Oltre tre anni di lavori, più di due ettari di giardino storico riqualificati, 25mila piante messe a dimora, 16 imprese coinvolte negli interventi sulle aree verdi e sugli edifici del complesso, per un investimento superiore a 3mln euro: questi, in breve, i numeri degli imponenti lavori di restauro e rigenerazione che hanno interessato Villa de Claricini Dornapcher, elegante dimora storica, edificata nel Seicento da Francesco Claricini, e situata nel piccolo borgo rurale di Bottenicco di Moimacco, alle porte di Cividale del Friuli.
Gli interventi sono stati possibili grazie a un finanziamento di 2 mln euro del Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR, destinato alla rigenerazione del parco e dei giardini storici, cui si sono aggiunti ulteriori contributi di circa 1 mln euro erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il restauro e la valorizzazione del museo e del patrimonio storico e documentale della Villa. Un articolato programma di interventi che, giunto finalmente a compimento, ed é stato festeggiato domenica 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, con un incontro speciale alla presenza di numerosi ospiti e le massime autorità civili, religiose e politiche regionali, per la valorizzazione di un complesso di straordinario valore storico, culturale e paesaggistico.
Come dichiarato da Oldino Cernoia, Presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher: «Le risorse assegnate hanno consentito di intervenire sul patrimonio vegetale, sugli edifici e sui manufatti storici, migliorando accessibilità, sicurezza e sostenibilità dell’intero complesso monumentale…[,,,]..Ma il cammino della Fondazione non si è esaurito con gli interventi sul parco e sui giardini storici. .. […] Il risultato più importante non è quello che vediamo oggi. Il risultato più importante è ciò che accadrà domani. Un bene culturale vive soltanto se viene frequentato. Un museo vive se viene visitato. Una villa storica vive se continua a produrre conoscenza, relazioni e futuro. Per questo la conclusione dei lavori non rappresenta un punto di arrivo, Rappresenta un nuovo inizio. Da oggi questo luogo dovrà essere sempre più aperto. Alle scuole. Agli studiosi. Ai giovani. Alla musica. All’arte. Alla ricerca, Al dialogo tra culture diverse. Talvolta ci si domanda quale sia il valore di investire nella cultura. Al dialogo tra culture diverse. Talvolta ci si domanda quale sia il valore di investire nella cultura. La risposta è semplice. La cultura è conoscenza. La conoscenza è libertà. La libertà genera sviluppo. Un luogo della cultura produce cittadini più consapevoli, relazioni, educazione, qualità della vita e futuro. Per questo investire nella cultura non significa guardare al passato. Significa costruire il domani».
Al momento istituzionale del 21 giugno ha fatto seguito il concerto dei Solisti Veneti, un evento musicale nato dalla collaborazione tra la Fondazione de Claricini Dornpacher e l’Accademia di Studi pianisti Antonio Ricci presieduta da Flavia Brunetto. Fondata nel 1959 dal Maestro Claudio Scimone, la prestigiosa orchestra da camera, una delle più autorevoli realtà musicali italiane che nel 2024 ha festeggiato il 65.mo anno di attività, vanta una lunga esperienza concertistica internazionale, con esibizioni nei principali teatri e festival del mondo: 6.000 concerti in oltre 90 nazioni. Per l’occasione, i Solisti Veneti si sono esibiti con un programma dedicato interamente ad Antonio Vivaldi: da Le Quattro Stagioni al Concerto in sol minore RV 531 per due violoncelli, archi e basso continuo, fino al Concerto in re maggiore RV 208 “Grosso Mogul” per violino, archi e basso continuo, autentici capolavori del repertorio barocco.
Una serata che – come sottolineato da Oldino Cernoia – ha rappresentato il momento conclusivo di restituzione alla comunità dei risultati di un investimento pubblico volto alla tutela del patrimonio culturale di Villa de Claricini Dornpacher e alla sua piena fruizione, in un dialogo tra arte, storia, architettura e paesaggio. A seguito del riconoscimento quale Contenitore culturale creativo da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, sono numerose le iniziative programmate per il biennio 2026-2027: concerti, spettacoli, mostre d’arte, convegni che contribuiranno a consolidare il ruolo di Villa de Claricini Dornpacher quale polo culturale di riferimento per il nostro territorio e non solo,
di Daniela Paties Montagner, Socia effettiva del Club per l’Unesco di Udine
immagine in evidenza: un momento del concerto nel giardino di Villa de Claricini Dornpacher, foto di Daniela Paties Montagner















