La forte accelerazione della spesa militare tedesca sta suscitando nuove preoccupazioni a Parigi. Berlino prevede di investire oltre 500 miliardi di euro nella difesa entro il 2029, raggiungendo l’obiettivo NATO del 3,5% del PIL con sei anni di anticipo.
Un impegno che, pur rispettando le linee dell’Alleanza, viene percepito in Francia come un cambiamento profondo degli equilibri europei. Il rischio, secondo diversi analisti, è uno spostamento del centro politico e strategico dell’UE verso Berlino, con un ruolo tedesco sempre più dominante.
La partecipazione di soldati tedeschi alle esercitazioni NATO in Lituania mostra le implicazioni concrete di questo riarmo, alimentando timori storici e nuove incertezze.
Per la Francia, la crescita della potenza militare tedesca rappresenta dunque un fattore di instabilità potenziale, capace di riaprire vecchie paure e ridefinire la geografia del potere in Europa.




















