Avvocato, voce della radio, autrice. La romana Emanuela Fancelli ha scritto un libro che fa una domanda semplice e scomoda: in un’epoca in cui tutti hanno un’opinione su tutto, dove è finita la verità?
Emanuela Fancelli è una di quelle persone che fanno molte cose insieme e le fanno bene. Di giorno avvocato, la sera in radio, sempre in mezzo alla vita pubblica della città. Ora ha aggiunto anche scrittrice — e lo ha fatto con un libro che non si accontenta di piacere, ma vuole far pensare. Si intitola La Verità Non Si Vota (Armando Editore), scritto insieme all’imprenditore spagnolo Llorenç Lluell. L’abbiamo incontrata nuovamente per comprendere il messaggio sotteso a questo libro.
Emanuela, partiamo dal titolo. La verità non si vota — cosa vuol dire, in parole semplici?
Vuol dire che ci sono cose che non dipendono da quanti le credono. Se domani il 51% degli italiani votasse che la terra è piatta, la terra non diventerebbe piatta. Sembra ovvio, vero? Eppure viviamo in un momento in cui questa distinzione si è persa. I fatti vengono trattati come opinioni, le opinioni come fatti. E la politica ci sguazza, perché un mondo senza verità condivise è un mondo in cui chi urla più forte ha sempre ragione. Il libro nasce proprio da questa preoccupazione.
Hai scritto il libro con un imprenditore spagnolo, Llorenç Lluell. Come vi siete trovati?
Benissimo, anche nelle rare occasione nelle quali non eravamo d’accordo, ma Llorenç ed io abbiamo la stessa curiosità per il mondo e la stessa insofferenza per le risposte facili. Il bello del libro è che non finge di avere tutte le soluzioni. Due persone che si interrogano insieme, a volte concordando e a volte no. Come dovrebbe essere ogni conversazione seria.
Sei avvocato da anni. Quanto conta il tuo lavoro in quello che hai scritto?
Conta moltissimo. In aula impari che la verità non è mai una cosa semplice — ci sono prove, testimonianze, interpretazioni, e spesso la realtà dei fatti è lontana da quello che viene raccontato. Il diritto ha costruito nei secoli degli strumenti per avvicinarsi il più possibile alla verità: il contraddittorio, il diritto alla difesa, la presunzione di innocenza. Fuori dall’aula, nella vita pubblica e sui social, questi strumenti non esistono. Ognuno dice la sua tutto sembra avere lo stesso valore. Questo mi ha sempre fatto riflettere.
Nel libro dite che il problema non sono solo i politici o i media — ma anche i lettori, i cittadini. Non è un po’ coraggioso dirlo?
È scomodo, ma è onesto. Siamo bravi a indicare i colpevoli fuori da noi — i giornalisti, i politici, i social network. E certo, le loro responsabilità esistono. Ma anche noi, quando condividiamo una notizia falsa senza verificarla, quando preferiamo la facile conferma o la condivisione alla ricerca della verità, facciamo parte del problema. Non voglio colpevolizzare nessuno, ma penso che soluzione e problema comincino di li, da ciascuno di noi.
Tra radio, tribunale, associazioni e ora questo libro — come fai a fare tutto?
Con molta agenda e poco sonno! Scherzi a parte, sono cose che si alimentano a vicenda. In radio, Radio centro musica, nel mio programma sostengo approfondimenti di politica e attualità — questo mi costringe a studiare, ad aggiornarmi, a confrontarmi con persone diverse tra loro per visione. In tribunale imparo cosa significa difendere una posizione con argomenti solidi. Nelle associazioni vedo da vicino i problemi reali delle persone. Il libro è nato da tutto questo insieme: non avrei potuto scriverlo facendo “solo una cosa”.
E alla fine — la verità si trova?Non si trova una volta per tutte — si cerca ogni giorno. E questa ricerca è già qualcosa di prezioso, in un’epoca che sembra non voler più porsi domande complesse. Il libro non offre le risposte definitive: invita a continuare nella ricerca della verità. Se un lettore, dopo averlo letto, avesse un qualche dubbio in più e qualche certezza in meno, per me questo sarebbe già un successo.
Ci confronteremo su qualche argomento specifico prossimamente?
Ovviamente
La Verità Non Si Vota di Emanuela Fancelli e Llorenç Lluell, prefazione di Vincenza Palmieri. Armando Editore, 2026. € 12,00.




















