La ventiquattresima edizione del Premio Fondazione Mimmo Rotella ha celebrato la sua cerimonia di consegna nel suggestivo giardino della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia. Evento collaterale della 82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il premio ha visto trionfare il regista Paolo Sorrentino.
Istituito nel 2001 per volontà del maestro del décollage Mimmo Rotella, il premio celebra il fertile dialogo tra il linguaggio cinematografico e le arti visive. Un tema caro all’artista calabrese che ha sempre considerato il cinema come fonte d’ispirazione per la sua poetica.
Paolo Sorrentino è stato scelto per la sua straordinaria capacità di fondere la tradizione cinematografica italiana con una visione personale e universale. La sua opera è un continuo tributo all’arte e alla sua storia, come si evince dalla motivazione del premio per il film “La Grazia“: “Paolo Sorrentino conferma la sua straordinaria capacità d’integrare profondità narrativa, intensità visiva e raffinata ricerca estetica. Il film si muove tra realtà e trascendenza affrontando i temi universali della fede, del destino e della fragilità umana con una sensibilità capace di coinvolgere intensamente lo spettatore. Lo sguardo poetico e visionario del regista napoletano si intreccia con la forza evocativa delle immagini in un linguaggio cinematografico in costante dialogo con l’estetica e l’arte contemporanea. L’eredità artistica di Mimmo Rotella e in particolare dei suoi décollages si evidenzia in elementi quali la frammentazione, la memoria, la rielaborazione del reale intesi come strumenti necessari per ripensare il presente e costruire nuovi immaginari“.
L’eredità artistica di Rotella, in particolare nei suoi décollages, si riflette nel cinema di Sorrentino attraverso la frammentazione, la memoria e la rielaborazione del reale, strumenti essenziali per ripensare il presente e costruire nuovi immaginari.
Il Premio Fondazione Mimmo Rotella, sotto la direzione artistica di Gianvito Casadonte dal 2014, ha un palmarès di altissimo livello. Tra i premiati troviamo giganti del cinema internazionale come Al Pacino, Michael Caine, Willem Dafoe e registi visionari come Hayao Miyazaki. Anche in ambito italiano, il premio ha riconosciuto figure che hanno saputo raccontare il paese con uno sguardo autentico, come Toni Servillo, Mario Martone e Marco Bellocchio.
La ventiquattresima edizione del premio segna anche l’inizio di un anno di celebrazioni dedicate al ventennale della scomparsa di Mimmo Rotella, avvenuta nel 2006.
A partire da gennaio 2026, la Fondazione lancerà un ricco programma di mostre curate da Alberto Fiz, che toccheranno diverse istituzioni e musei in tutta Italia, con un’inaugurazione a Catanzaro, città natale dell’artista. Maggiori dettagli su questi eventi verranno comunicati in una conferenza stampa dedicata che si terrà in autunno.
Il Premio Fondazione Mimmo Rotella si conferma, ancora una volta, come un ponte ideale tra le arti visive e il cinema, onorando la memoria di un grande maestro e celebrando la luce di chi, oggi, continua a portare avanti la sua visione.
Eleonora Francescucci
















