Sono iniziati il 26 marzo gli Stati Generali della Sostenibilità e della Sicurezza, evento promosso dalla Fondazione E-Novation e presieduto dal professor Massimo Lucidi.
I lavori sono proseguiti nella mattinata del 27 marzo con interventi dedicati alle trasformazioni degli equilibri globali e al rapporto sempre più stretto tra sostenibilità, sicurezza e ruolo delle istituzioni.
Ad aprire la sessione è stato Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, che ha offerto una riflessione sul superamento del precedente ordine internazionale e sulla fase di incertezza che caratterizza l’attuale scenario geopolitico. Minniti ha spiegato il principio dell’“American First” applicato durante la presidenza di Donald Trump, interpretandolo come espressione di un più ampio processo di ridefinizione degli equilibri globali. Ha inoltre evidenziato come le tensioni nel Mediterraneo allargato e in Medio Oriente pongano nuove sfide strategiche per l’Europa e per l’Italia, sottolineando la necessità di rafforzare capacità di iniziativa politica e diplomatica in un contesto internazionale sempre più complesso.
Nel corso della mattinata, caratterizzata dalla presenza di nomi e interventi di particolare rilievo, è emersa più volte l’idea che la fase attuale rappresenti per l’Unione Europea una sfida significativa ma anche un possibile spazio di consolidamento della propria autonomia strategica, mentre nuovi attori regionali rivendicano un ruolo nel processo di ridefinizione degli equilibri globali.
Tra gli interventi anche quello dell’avvocato Emanuela Fancelli, co-CEO e co-founder di Radio Centro Musica, nota emittente dove l’avv. Fancelli conduce da anni il programma di attualità L’Opinione. Nel suo intervento ha sottolineato il legame tra sicurezza e diritti fondamentali, ricordando che la sicurezza costituisce la condizione concreta per l’effettivo esercizio della libertà: senza di essa i diritti rischiano di restare fragili e la società civile di indebolirsi.
Gli Stati Generali hanno così confermato l’importanza di momenti di confronto come quelli promossi dal professor Massimo Lucidi, capaci di mettere in dialogo istituzioni, professionisti e mondo dell’informazione su temi destinati a incidere sempre più profondamente sul futuro delle comunità europee.



















