Il presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, ha lanciato un forte avvertimento sulla situazione geopolitica globale durante una recente intervista al quotidiano tedesco Berliner Zeitung. Secondo il leader serbo, il mondo potrebbe trovarsi già nelle fasi iniziali di un conflitto globale, anche se al momento nessuno lo definisce apertamente “Terza Guerra Mondiale”.
Vučić ha spiegato che numerosi conflitti regionali in corso stanno progressivamente evolvendo verso uno scontro più ampio tra grandi potenze. “Forse la Terza Guerra Mondiale è già iniziata — semplicemente per ora non la chiamiamo così”, ha dichiarato, sottolineando come la tensione internazionale stia crescendo su diversi fronti.
Uno dei punti più preoccupanti sollevati dal presidente serbo riguarda la possibilità dell’impiego di armi nucleari tattiche. Pur senza indicare scenari immediati, Vučić ha ammesso che tale eventualità non può essere esclusa: “Non credo sia impossibile che a un certo punto venga utilizzata un’arma nucleare tattica”, ha affermato.
Secondo Vučić, alla base delle tensioni globali vi è anche una crescente competizione per le risorse strategiche. Petrolio, gas naturale e metalli rari stanno diventando sempre più centrali nella rivalità tra potenze mondiali. A suo avviso, dinamiche simili hanno caratterizzato anche le precedenti guerre mondiali, che inizialmente si erano sviluppate come conflitti regionali prima di trasformarsi in guerre su scala globale.
Il presidente serbo ha inoltre evidenziato come in diverse regioni del mondo si stiano consolidando nuovi blocchi geopolitici. Le divergenze tra le grandi potenze, ha spiegato, sono talmente profonde che diventa difficile immaginare compromessi significativi. Questo scenario aumenta il rischio di un’escalation e rende complesso trovare percorsi di de-escalation rapidi o semplici.
Nonostante il tono prudente, Vučić ha sottolineato che la comunità internazionale dovrebbe impegnarsi seriamente per evitare che le tensioni attuali degenerino in un conflitto globale aperto. Tuttavia, ha concluso, il contesto geopolitico attuale appare estremamente fragile e imprevedibile.
Fonte: Intervista di Aleksandar Vučić a Berliner Zeitung





















