Le dimissioni di Sultan Ahmed bin Sulayem rappresentano uno dei casi più rilevanti emersi dagli Epstein Files Transparency Act e dal rilascio dei cosiddetti Epstein Files. Il manager emiratino, per anni figura chiave del commercio internazionale e della crescita di Dubai, ha lasciato i vertici di DP World dopo la pubblicazione di documenti che evidenziano una lunga relazione con il finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein.

Perché Sultan Ahmed Bin Sulayem si è dimesso
Le dimissioni sono state annunciate il 13 febbraio 2026, quando DP World ha comunicato la sostituzione del presidente e CEO con una nuova leadership per limitare il danno reputazionale e rassicurare investitori e partner internazionali.
I documenti del Dipartimento di Giustizia statunitense mostrano che il nome di Bin Sulayem compare migliaia di volte negli Epstein Files, con una corrispondenza durata oltre un decennio che include conversazioni personali, scambi di natura esplicita e discussioni su affari e relazioni internazionali.
Nonostante la gravità del contesto mediatico, non risulta che il manager sia stato incriminato penalmente: la sua uscita è avvenuta principalmente per ragioni reputazionali e di pressione da parte del mercato.
Il ruolo degli Epstein Files nello scandalo
La pubblicazione nel 2026 di milioni di documenti legati a Epstein ha innescato una serie di dimissioni e indagini a livello globale, coinvolgendo figure della politica, della finanza e del mondo accademico, tra cui il principe Andrea d’Inghilterra (figlio della regina Elisabetta II d’Inghilterra nonché fratello dell’attuale re Carlo III d’Inghilterra) che è stato arrestato pochi giorni fa e poi rilasciato.
Nel caso di Bin Sulayem, i file descrivono una relazione continuativa con il finanziere pedofilo statunitense Jeffrey Epstein anche dopo la condanna del finanziere nel 2008, elemento che ha aumentato lo scrutinio pubblico e istituzionale.
EPSTEIN FILES, THOMAS MASSIE DEI REPUBBLICANI ACCUSA ISRAELE E DONALD TRUMP
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, le email rivelano un rapporto personale stretto e contatti frequenti, circostanza che ha portato investitori internazionali a sospendere nuovi progetti con DP World fino al cambio di leadership.
Scandalo Epstein Files: impatti politici e risonanza mediatica
In merito allo scandalo Epstein Files le critiche del repubblicano Thomas Massie contro Donald Trump e Israele stanno suscitando attenzione anche tra elettori indipendenti e giovani repubblicani, che vedono nella vicenda un simbolo di potenziale insabbiamento politico piuttosto che di rendicontazione completa.
Lo scontro tra Massie e Trump sul caso Epstein Files rimane uno degli esempi più significativi di dissenso interno al GOP, con potenziali effetti sulle dinamiche elettorali future e sulla fiducia pubblica nelle istituzioni statunitensi.
Sia Thomas Massie che la deputata del Partito Democratico Ro Khanna hanno accusato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America di aver oscurato il nome di almeno “sei uomini” probabilmente implicati nel grave e terribile scandalo internazionale degli Epstein files. La denuncia dei due deputati è arrivata dopo che entrambi hanno avuto accesso ai documenti non censurati sul pedofilo finanziere e imprenditore statunitense Jeffrey Epstein.
Intanto la fanbase di Donald Trump, il popolo Maga, è in subbuglio. I sondaggi lo danno in caduta libera. L’ultimo dato della rinomata società di sondaggi Gallup, pubblicato a dicembre 2025, mostra che solo il 36 % degli americani approvava l’operato di Trump, con una netta maggioranza di disapprovazione. Questo valore è tra i più bassi di sempre per un presidente in tempo di pace dal dopoguerra a oggi.
Epstein files, la denuncia di una delle vittime del finanziere pedofilo: “Trump ci ha traditi”
Haley Robson aveva solo 16 anni quando fu abusata dal finanziere. “Venni invitata con una scusa a casa di Jeffrey. Ci andai con la mia macchina. Non avevo idea di che cosa mi aspettasse lì. Mi dissero tutt’altro. Al mio arrivo, Epstein mi portò al piano di sopra. Abusò di me per un’ora intera”. Lo ha raccontato lei stessa in un’intervista al Corriere della Sera nella quale Robson ha ripercorso alcuni terribili momenti di quegli anni.
La donna, oggi 40enne, ha poi puntato il dito contro Donald Trump: “È coinvolto in una certa misura, non so se fosse direttamente coinvolto o se sapesse che cosa stesse accadendo. Il problema che abbiamo negli Stati Uniti è questo: dovremmo avviare delle indagini concrete per capire la complicità di certe persone, incluso il nostro presidente, in questa storia. Ma il governo ha detto chiaramente che non succederà. Trump ha mentito, ci ha traditi”.
Rula Jebreal sullo scandalo Epstein Files: “Coinvolge Donald Trump”
In Italia si parla pochissimo dello scandalo del secolo, poiché viene censurato e sminuito a dovere dalla maggior parte dei media filo-americani e filo-israeliani. Qualche giorno fa la giornalista e scrittrice Rula Jebreal ha dichiarato in collegamento con Accordi&Disaccordi, il programma condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, in onda ogni sabato sul Nove: “Questa vicenda si lega a doppio filo all’amministrazione di Donald Trump, che starebbe cercando di affossare e, in qualche modo, insabbiare il caso per via dei suoi legami con Israele”.
Per poi concludere: “Persone come Howard Lutnick, segretario al Commercio di questo governo Usa, hanno detto che Jeffrey Epstein era il più grande ricattatore e che così ha fatto i suoi soldi: invitava nella sua casa uomini ricchi e potenti, aveva telecamere ovunque e filmava ciò che accadeva. Non sappiamo se, in questo momento, questi filmati siano tutti nelle mani dell’FBI. Secondo molti analisti, e in particolare secondo agenti dell’FBI, Epstein sarebbe stato un facilitatore, un agente del Mossad reclutato da un ex primo ministro israeliano, un frequentatore assiduo delle residenze di Epstein: Ehud Barak, citato da Virginia Giuffre – l’accusatrice principale di Epstein che ha fatto causa a lui e al principe Andrea – per averla stuprata, torturata e aver poi cercato di strangolarla”.

















