Fonte: Adnkronos.
L’eliminazione della Corea del Sud ai Mondiali 2026 scuote il Paese e finisce al centro del dibattito politico. A intervenire è stato direttamente il presidente Lee Jae Myung, che ha puntato il dito contro il commissario tecnico Hong Myung-bo e contro la federazione calcistica, definendo il risultato “inaccettabile”.
Nel messaggio rivolto ai tifosi, il capo dello Stato ha chiesto scusa per la delusione provocata dall’eliminazione e ha annunciato la volontà di fare piena luce su quanto accaduto. Secondo Lee, quando le competenze vengono messe in secondo piano rispetto ad altri criteri, risultati del genere diventano inevitabili.
Per questo il presidente ha incaricato il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo di aprire un’indagine sulla gestione della nazionale e sull’utilizzo delle risorse pubbliche investite nel calcio, con l’obiettivo di individuare eventuali responsabilità e impedire che una situazione simile possa ripetersi.
Le polemiche non si fermano alla politica. Anche i media sudcoreani hanno criticato duramente il ct Hong Myung-bo. L’emittente pubblica KBS, ad esempio, ha oscurato il volto dell’allenatore in alcune immagini televisive, una scelta che testimonia il clima di forte contestazione dopo il fallimento mondiale.
L’episodio ricorda, per certi aspetti, quanto accadde in Italia dopo la finale di Euro 2000, quando Silvio Berlusconi criticò apertamente il commissario tecnico Dino Zoff, che in seguito rassegnò le dimissioni.



















