Il 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore promossa dall’UNESCO, la European Digital Communication Association ha lanciato un forte appello: la lettura come infrastruttura culturale essenziale per una società digitale consapevole. L’evento ha sottolineato il ruolo dei libri nel contrastare fake news e promuovere inclusione.
Istituita nel 1995 e celebrata annualmente il 23 aprile, la Giornata Mondiale del Libro 2026 riunisce istituzioni, editori e comunità per valorizzare autori, editoria e accesso alla conoscenza. Quest’anno, focus su come i libri aiutino a navigare la complessità informativa digitale.
In un mondo di contenuti frammentati e velocità mediatica, la lettura sviluppa pensiero critico, verifica fonti e distingue verità da manipolazioni. La European Digital Communication Association ha evidenziato questi temi durante l’evento di ieri a Roma.
«In un’epoca dominata dalla velocità delle informazioni e dalla sovrabbondanza dei contenuti, leggere non è più solo un atto culturale, ma un esercizio di libertà e responsabilità», dichiara Alessandro Conte, Presidente della European Digital Communication Association. «Leggere significa informarsi, approfondire, costruire un proprio pensiero autonomo. In un ambiente in cui fake news e contenuti non verificati circolano con estrema rapidità, la capacità di distinguere il vero dal falso è sempre più legata al livello di conoscenza individuale. Il libro, nella sua forma tradizionale e digitale, resta uno strumento insostituibile per formare cittadini consapevoli, capaci di orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo e di partecipare attivamente alla vita democratica».
L’associazione ha rinnovato la collaborazione con Bookreporter, piattaforma per la promozione della lettura, attraverso una partnership che prevede incontri con autori e scrittori, eventi di lettura per giovani e adulti, e attività online e territoriali per stimolare la partecipazione culturale, in pieno allineamento con gli obiettivi UNESCO di società inclusive, pacifiche e sostenibili basate su libri e lettura.
L’evento di ieri non è stato solo una celebrazione, ma un sollecito all’azione. Per comprendere il presente e difendersi dalla disinformazione, l’invito della European Digital Communication Association è quello di tornare a leggere con continuità. La cultura e l’innovazione digitale devono camminare di pari passo per costruire una società che non si limiti a “consumare” contenuti, ma che sappia interpretarli con spirito critico.
Eleonora Francescucci



















