Che cosa significava viaggiare quando i confini del mondo erano ancora in gran parte da tracciare e l’orizzonte rappresentava una sfida all’ignoto? Dal 22 agosto al 4 settembre 2026, la galleria Menerva Arte e Antichità risponde a questa domanda trasformando i propri spazi nel cuore di La Spezia in una vera e propria macchina del tempo. La mostra, dedicata alla cartografia e all’immaginario del viaggio dal 1500 al 1900, offre un viaggio immersivo lungo cinque secoli di esplorazioni, arte e storia.
L’itinerario espositivo raccoglie una selezione di antiche carte geografiche, incisioni originali, portolani, diari d’itinerario e vedute d’epoca. Non si tratta soltanto di preziosi reperti d’archivio, ma di vere e proprie opere d’arte che raccontano l’evoluzione scientifica, culturale ed estetica del modo in cui l’umanità ha percepito la Terra. Osservare queste mappe significa cogliere la graduale trasformazione del pianeta negli occhi degli uomini del passato: dalle raffigurazioni rinascimentali ricche di simboli e mostri marini, fino alle accurate rilevazioni topografiche dell’Ottocento.
Il paesaggio prima della modernità
Un fascino tutto particolare è affidato alle antiche vedute e alle stampe panoramiche. Attraverso il tratto dei maestri incisori, il pubblico ha l’opportunità di contemplare un paesaggio incontaminato e ancora lontano dalle profonde trasformazioni dell’era industriale e moderna. Riconoscere le linee delle coste, l’andamento dei promontori e i primi insediamenti urbani così come apparivano ai viaggiatori di tre o quattro secoli fa offre un’emozione rara, permettendo di riscoprire il legame profondo tra l’uomo e il territorio.
Ad accompagnare idealmente i visitatori lungo questo cammino tra terre e mari è la figura di Cristoforo Colombo, evocata da una suggestiva scultura in terracotta firmata dall’artista Claudio Caporaso. Collocata all’interno del percorso, l’opera richiama la grande stagione delle scoperte geografiche ed incarna la curiosità intellettuale e la spinta verso l’oltre. La presenza della scultura sottolinea la natura profonda della mostra: non una semplice rassegna di documenti polverosi, ma il racconto vivo dell’impulso alla conoscenza e di come l’uomo abbia saputo tramandare la memoria del mondo.
Informazioni utili per la visita
Sede: Menerva Arte e Antichità – Via del Vecchio Ospedale, 17 – La Spezia (a fianco del Museo Civico “Amedeo Lia”)
Periodo di apertura: Dal 22 agosto al 4 settembre 2026
Biglietto: Ingresso libero e gratuito
Orari di apertura:
Dal martedì al sabato: 10:00 – 12:30 | 15:30 – 19:30
Domenica e lunedì: Chiuso
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro



















