Adnkronos/Nuovi raid di Israele in Siria. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, aveva anticipato un’intensificazione dei bombardamenti se le forze siriane non si fossero ritirate da Sweida, la città a maggioranza drusa in cui sono in corso scontri. Le forze armate israeliane affermano di aver “colpito un obiettivo militare nell’area del palazzo presidenziale del regime siriano a Damasco“. Nel post sui social viene confermato anche che è stato colpito il quartier generale delle forze armate siriane nella capitale.
Tre diversi testimoni hanno riferito all’agenzia Afp di aver udito un’esplosione all’interno del complesso del palazzo presidenziale su una collina che sovrasta Damasco, e di aver poi visto levarsi fumo dal sito, dopo il raid contro il quartier generale delle forze armate siriane.
Katz ha pubblicato sul suo profilo X un video della televisione siriana che mostra una conduttrice sorpresa dall’attacco israeliano sullo sfondo nel centro di Damasco. “I colpi più duri sono iniziati“, ha scritto il ministro nel post.
Netanyahu: “Raid per salvare fratelli drusi”
“Stiamo operando per salvare i nostri fratelli drusi”, ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu in un comunicato in cui si è appellato ai drusi israeliani perché non oltrepassino il confine con la Siria, dopo che alcune centinaia di membri della comunità lo hanno fatto oggi.




















