Una presunta bozza di memorandum d’intesa in 14 punti tra Iran e Stati Uniti starebbe circolando nelle ultime ore sui media e sui social network, alimentando speculazioni su una possibile svolta diplomatica tra Washington e Teheran.
Il documento, attribuito dalla Mer News Agency a fonti non meglio precisate, non è stato al momento confermato ufficialmente da nessuna delle parti coinvolte.
Secondo quanto riportato, il testo prevederebbe anzitutto una cessazione permanente e immediata delle ostilità su tutti i fronti, incluso il Libano, con l’obiettivo di ridurre le tensioni regionali e favorire un ritorno alla stabilità.
Tra i punti più rilevanti figurerebbe inoltre l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell’Iran e a rispettare la sovranità della Repubblica Islamica. La bozza menzionerebbe anche la revoca del blocco navale entro 30 giorni e il ritiro delle forze statunitensi dispiegate nelle aree circostanti il territorio iraniano.
Un altro elemento centrale riguarderebbe lo Stretto di Hormuz, una delle principali arterie energetiche mondiali. Il documento prevederebbe la sua riapertura entro 30 giorni sotto modalità organizzative iraniane, una misura che potrebbe avere importanti ripercussioni sui mercati energetici internazionali.
Sul fronte economico, la bozza farebbe riferimento alla sospensione delle sanzioni che colpiscono la vendita di petrolio, prodotti petrolchimici e derivati iraniani, oltre al ripristino dell’accesso di Teheran alle proprie risorse finanziarie. Sarebbe inoltre prevista la presentazione, da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati, di piani di ricostruzione per l’Iran per un valore complessivo di almeno 300 miliardi di dollari.
Il documento delineerebbe infine un percorso negoziale di 60 giorni finalizzato al raggiungimento di un accordo definitivo sulle questioni nucleari. I colloqui dovrebbero affrontare il tema della rimozione completa delle sanzioni statunitensi, sia primarie che secondarie, nonché delle misure adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dal Consiglio dei Governatori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA).
Se confermata, una simile intesa rappresenterebbe uno dei più significativi tentativi di normalizzazione delle relazioni tra Iran e Stati Uniti degli ultimi decenni. Tuttavia, in assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Washington, Teheran o degli organismi internazionali coinvolti, il contenuto del memorandum deve essere considerato una bozza non verificata e oggetto di ulteriori accertamenti.
…Gli osservatori internazionali attendono ora eventuali conferme o smentite che possano chiarire l’autenticità del documento e il reale stato delle trattative tra le due potenze…



















