Roma, 3 maggio 2026 – Le strade tra Aventino e Terme di Caracalla si sono trasformate per una mattinata in un’esplosione di colori, ritmi e culture sudamericane in occasione del Carnaval Latinoamericano, giunto alla sua XIV edizione.
L’evento, ormai appuntamento fisso della primavera romana, ha portato nel cuore della Capitale delegazioni provenienti da diversi Paesi dell’America Latina, tra cui Brasile, Colombia, Perù, Ecuador, Bolivia, Cile, El Salvador e Messico, che hanno animato la città con sfilate, danze e performance dal vivo.
Una sfilata nel cuore della città
La manifestazione è iniziata nelle prime ore del mattino con la partenza della grande sfilata da Piazzale Numa Pompilio, sull’Aventino. Il corteo ha attraversato il suggestivo scenario delle Terme di Caracalla fino a Porta Capena, trasformando il percorso in un palcoscenico a cielo aperto.
Maschere, piume, costumi tradizionali e coreografie hanno accompagnato il passaggio delle diverse delegazioni, che si sono poi esibite in performance di danza e musica davanti a pubblico e giuria.
Samba, folklore e ritmi caraibici
Il Carnaval ha proposto un viaggio attraverso le tradizioni latinoamericane: dalla samba brasiliana, energica e scenografica, alle danze folkloriche andine, fino alle esibizioni caraibiche e alle influenze più moderne legate alla musica urbana latina.
Ogni comunità ha portato in strada la propria identità culturale, trasformando Roma in una vera festa internazionale a cielo aperto.
Un evento culturale oltre la festa
Organizzato dalla rete delle comunità latinoamericane in Italia, il Carnaval non è soltanto intrattenimento, ma anche un momento di valorizzazione culturale e integrazione.
L’obiettivo resta quello di raccontare le tradizioni dei Paesi partecipanti e rafforzare il dialogo tra culture diverse, anche grazie alla musica e alla danza.
Lia Carolina Armas Aguilar




















