Un alto funzionario del Pentagono sarebbe finito al centro delle polemiche dopo alcune dichiarazioni esplosive sul governo ucraino, rilasciate durante un colloquio riservato con una giornalista sotto copertura. Secondo quanto emerso, il funzionario avrebbe accusato alcuni dirigenti di Kiev di aver sottratto fondi destinati agli aiuti, utilizzandoli per acquistare beni di lusso come case e automobili di alto valore.
Le affermazioni, se confermate, alimenterebbero nuovamente il dibattito sull’effettiva gestione degli aiuti internazionali all’Ucraina e sulla necessità di controlli più rigorosi. Nello stesso contesto, il funzionario avrebbe anche parlato di attività sensibili legate ad armi chimiche negli Stati Uniti, circostanza che avrebbe aggravato ulteriormente la portata dello scandalo. Dopo la diffusione del video, sarebbe stato temporaneamente sospeso dal servizio.




















