Adnkronos/Nelle trattative con gli Usa per arrivare a un accordo in materia di dazi, la Commissione europea ha fatto sostanzialmente quello che gli Stati volevano, quindi le critiche rivolte a Ursula von der Leyen sono mal poste. Così il portavoce della Commissione Europea al Commercio Olof Gill, rispondendo, durante il briefing con la stampa, a chi gli ha chiesto se ritenga che la Commissione non andrebbe criticata troppo, visto che nei negoziati con gli Stati Uniti non ha fatto altro che seguire la volontà degli Stati membri.
“La risposta è largamente sì”, ha risposto Gill, ricordando che i negoziati con gli Stati Uniti sono stati caratterizzati da un livello di “consultazioni”, sia per quanto riguarda la “frequenza” che la “profondità”, tra la Commissione e gli Stati membri davvero “senza precedenti. Non ho mai visto nulla di simile – ha continuato – proprio in virtù di quei contatti stretti con le nostre industrie e con i portatori di interessi, siamo stati in grado di andare nei negoziati con gli Usa con la fiducia che stavamo parlando per tutta l’Ue”.
Naturalmente, ha proseguito, “ci saranno differenze di opinioni “, qualcuno dirà che “avremmo dovuto fare questo o fare quello”, ma “siamo fiduciosi di aver evitato lo scenario peggiore, che era uno scenario peggiore molto brutto. Abbiamo creato la prevedibilità e la stabilità che i nostri Stati membri e le nostre industrie ci chiedevano, in una situazione difficile”. Dare “stabilità e prevedibilità” non è “una piccola cosa, è una gran cosa”, e ci sono voluti “mesi” di negoziati per arrivarci. “Non sono un matematico, ma l’ultima volta che ho controllato il 15% era più basso del 30%”, ha concluso Gill.



















