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Il ragazzo e il Mar Rosso

Caffè della VerGOGNA - edizione del 13 Settembre 2026

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
13 Settembre 2026
in Editoriale
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Il ragazzo e il Mar Rosso
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Caffè della VerGOGNA – edizione del 13 Settembre 2026

Derek Parker Aghnaanga ha passato due giorni aggrappato a una barca rovesciata nel Mare di Bering, con l’acqua a dieci gradi e il corpo che lentamente cedeva all’ipotermia. Aveva quindici anni, era partito venerdì dal villaggio di Savoonga per pescare halibut con il fratello maggiore e un cugino, e quando l’imbarcazione si è capovolta nella notte di sabato è rimasto solo. Il cugino è morto prima che i soccorsi arrivassero, il fratello è rimasto intrappolato sotto lo scafo. Lunedì mattina l’equipaggio del peschereccio Northwest Explorer lo ha individuato vicino all’isola di St. Lawrence e lo ha tratto in salvo. «È un ragazzo davvero tosto», ha commentato il capitano Adam White, e la frase, nella sua semplicità, vale più di mille necrologi. Il mare ha restituito un vivo e si è tenuto due morti, e la famiglia di Savoonga piange mentre il quindicenne lotta per riprendersi.

 

Nel Mar Rosso, intanto, gli Houthi hanno conquistato l’isola di Mayyun, nota anche come Perim, completando il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb. Dopo la presa della città portuale di Mokha e delle isole Hanish, i ribelli yemeniti hanno rafforzato la loro posizione su uno dei passaggi marittimi più importanti del mondo, e hanno rivendicato un attacco con missili balistici e droni contro la base saudita di Sharurah. Il portavoce Yahya Saree ha promesso ulteriori colpi qualora Riad proseguisse la propria offensiva, e l’Arabia Saudita ha riferito di un proiettile caduto nella regione di Jazan, con due feriti e danni a una moschea. L’oleodotto East-West, rotta alternativa per l’esportazione del greggio, è stato temporaneamente chiuso dopo un attacco con droni partito dall’Iraq, e una petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz. Le vie del petrolio, in questa domenica di settembre, si restringono come le arterie di un cuore malato.

Donald Trump ha respinto per la seconda volta la richiesta di Mohammed bin Salman di lanciare raid contro gli Houthi. Il presidente americano ha detto che gli Houthi lo hanno chiamato, che non vogliono essere attaccati, e che il principe ereditario saudita è un suo buon amico. L’Arabia Saudita, però, si muove da sola: secondo i ribelli, Riad ha lanciato centoventicinque attacchi aerei nelle ultime quarantotto ore contro postazioni in Yemen, colpendo i governatorati di Taiz, Marib, Hodeidah e altri. L’Iran, sostenuto dai suoi proxy, controlla ormai due rotte strategiche, e il prezzo del petrolio sale mentre gli Stati Uniti si avvicinano alle elezioni di midterm. Gregory Brew dell’Eurasia Group ha spiegato che Teheran è riuscita a modificare lo status quo senza riaccendere la guerra su vasta scala, e che il regime non vuole un conflitto totale in questo momento. Il presidente iraniano Pezeshkian, dal canto suo, ha scritto su X che il suo popolo non può essere sottomesso con la prepotenza, e che l’Iran non si arrenderà. Le parole, in Medio Oriente, hanno il peso delle bombe.

In Italia, un vasto incendio è divampato nella notte a Positano, in località San Pietro, e ha provocato una frana sulla statale 163 Amalfitana al chilometro sedici. I vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere le fiamme, il comune ha invitato i proprietari dei veicoli parcheggiati a rimuoverli per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso, e il personale Anas monitora la situazione. La Costiera Amalfitana, gioiello del turismo mondiale, si è ritrovata con una strada spezzata e un versante in fiamme, e i turisti hanno dovuto cambiare programma mentre la natura faceva il suo corso.

In Indonesia, il traghetto Virgo Transport 8 è rimasto intrappolato in una violenta tempesta nel Mar di Giava mentre navigava da Surabaya verso Banjarmasin. A bordo c’erano duecentoquarantatré persone, e le squadre di soccorso sono riuscite a evacuarne centotré. Una persona è morta, e le operazioni proseguono per mettere in salvo gli altri passeggeri. L’Indonesia, arcipelago di diciassettemila isole, utilizza i traghetti come infrastruttura primaria di trasporto, e la carente applicazione degli standard di sicurezza produce un tasso di incidenti marittimi tra i più alti del mondo. Nelle Filippine, un incendio su un traghetto ha causato settantasei morti, e al largo di Bali un altro incendio ha provocato una vittima. Il mare, in Asia, è una strada quotidiana e un cimitero ricorrente.

