Ci sono serate che diventano memoria collettiva. Il 24 luglio 2001, lo Stadio Comunale del Baseball di Anzio ospitò uno degli artisti più importanti della storia della musica mondiale: Bob Dylan, il menestrello di Duluth che dopo vent’anni avrebbe ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
A venticinque anni da quella straordinaria serata, il ricordo di quel concerto continua a rappresentare uno dei momenti più prestigiosi della storia culturale della città.
L’appuntamento faceva parte del leggendario Never Ending Tour, la tournée che Bob Dylan porta avanti, con diverse evoluzioni artistiche, dal 1988 e che ha cambiato il modo stesso di concepire il concerto dal vivo. Nell’estate del 2001 il cantautore americano attraversò l’Europa con una serie di date selezionate e l’Italia ebbe un ruolo di primo piano, con concerti a Brescia, La Spezia, Pescara, Anzio, Perugia, Napoli e Taormina. Anzio fu dunque inserita in un itinerario che comprendeva alcune delle più importanti città musicali del Paese.
Una serata destinata a entrare nella storia
L’arrivo di Bob Dylan trasformò Anzio in un punto di riferimento internazionale per la musica dal vivo. Migliaia di appassionati raggiunsero la città da tutta Italia per assistere all’esibizione del cantautore premio Nobel, già allora considerato una leggenda vivente.
Come da tradizione del Never Ending Tour, Dylan salì sul palco senza effetti spettacolari né grandi introduzioni. Al centro della scena c’erano esclusivamente la musica, la sua voce in continua evoluzione e una band di straordinario livello. Ogni concerto del tour era diverso dal precedente: arrangiamenti reinventati, interpretazioni imprevedibili e una scaletta capace di sorprendere anche i fan più esperti. Proprio questa imprevedibilità è una delle caratteristiche che ha reso il Never Ending Tour un fenomeno unico nella storia della musica.
Le curiosità del concerto di Anzio
L’evento del 24 luglio 2001 conserva ancora oggi numerosi aspetti poco conosciuti:
Una data esclusiva. Il concerto di Anzio fu l’unica esibizione di Bob Dylan nel Lazio durante il tour europeo del 2001.
Prima di “Love and Theft”. Il tour si svolse poche settimane prima della pubblicazione dell’album Love and Theft, considerato uno dei capolavori della sua produzione recente. Il pubblico di Anzio vide quindi Dylan in una fase di grande trasformazione artistica.
Mai due concerti uguali. Le scalette del Never Ending Tour cambiavano continuamente: chi era presente ad Anzio assistette a uno spettacolo irripetibile, diverso da quello delle altre città italiane dello stesso tour.
Una città sulla mappa del rock mondiale. L’inserimento di Anzio tra località come Montreux, Liverpool, Napoli e Taormina testimonia il prestigio raggiunto dall’organizzazione dell’evento nel panorama musicale internazionale.
Venticinque anni dopo
L’anniversario assume oggi un significato particolare perché Bob Dylan continua a esibirsi dal vivo. A distanza di un quarto di secolo dal concerto di Anzio, l’artista ha annunciato un nuovo ritorno in Italia con tre concerti, confermando una straordinaria longevità artistica e la volontà di mantenere vivo il rapporto con il pubblico italiano.
Per Anzio, quel 24 luglio 2001 resta una data simbolica. Non fu soltanto un grande concerto, ma il momento in cui la città entrò, anche solo per una sera, nella geografia mondiale della grande musica dal vivo.
Le note di Bob Dylan risuonarono tra il mare e la storia di Anzio, lasciando un ricordo che, venticinque anni dopo, continua a emozionare chi ebbe la fortuna di essere presente e rappresenta ancora oggi una pagina importante del patrimonio culturale cittadino.

















