Fonte Agi
Alla vigilia della firma della pace a Ginevra, cambiano i pesi nell’amministrazione Trump. Il vicepresidente promuove l’intesa in tv, mentre il Segretario di Stato si chiude nel silenzio
Nelle ore in cui Stati Uniti e Iran si avvicinano all’evento ufficiale della firma sugli accordi di pace in programma a Ginevra, in Svizzera, gli analisti americani hanno notato un cambiamento di ruolo a Washington: il Segretario di Stato Marco Rubio sembra uscito di scena, o almeno appare per certi versi relegato a un ruolo laterale, mentre è emersa la figura del vicepresidente JD Vance che, invece, finora si era esposto meno di Rubio sulla guerra.
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Vance è diventato il principale volto incaricato di promuovere l’accordo, e lo sta facendo intervenendo a tutte le televisioni americane, anche quelle considerate “ostili” all’amministrazione Trump, come la Cnn. Il vicepresidente ha inoltre messo la sua firma, accanto a quella di Donald Trump, nel documento digitale approvato domenica dalle parti. Allo stesso tempo Rubio non ha commentato pubblicamente lo stato dei negoziati, pur essendo ampiamente considerato uno dei migliori comunicatori di Trump, e un possibile candidato alla vicepresidenza al fianco di Vance nel 2028 o addirittura un potenziale candidato presidente. Rubio è rimasto in gran parte in silenzio sulla questione iraniana.



















