Il Pigneto si conferma il cuore pulsante dell’innovazione digitale. Sabato 18 aprile, il Nuovo Cinema Aquila ha ospitato il decennale dell’AVFX Festival, l’appuntamento imperdibile per i professionisti del cinema, della CGI e delle nuove tecnologie. Dopo il successo degli anni passati, con una media di oltre mille presenze giornaliere, l’AVFX Festival ha celebrato dieci anni di eccellenza. L’evento ha trasformato Roma in un hub internazionale, connettendo il talento italiano con i colossi dell’industria cinematografica globale.
Con il tema centrale “L’intelligenza umana nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale”, l’edizione 2026 ha esplorato il delicato equilibrio tra la creatività dell’artista e la potenza degli algoritmi generativi. Non solo conferenze, ma un’esperienza immersiva con workshop, talk e spazi esperienziali dedicati a innovazione e formazione.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Diego Viezzoli (Presidente AVFX), affiancato da figure istituzionali di rilievo come Mauro Caliste (Municipio V), Luciano Crea (Regione Lazio) e Christian Uva (Roma Lazio Film Commission), a testimonianza dell’importanza strategica del festival per il comparto audiovisivo nazionale.
Grande spazio è stato dedicato ai giovani talenti con gli AVFX Student Awards, che hanno visto la partecipazione di 60 opere provenienti da oltre 20 scuole italiane. Ecco i vincitori delle tre categorie principali:
- Character Unreal: “A Myth in a Bathtub” di Marta Piraccini (SkyUp Academy).
- VFX Effetti Visivi: “The Lonely Flyer” di Leonardo Pilat, Omar Frare, Alessandro Tommasi, Fabio Toniolo (Side Academy).
- Animazione CGI: “Redress” di Andrea Calgaro, Gloria Gioso, Omar Frare, Leonardo Pilat, Alessandro Tommasi, Elena Franco, Giada Busnardo, Fabio Toniolo, Daisy Romero, Alberto Bezzegato, Nicola Barani, Lisa Vedovato, Riccardo Perina, Erica Cattaneo, Alice Montanari, Alyssa Rossiano (Side Academy).
Questi premi sottolineano l’eccellenza dei giovani talenti italiani in animazione CGI e effetti visivi.
Il momento più atteso è stato l’intervento di Richard Baneham, fresco vincitore del suo terzo Premio Oscar nel 2026 per Avatar: “Fire and Ash”. In collegamento da Los Angeles, il Senior VFX Supervisor di Weta FX ha condiviso i segreti della Performance Capture e della Virtual Production, tecnologie che stanno riscrivendo le regole del linguaggio filmico.
Oltre a Baneham, il palco ha visto alternarsi nomi che rappresentano l’élite dei grandi studi internazionali: Xavier Bernasconi (ex DNEG), Guido Quaroni (Adobe/ex Pixar), Paolo Emilio Selva (ex Weta FX), Marco Romeo (tecnologie per Mufasa e Biancaneve), Gigi Cavenago (Emmy per Love, Death + Robots), Maurizio Forestieri (Cartoon Italia), Ivan Cappiello (Mad Entertainment) e Nicolò Cucci con Salvo Di Paola (MegaDrago Baracchino, candidato agli Annie Award). Accanto agli ospiti principali, il Festival ha ospitato più di 50 speaker italiani e internazionali che hanno contribuito a creare un network di alto livello, rappresentando l’eccellenza dell’industria audiovisiva globale.
L’edizione 2026 ha varcato i confini della sala cinematografica. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Prometeo-Lab, il festival ha offerto workshop gratuiti su Unreal Engine all’interno di un bene confiscato alla criminalità nel quartiere Pigneto. Questa iniziativa sottolinea la missione sociale di AVFX: democratizzare la tecnologia e utilizzare la formazione come strumento di riqualificazione territoriale. L’evento ha goduto del supporto di istituzioni prestiose, tra cui: Premi David di Donatello, Visual Effects Society (VES), Regione Lazio, Municipio V e Roma Lazio Film Commission.
L’AVFX Festival 2026 non si è limitato a celebrare dieci anni di successi; ha tracciato la rotta per i prossimi dieci. In un panorama globale dove l’algoritmo sembra dettare legge, il decennale romano ha ribadito una verità fondamentale: la tecnologia è il pennello, ma l’uomo resta l’artista. L’evento si conferma un ecosistema unico nel suo genere, capace di trasformare il Made in Italy in un linguaggio universale parlato dai giganti di Hollywood. Non è stata solo una vetrina di eccellenze, ma un cantiere aperto dove la formazione incontra la visione e il talento locale trova il coraggio di sfidare i player globali.
Mentre i titoli di coda scorrono su questa edizione, resta la consapevolezza che l’Italia non è più solo spettatrice della rivoluzione digitale, ma ne è il motore pulsante. Il ponte tra Roma e Los Angeles è ormai tracciato: l’era dell’intelligenza umana è appena iniziata e l’AVFX Festival è il luogo dove il futuro viene scritto, fotogramma dopo fotogramma.
Eleonora Francescucci



















