Il 20 dicembre scorso Piazza Navona si è trasformata in una grande pista da ballo a cielo aperto. Dalle 21 fino a oltre la mezzanotte, nel cuore delle festività natalizie, la storica piazza romana ha ospitato la Milonga per la Pace, una serata interamente dedicata al tango argentino, tra le luci dei mercatini di Natale e un’atmosfera carica di suggestione.
L’evento, gratuito e aperto alla cittadinanza, è stato organizzato dall’Assessorato alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti di Roma Capitale, in collaborazione con Daiana Guspero, artista, ballerina e maestra di tango argentino di fama internazionale. Protagonista di spettacoli in tutto il mondo al fianco di Miguel Ángel Zotto, riferimento assoluto del tango contemporaneo, Guspero ha portato a Piazza Navona la sua esperienza artistica e una visione del tango inteso non solo come danza, ma come pratica culturale capace di creare legami e dialogo.
La Milonga per la Pace ha assunto il valore di un rito collettivo, in cui la danza si è fatta occasione di incontro e condivisione, restituendo senso e profondità allo stare insieme. In un periodo segnato da fragilità sociali e tensioni internazionali, il tango si è trasformato in uno strumento di relazione e ascolto reciproco, restituendo centralità al contatto umano e al rispetto dei tempi dell’altro.
Oltre al significato simbolico e artistico, l’evento ha richiamato l’attenzione anche sui benefici psicofisici del tango, disciplina che unisce movimento, musica e relazione. La pratica del tango favorisce la riduzione dello stress, stimola la consapevolezza corporea, migliora postura ed equilibrio e rafforza la capacità di ascolto, rendendo la danza un’esperienza completa che coinvolge mente ed emozioni.
La Milonga per la Pace si è inserita nel programma delle festività di Piazza Navona, inaugurate il 1 dicembre dal Sindaco Roberto Gualtieri e dall’Assessora Monica Lucarelli e proseguite fino al 6 gennaio.
L’iniziativa ha trasformato Piazza Navona in un luogo in cui la musica e la danza hanno creato legami e partecipazione condivisa, dimostrando come anche durante le festività la città possa diventare uno spazio di cultura viva, incontro e armonia.




















