Il Carnevale torna a far vibrare Roma con i suoni e i passi della tradizione popolare. Domenica 15 febbraio 2026, l’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone ospita una nuova edizione de La Tarantella del Carnevale, grande evento ideato da Ambrogio Sparagna per l’Orchestra Popolare Italiana.
La giornata di festa inizierà alle 16.30 con una parata mascherata negli spazi all’aperto dell’Auditorium, animata da danzatori e musicisti in costume. Alle 18.00 il pubblico si sposterà nella Sala Sinopoli per il grande concerto, cuore dell’evento, scandito dal ritmo travolgente e vertiginoso delle tarantelle.
Lo spettacolo è una produzione originale della Fondazione Musica per Roma, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata Italiana dell’Uruguay e con il MIC – Ministero della Cultura. Accanto all’Orchestra Popolare Italiana si esibiranno il Coro Popolare, e il Gruppo Danzatori Popolari.
Protagonisti di questa edizione saranno i Cantori della Murga del Teatro del Verano di Montevideo, espressione del Carnevale tradizionale uruguaiano. La Murga è una forma di spettacolo di strada che fonde musica, danza, teatro e satira sociale e politica, caratterizzata da costumi sgargianti, percussioni e testi ironici e provocatori. Diffusasi anche in Italia negli ultimi anni, questa tradizione presenta forti affinità con le farse e le maschere carnevalesche ancora vive in molte regioni italiane, in particolare in Campania.
Altro ospite d’eccezione sarà la Quadriglia Batticulo di Caposele, in provincia di Avellino, gruppo composto da danzatori e musicisti tradizionali. Variante popolare della quadriglia, la “batticulo” è guidata da un animatore che comanda le figure con gesti plateali e un linguaggio volutamente storpiato, esaltando l’aspetto giocoso, fisico e irriverente tipico delle feste di Carnevale.
Tra canti, danze e ritmi ipnotici, La Tarantella del Carnevale si conferma come un rito contemporaneo capace di parlare a tutti, restituendo senso e vitalità a tradizioni antiche. Un viaggio musicale e corporeo che celebra il passaggio dall’inverno alla primavera, il desiderio di rinascita e la forza della comunità.
Lia Carolina Armas Aguilar




