Kate Middleton è tornata a sorpresa al Royal Marsden di Londra, l’ospedale oncologico dove è stata curata per un tumore, per ringraziare il personale e incontrare i pazienti. La principessa del Galles, in remissione da gennaio 2025, ha definito le cure ricevute incredibili, si è seduta a parlare con un padre affetto da tumore al cervello e lo ha definito una fonte di ispirazione. La visita è arrivata dopo che Kate ha completato la Three Peaks Challenge in ventiquattro ore a giugno, raccogliendo fondi per un nuovo centro di benessere olistico e recupero. La principessa ha detto che la raccolta fondi era il suo piccolo modo per ringraziare, e la sua presenza in corsia, per una volta, ha il sapore di una notizia che non ha bisogno di polemiche.

A Portsmouth, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza contro l’immigrazione clandestina, con bandiere britanniche e inglesi, gridando che il fenomeno è fuori controllo. Un pensionato di nome Colin O’Malley ha spiegato all’Afp che portano in questo Paese persone di cui non si conosce la fedina penale, e una manifestante di nome Lorraine ha detto di far parte dei Portsmouth Patriots, gruppo legato all’attivista di estrema destra Daniel Thomas. Il governo ha definito i manifestanti teppisti, la ministra dell’Interno ha invitato la polizia a usare tutti i mezzi necessari, e l’organizzazione antirazzista Stand Up Against Racism ha radunato centinaia di persone con bandiere recanti lo slogan Stop the Far Right. Un cordone di sicurezza ha separato i due cortei, ma nel pomeriggio sono scoppiati scontri e una persona è stata arrestata per aver danneggiato un’auto della polizia. Il Regno Unito, dopo la Brexit, continua a litigare con se stesso sull’immigrazione, e le strade delle sue città diventano il teatro di una guerra culturale che nessuno sa più come fermare.

Il caffè della vergogna, stamattina, sa di salsedine e di fumo, di petrolio e di lacrime. Un ragazzo di quindici anni è sopravvissuto a due giorni in mare, gli Houthi controllano lo Stretto di Bab el-Mandeb, la Costiera Amalfitana brucia, un traghetto indonesiano affonda, Kate Middleton sorride in corsia e Portsmouth si divide in due cortei. Il mondo, come sempre, è un mosaico di vite che si sfiorano senza incontrarsi, e la verità sta in mezzo, dove nessun algoritmo può arrivare.

Joseph Conrad, Tifone, Einaudi, Torino, 1995
Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare, Mondadori, Milano, 1952
Amitav Ghosh, La grande cecità, Neri Pozza, Vicenza, 2017
Zygmunt Bauman, Paura liquida, Laterza, Roma-Bari, 2006
Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri, Mondadori, Milano, 2003
Hannah Arendt, Sulla violenza, Guanda, Parma, 1996
Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, Milano, 1981
Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino, 1986

The Boy and the Red Sea Caffè della VerGOGNA, September 13, 2026 edition

Derek Parker Aghnaanga spent two days clinging to a capsized boat in the Bering Sea, with the water at ten degrees and his body slowly succumbing to hypothermia. He was fifteen years old, had set out Friday from the village of Savoonga to fish for halibut with his older brother and a cousin, and when the vessel flipped over on Saturday night he was left alone. His cousin died before rescuers arrived; his brother was trapped beneath the hull. On Monday morning, the crew of the fishing vessel Northwest Explorer spotted him near St. Lawrence Island and pulled him to safety. “He’s a really tough kid,” commented Captain Adam White, and the phrase, in its simplicity, is worth more than a thousand obituaries. The sea gave back one living person and kept two dead, and the family of Savoonga mourns while the fifteen-year-old fights to recover.

In the Red Sea, meanwhile, the Houthis have conquered the island of Mayyun, also known as Perim, completing their control of the Strait of Bab el-Mandeb. After taking the port city of Mokha and the Hanish Islands, the Yemeni rebels have strengthened their position on one of the world’s most vital maritime passages, and have claimed a ballistic-missile and drone attack against the Saudi base at Sharurah. Spokesperson Yahya Saree promised further strikes should Riyadh continue its offensive, and Saudi Arabia reported a projectile landing in the Jazan region, with two wounded and damage to a mosque. The East-West pipeline, an alternative route for crude exports, was temporarily closed after a drone attack launched from Iraq, and a tanker was struck in the Strait of Hormuz. The arteries of oil, on this Sunday in September, are narrowing like those of a diseased heart.

