Si è tenuto domenica 9 novembre 2025, presso lo StarHotels Michelangelo di Firenze, il 26° Summit Internazionale di Ufologia, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dell’anno per gli appassionati di fenomeni UAP (Unidentified Aerial Phenomena).
Organizzato dal GAUS (Gruppo Accademico Ufologico Scandicci) in collaborazione con Extremamente, FREE e Oltre la Terra, l’evento ha registrato un’affluenza record, confermandosi come punto di riferimento per la ricerca e il dibattito sul mistero cosmico e terrestre.
Un tema ambizioso: “Entità non umane: extra e terrestri”
Il convegno ha proposto una serie di interventi dal respiro internazionale dedicati al tema “Entità non umane: extra e terrestri”, esplorando la possibilità di intelligenze non umane non solo provenienti da altri mondi, ma anche già presenti — secondo alcune teorie — in specifiche aree del nostro pianeta.
Sul palco si sono alternati studiosi, divulgatori e ricercatori di diversa formazione: tra i nomi più noti Corrado Malanga, Erling Strand, Sabrina Pieragostini, Andrea Lani, Massimo Angelucci e Nicola Tosi.
Gli interventi hanno toccato argomenti che spaziano dalle abduction alle indagini strumentali, dalle testimonianze di contatto ai progetti di monitoraggio come UFO-Alert e Project UAP Italia, con un approccio multidisciplinare che ha alternato rigore tecnico e suggestione.
Tra scienza, ipotesi e spirito di ricerca
Alcuni momenti della giornata hanno suscitato curiosità anche tra i meno esperti.
Un partecipante ha presentato un’analisi sulle cosiddette sfere di luce, fenomeni luminosi rilevati con strumenti termici di alta precisione, in alcuni casi registrati a temperature di centinaia di gradi.
Nonostante la cautela scientifica, l’indagine ha lasciato aperti molti interrogativi: fenomeno naturale o manifestazione anomala?
Durante la giornata si è distinto anche un intervento proveniente dall’America Latina, che ha offerto una prospettiva “oltreconfine” sul tema delle intelligenze non umane e delle esperienze di contatto in contesti culturali differenti.
Malanga, tra provocazione e riflessione
Tra i relatori più attesi, Corrado Malanga ha chiuso la giornata con un intervento tanto acceso quanto controverso.
Fedele al suo stile diretto e provocatorio, ha toccato il tema dell’abduzione e dei presunti “controlli extraterrestri” sugli esseri umani, con riferimenti storici e politici destinati a dividere il pubblico.
Pur tra opinioni contrastanti, la sua presenza ha contribuito a catalizzare l’attenzione e ad alimentare il dibattito sul futuro dell’ufologia italiana.
Un’organizzazione curata e un clima di rispetto
Dal punto di vista logistico e organizzativo, l’evento ha raccolto consensi unanimi.
Dalla gestione delle iscrizioni al pranzo in sede, fino all’allestimento dell’area libri, tutto è apparso ben coordinato.
A confermarlo è una delle partecipanti, appartenente al gruppo della Società dello Zolfo, presente in sala fin dalle prime ore:
“Nonostante non sia un’esperta del tema, ho trovato l’evento ben organizzato e stimolante. Alcuni interventi mi sono sembrati confusi, ma altri davvero interessanti, specie quello sulle sfere luminose. E poi l’atmosfera era serena: nessuna polemica, solo tanta curiosità.”
Secondo la testimonianza, tra gli invitati figurava anche Marco Galli, indicato come uno dei referenti organizzativi e figura di riferimento per diversi gruppi di ricerca indipendenti.
Una nuova ufologia “digitale”
A dimostrazione di una volontà di rinnovamento, il GAUS ha lanciato un canale Telegram ufficiale, organizzato per regioni, dove chiunque può segnalare avvistamenti o semplicemente discutere di fenomeni anomali.
Un passo importante verso una ufologia più accessibile, interattiva e condivisa, capace di unire appassionati, ricercatori e semplici curiosi in un dialogo comune.




















