Roma – Un incontro casuale, una casa piena di sceneggiature e disegni, un genio del cinema che rifiuta di essere chiamato “maestro” e un progetto misterioso mai diventato film. Così si apre uno dei capitoli meno conosciuti e più affascinanti degli ultimi anni di Federico Fellini: il suo desiderio – quasi un’ossessione – di portare sullo schermo l’universo sciamanico di Carlos Castaneda.
A rivelarlo, oggi, è una testimonianza diretta e inedita di Gilberto Di Benedetto, fisioterapista e testimone privilegiato di un rapporto umano sorprendente.l
UN INCONTRO FELLINIANO
È il 1990 quando Di Benedetto varca la soglia dell’abitazione di Anna Giovannini, elegante signora romana, sua cliente. Tra quelle mura, in via Lima, si conservano senza ostentazione sceneggiature originali di molti film felliniani e disegni autografi del regista.
Anna presenta un ospite con semplicità:
«Federico.»
Di Benedetto ha un’intuizione improvvisa:
«È Fellini?»
«Sì, è Federico Fellini.»
«Maestro, che piacere», esclama.
La risposta del regista lo sorprende:
«Non sono un maestro, chiamami Federico.»
È l’immagine di un Fellini privato, intimo, lontano dal mito.
“LEI È UNA PRESENZA RASSICURANTE”
In quei mesi Fellini frequenta spesso casa Giovannini e lavora nel suo studio Art Déco, stile Coppedè, tra via Po e Corso d’Italia. Una scena rimasta impressa nella memoria del testimone restituisce la fragilità dell’uomo:
«Lo trovai alla fermata dell’autobus, smarrito. Gli offrii un passaggio. Mi disse:
“Lei è una presenza rassicurante.”»
Un Fellini umano, vulnerabile, lontano dall’immaginario pubblico.
L’OSSESSIONE CASTANEDA
Negli ultimi anni, il regista confida più volte il desiderio di girare un film ispirato ai libri di Carlos Castaneda, lo scrittore–antropologo legato allo “stregone” Don Juan e agli uomini di conoscenza.
«Era affascinato dai brujos, li percepiva come un mondo che lo attirava e lo turbava», riportano fonti biografiche.
Superando la sua nota fobia degli aerei, Fellini vola negli Stati Uniti e in Messico, esplora Tulum, cerca atmosfere, luoghi, segni. Ma Castaneda scompare dai contatti, emergono episodi inquietanti, presenze percepite, messaggi enigmatici. Il progetto si carica di un alone esoterico.
LA CONFESSIONE PRIVATA
Nel clima confidenziale creato da Anna Giovannini, Fellini rivela a Di Benedetto riflessioni profonde:
– paura di tradire l’essenza dei libri
– percezione di essere vicino a un “passaggio” spirituale
– attrazione per un cinema che oltrepassi la realtà
«Ho avuto la percezione che potevo essere molto vicino al passaggio… l’idea di Dio geometra, scienziato», dirà in seguito.
La testimonianza di Di Benedetto conferma che quelle confidenze circolavano nel suo ambiente più intimo.

L’ULTIMO SOGNO INTERROTTO
Poi, il silenzio.
Problemi produttivi, diffidenze di Castaneda, il romanzo Yucatán di Andrea De Carlo percepito come una ferita, il mutare dell’industria cinematografica. E soprattutto un timore crescente: che il film potesse “spezzare” la magia.
Il progetto si cristallizza, sospeso tra mito e realtà.
LA FINE
Il 31 ottobre 1993 Federico Fellini muore.
Con lui svanisce definitivamente il film che avrebbe potuto essere la sua opera più audace: il ponte tra cinema e visione, tra sogno e sciamanesimo.
La sua morte sigilla il destino del progetto Castaneda, trasformandolo nell’ultimo grande non-film della storia del cinema italiano.
IL SIGNIFICATO
Oggi quel progetto mancato appare come simbolo perfetto della poetica felliniana:
– cinema come sogno
– realtà come illusione
– il mistero come orizzonte
Forse Fellini intuì che alcune visioni non possono essere filmate senza perderne l’anima. Forse comprese che il cinema, alla fine, ha un limite: l’invisibile.
UNA TESTIMONIANZA CHE CAMBIA LA STORIA
La voce di Gilberto Di Benedetto introduce un elemento nuovo e decisivo nella ricostruzione degli ultimi anni del maestro: una fonte diretta, privata, non filtrata dai biografi.
Un tassello prezioso che restituisce Fellini uomo, non monumento.
E che riporta alla luce l’ultimo sogno di un artista che fino all’ultimo ha inseguito l’altrove.




















