Si è conclusa oggi al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS l’iniziativa “Campagna Amica per la Salute”, che ha segnato una prima assoluta in Italia: l’apertura di un mercato contadino all’interno di un grande ospedale. Un progetto pilota innovativo, destinato a fare scuola, promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Fondazione Aletheia.
L’esperienza romana rappresenta un nuovo modello di prevenzione, fondato sull’incontro tra agricoltura di qualità, ricerca scientifica e salute pubblica, e conferma il ruolo dell’Italia come Paese leader nella cultura della sicurezza alimentare e della Dieta Mediterranea.
Portare un mercato agricolo dentro una struttura sanitaria non è solo un’innovazione simbolica, ma un’operazione di alto valore pubblico. Il progetto ha promosso un modello di consumo basato su prodotti freschi, locali, stagionali e non ultraformulati, offrendo a pazienti, visitatori, operatori sanitari e cittadini un accesso diretto al cibo sano.
L’obiettivo è chiaro: diffondere stili alimentari più consapevoli e contribuire a orientare le future politiche alimentari delle strutture pubbliche, partendo proprio dagli ospedali, luoghi centrali nella tutela della salute.
Le evidenze scientifiche confermano che la prevenzione delle malattie croniche inizia a tavola. Un’alimentazione equilibrata, ispirata ai principi della Dieta Mediterranea, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare patologie come obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, disturbi metabolici e neurodegenerativi.
Secondo uno studio della Fondazione Aletheia, la cattiva alimentazione costa all’Italia circa 12 miliardi di euro l’anno in spesa sanitaria, soprattutto a causa dell’eccessivo consumo di prodotti ultraformulati, snack industriali e bevande zuccherate, particolarmente diffusi tra i giovani.
Durante l’iniziativa, il mercato del Gemelli ha proposto alimenti simbolo della tradizione agricola italiana, riconosciuti anche per i loro effetti benefici sulla salute:
- Olio extravergine di oliva e pesce azzurro per la protezione cardiovascolare
- Legumi come ceci e lenticchie per il controllo del colesterolo
- Frutta secca a supporto delle funzioni cognitive
- Verdura e frutta di stagione ricche di antiossidanti
- Pasta da grani antichi e prodotti integrali per un apporto energetico più equilibrato
Un messaggio rafforzato dal percorso espositivo dedicato al legame tra alimentazione e prevenzione, accompagnato da slogan come “il cibo è la prima medicina” e “più cibi naturali, meno ultratrasformati”.
Tra le iniziative più apprezzate, i “pacchi della salute” natalizi, realizzati con le aziende agricole di Campagna Amica e certificati da un bollino del Gemelli. Confezioni pensate per unire gusto e benessere, contenenti alimenti ad alto valore nutrizionale, simbolo di un approccio che invita a “sbucciare di più e scartare di meno”.
L’evento al Gemelli non resterà un caso isolato. Per Ettore Prandini (Presidente Coldiretti) e Vincenzo Gesmundo (Segretario Generale), si tratta di un “numero zero” destinato a essere replicato in tutto il Paese.
Daniele Franco, Presidente della Fondazione Gemelli, ha sottolineato come la collaborazione tra una struttura di ricerca d’eccellenza e il mondo agricolo sia strategica per costruire percorsi di cura più vicini alle persone. Difendere il “cibo vero” contro le derive dei cibi sintetici o ultra-processati significa, in ultima analisi, difendere il diritto fondamentale dell’individuo alla salute.
L’iniziativa ha lanciato un segnale forte: investire in alimentazione sana significa investire nella sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Difendere il cibo autentico, legato ai territori e alle stagioni, non è solo una scelta culturale, ma una strategia concreta per migliorare la qualità e l’aspettativa di vita delle persone.
Eleonora Francescucci



















