La ventinovesima edizione del Festivaletteratura a Mantova, conclusasi con successo, ha mantenuto saldo il suo ruolo di riferimento nel panorama dei festival letterari italiani. Con oltre 330 eventi, 80 dei quali gratuiti, e la partecipazione di più di 300 autori e autrici italiani e internazionali, il festival ha registrato 47.000 presenze agli eventi a pagamento e 22.000 a quelli a ingresso libero. Un risultato che conferma la vitalità e la sostenibilità di un progetto culturale duraturo, capace di coinvolgere pubblici eterogenei e sempre più attenti alle proposte innovative.
Quest’anno, il festival ha superato i confini del centro storico, esplorando luoghi insoliti e suggestivi che hanno offerto una prospettiva inedita sulla città. Dal Cimitero monumentale al Palazzo del Podestà, da Porta Giulia al Forte di Pietole, ogni luogo è diventato un palcoscenico per incontri, spettacoli e concerti. Questo approccio ha rafforzato il legame tra il festival e il territorio, offrendo al pubblico non solo un’esperienza letteraria, ma anche un viaggio alla scoperta di Mantova e delle sue bellezze nascoste.
Ben 160 eventi su 261 sono andati sold out, dimostrando l’ampio interesse non solo per i grandi nomi della letteratura internazionale, ma anche per i format originali del festival. Tra questi, “Christie e i suoi clan”, “Festivaletteratura 1525”, le lezioni orizzontali e le collane tematiche, che hanno saputo proporre modalità di fruizione coinvolgenti e interattive, favorendo un dialogo autentico tra pubblico e autori.
Festivaletteratura 2025 ha riaffermato la propria identità di laboratorio di produzione culturale, capace di esplorare nuovi linguaggi e forme narrative. Ne sono prova i progetti nati da percorsi di ricerca tra archivi e biblioteche, come la serie “Goldoni a Mantova” o la suggestiva Notte Virgiliana, che hanno permesso di riscoprire la città attraverso la lente della letteratura.
Un’altra grande vittoria dell’edizione 2025 è stata la calorosa partecipazione del pubblico più giovane. Con 550 volontari e numerosi progetti formativi, il festival ha dimostrato che la cultura può essere sinonimo di crescita, ma anche di divertimento.
Progetti come sognare forte, una residenza poetica al Forte di Pietole, e la casetta editrice alla Casa del Mantegna, che ha trasformato i bambini in piccoli editori, sono esempi di come il festival sappia avvicinare i giovani alla lettura e all’arte editoriale in modo creativo e stimolante.
Per chi non ha potuto partecipare dal vivo, i video degli eventi trasmessi in streaming resteranno disponibili on demand sul canale YouTube di Festivaletteratura. Tra questi, gli incontri in Piazza Castello con i protagonisti della letteratura mondiale e le pillole letterarie dalla Tenda dei Libri in Piazza Sordello.
Come da tradizione, anche quest’anno un ospite ha offerto il proprio sguardo sull’edizione appena conclusa: è stata Nadeesha Uyangoda a firmare il commento finale, lasciando il testimone alla prossima edizione, in programma dal 9 al 13 settembre 2026.
Eleonora Francescucci

















