Others, Mondadori, Milan, 2003 Hannah Arendt, Eichmann in Jerusalem, Feltrinelli, Milan, 2001 Zygmunt Bauman, Liquid Modernity, Laterza, Rome-Bari, 2002 Michel Foucault, Discipline and Punish, Einaudi, Turin, 1976 Eric J. Hobsbawm, The Age of Extremes, Rizzoli, Milan, 1995 Amin Maalouf, Identity, Bompiani, Milan, 1999 Ryszard Kapuściński, The Other, Feltrinelli, Milan, 2006

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

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