È stata inaugurata il 6 maggio 2026 alle ore 18:00, a Civita Castellana, la prima edizione della mostra itinerante “Omaggio a Pinocchio”, un evento culturale di grande rilievo dedicato alla memoria del Maestro Luigi Lopez, autore e compositore di celebri successi nazionali e internazionali.
La mostra nasce a un anno dalla scomparsa di Luigi Lopez, avvenuta il 6 maggio 2025, con l’obiettivo di celebrare la sua straordinaria carriera artistica e il profondo legame con la Tuscia viterbese. Fortemente voluta dal figlio Riccardo Lopez e dalla giornalista e autrice Maria Rita Parroccini, l’esposizione è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese e il Portale d’Arte di Civita Castellana. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Civita Castellana e il sostegno dei Comuni di Capodimonte, Castel Sant’Elia, Farnese, Marta e Nepi, confermando l’importanza territoriale e culturale dell’evento.
Allestita presso la galleria del Portale d’Arte in via Vinciolino 7, la mostra si sviluppa su tre piani e offre un percorso immersivo nella carriera del Maestro Lopez. I visitatori hanno potuto ammirare materiali d’epoca, fotografie di scena, documenti, memorabilia e testimonianze legate allo storico sceneggiato televisivo “Le Avventure di Pinocchio” (1972) diretto da Luigi Comencini. Particolare rilievo è stato dato al legame tra Lopez e l’universo di Pinocchio, rafforzato dalla celebre sigla “Pinocchio, perché no?”, brano iconico che ha segnato intere generazioni e che ha venduto oltre un milione di copie.
La mostra ha rappresentato un sentito tributo a tre grandi protagonisti della cultura italiana: Carlo Collodi, autore del capolavoro “Le avventure di Pinocchio”, Luigi Comencini, regista dello sceneggiato televisivo girato nel 1972 anche nel borgo di Farnese, e Luigi Lopez, autore della celebre sigla. L’esposizione si è inserita anche nelle celebrazioni del Bicentenario della nascita di Collodi, sottolineando il valore universale della storia di Pinocchio, uno dei libri italiani più tradotti al mondo.
Questa prima edizione a Civita Castellana ha segnato l’inizio di un progetto più ampio: la mostra, infatti, è stata concepita come itinerante. Ogni futura tappa arricchirà il percorso con nuovi contenuti, mantenendo vivo il legame con i territori della Tuscia e ampliando il racconto artistico e culturale. La mostra è stata resa fruibile al pubblico dal 6 maggio fino alla mattina di domenica 10 maggio 2026, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra musica, cinema e tradizione.
Eleonora Francescucci
