Donald Trump rejected for the second time Mohammed bin Salman’s request to launch raids against the Houthis. The American president said the Houthis had called him, that they do not want to be attacked, and that the Saudi crown prince is a good friend of his. Saudi Arabia, however, is moving on its own: according to the rebels, Riyadh has launched one hundred twenty-five airstrikes in the last forty-eight hours against positions in Yemen, striking the governorates of Taiz, Marib, Hodeidah, and others. Iran, backed by its proxies, now controls two strategic routes, and the price of oil rises as the United States approaches the midterm elections. Gregory Brew of the Eurasia Group explained that Tehran has managed to alter the status quo without reigniting large-scale war, and that the regime does not want total conflict at this moment. Iranian President Pezeshkian, for his part, wrote on X that his people cannot be subdued by brute force, and that Iran will not surrender. In the Middle East, words carry the weight of bombs.

In Italy, a vast fire broke out overnight in Positano, in the locality of San Pietro, triggering a landslide on State Road 163, the Amalfi Drive, at kilometer sixteen. Firefighters are working to extinguish the flames, the town has asked owners of parked vehicles to move them to allow emergency vehicles through, and ANAS personnel are monitoring the situation. The Amalfi Coast, jewel of world tourism, found itself with a severed road and a hillside in flames, and tourists had to change their plans as nature took its course.

In Indonesia, the ferry Virgo Transport 8 was caught in a violent storm on the Java Sea while sailing from Surabaya to Banjarmasin. There were two hundred forty-three people on board, and rescue teams managed to evacuate one hundred three. One person died, and operations continue to bring the remaining passengers to safety. Indonesia, an archipelago of seventeen thousand islands, uses ferries as its primary transport infrastructure, and lax enforcement of safety standards produces one of the highest maritime accident rates in the world. In the Philippines, a ferry fire claimed seventy-six lives, and off Bali another blaze caused one fatality. In Asia, the sea is a daily thoroughfare and a recurring graveyard.

Kate Middleton made a surprise return to the Royal Marsden in London, the cancer hospital where she was treated for a tumor, to thank the staff and meet patients. The Princess of Wales, in remission since January 2025, called the care she received incredible, sat down to speak with a father suffering from a brain tumor, and described him as a source of inspiration. The visit came after Kate completed the Three Peaks Challenge in twenty-four hours in June, raising funds for a new holistic wellness and recovery center. The princess said the fundraiser was her small way of saying thank you, and her presence on the ward, for once, is news that needs no controversy.

In Portsmouth, thousands of demonstrators took to the streets against illegal immigration, waving British and English flags and shouting that the phenomenon is out of control. A retiree named Colin O’Malley told AFP that they are bringing people into this country whose criminal records are unknown, and a protester named Lorraine said she belongs to the Portsmouth Patriots, a group linked to far-right activist Daniel Thomas. The government called the protesters thugs, the Home Secretary urged police to use all necessary means, and the anti-racist organization Stand Up Against Racism rallied hundreds of people with flags bearing the slogan Stop the Far Right. A security cordon separated the two processions, but clashes broke out in the afternoon and one person was arrested for damaging a police car. Post-Brexit Britain keeps quarreling with itself over immigration, and the streets of its cities become the stage of a culture war no one knows how to stop anymore.

The coffee of shame, this morning, tastes of salt air and smoke, of oil and tears. A fifteen-year-old boy survived two days at sea, the Houthis control the Strait of Bab el-Mandeb, the Amalfi Coast burns, an Indonesian ferry sinks, Kate Middleton smiles in a hospital ward, and Portsmouth splits into two marches. The world, as always, is a mosaic of lives brushing past one another without meeting, and truth lies somewhere in between, where no algorithm can reach.

Joseph Conrad, Typhoon, Einaudi, Turin, 1995 Ernest Hemingway, The Old Man and the Sea, Mondadori, Milan, 1952 Amitav Ghosh, The Great Derangement, Neri Pozza, Vicenza, 2017 Zygmunt Bauman, Liquid Fear, Laterza, Rome-Bari, 2006 Susan Sontag, Regarding the Pain of Others, Mondadori, Milan, 2003 Hannah Arendt, On Violence, Guanda, Parma, 1996 Elias Canetti, Crowds and Power, Adelphi, Milan, 1981 Primo Levi, The Drowned and the Saved, Einaudi, Turin, 1986


Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

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