Dal 5 luglio al 31 agosto 2025, il MuSa – Museo di Salò ospita la mostra “Federico Fellini. Dal disegno alla regia“, un’esposizione unica che racconta l’anima grafica del grande regista italiano. Attraverso oltre 50 disegni originali, caricature e vignette, molti dei quali esposti per la prima volta in Italia, il pubblico potrà scoprire il profondo legame tra il disegno e l’arte cinematografica di Fellini.
Curata da Elena Ledda, la mostra è realizzata grazie alla collaborazione con istituzioni prestigiose come la Fondation Fellini pour le Cinéma, il Comune di Rimini – Museo Fellini, la regista e nipote Francesca Fabbri Fellini e la dottoressa Anna Cantagallo, che curò il regista nel 1993. Il percorso espositivo mette in luce come il disegno fosse per Fellini uno strumento creativo imprescindibile, presente dalla giovinezza fino agli ultimi giorni di vita.
Negli anni ’40, Fellini si manteneva realizzando caricature. A soli 16 anni, disegnava ritratti di attori per il Cinema Fulgor di Rimini, segnando l’inizio di un linguaggio visivo che avrebbe accompagnato tutta la sua carriera. Anche dopo il successo, continuò a disegnare per ideare personaggi e scene dei suoi film, come dimostrano i bozzetti di “Amarcord” e “Casanova“, oltre a numerosi autoritratti e disegni onirici.
Particolarmente significativo è il celebre Libro dei sogni, un diario grafico iniziato negli anni ’60 in cui Fellini illustrava sogni e incubi notturni. A completare la narrazione visiva, una sezione toccante della mostra è dedicata agli ultimi disegni del regista, realizzati durante la degenza alla clinica di Ferrara nel 1993, dopo l’ictus che lo colpì. Grazie alla collaborazione con la dottoressa Anna Cantagallo, questi 29 disegni offrono uno sguardo commovente sull’ultima fase creativa di Fellini, tra elementi terapeutici e libertà espressiva.
Oltre ai disegni, la mostra presenta scatti fotografici inediti dai set, studi di personaggi e bozzetti preparatori di celebri film. Tra i protagonisti, compaiono grandi nomi del cinema italiano come Donald Sutherland, Alberto Moravia, Roberto Rossellini e Vittorio De Sica. Non manca anche un disegno che mostra l’idea originale di Fellini di affidare il ruolo di Casanova all’attore Gian Maria Volonté, poi assegnato a Sutherland.
Il percorso espositivo approfondisce anche le collaborazioni storiche con artisti del calibro di Nino Rota, Tonino Guerra ed Ennio Flaiano, che hanno contribuito a definire l’inconfondibile stile musicale, testuale e visivo del cinema felliniano.
In occasione della mostra, il 7 agosto alle ore 18 si terrà la conferenza “Federico Fellini. La parabola infinita del disegno“, con interventi della dottoressa Cantagallo e dello storico dell’arte Marcello Riccioni. L’incontro offrirà un approfondimento sul rapporto personale e professionale tra Cantagallo e il Maestro, attraverso parole, disegni e segni.
A chiudere l’esposizione, un omaggio ai registi originari di Salò – Stefano Cipani, Luigi Comencini e Angio Zane – che, come Fellini, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della settima arte italiana. Una sezione che sottolinea come l’eredità visiva e narrativa del cinema continui a ispirare le nuove generazioni.
Eleonora Francescucci


















