Il progetto “Le Strade Blu del Lazio”, iniziativa di eccellenza promossa dalla FIPSAS e sostenuta dalla Regione Lazio, ha completato il suo tour regionale toccando le sue ultime, suggestive tappe: la costa di Gaeta e le acque del Lago del Turano.
Nato nel 2026 all’interno del bando regionale “Sport in Festa”, il progetto ha attraversato le cinque province laziali con un obiettivo ambizioso: educare le nuove generazioni alla tutela degli ecosistemi acquatici attraverso la pratica sportiva e la consapevolezza ambientale.
Dopo aver coinvolto i laghi di Canterno, Nemi e Bolsena, l’itinerario è approdato sul litorale pontino. Gaeta, candidata a Capitale Italiana del Mare 2026, è diventata il palcoscenico ideale per trasmettere i valori della blue economy. Sulla Spiaggia di Serapo, gli alunni dell’I.C. Principe Amedeo sono stati i protagonisti di una giornata multidisciplinare coordinata dagli istruttori federali FIPSAS. Le attività hanno incluso:
- Clean-up del litorale: Un’operazione di raccolta rifiuti che ha trasformato la spiaggia in una lezione di civiltà.
- Biologia Marina: Grazie agli esperti dell’Associazione, gli studenti hanno osservato da vicino la biodiversità locale.
- Pesca Sportiva: Un laboratorio di lancio a distanza con canna a mulinello, utile per allenare non solo la tecnica, ma anche la concentrazione e la gestione emotiva.
L’ultima tappa del progetto si è svolta nello splendido scenario del Lago del Turano, nell’Alta Sabina. Questo bacino artificiale, nato nel 1939, è oggi il cuore pulsante di un Parco Naturale circondato da borghi medievali come Castel di Tora e Colle di Tora.
Qui la FIPSAS ha coinvolto gli alunni della scuola primaria di Colle di Tora, appartenente all’Istituto Comprensivo Statale “Ferruccio Ulivi” di Poggio Moiano, in una nuova giornata dedicata all’educazione ambientale e alla pesca sportiva responsabile.
I bambini, insieme alle insegnanti, hanno sperimentato il lancio della canna da pesca e imparato tecniche rispettose del benessere animale, comprendendo come preparare le esche limitando il disagio per i pesci. Tra le attività più apprezzate anche il compostaggio, spiegato come esempio concreto di economia circolare e trasformazione dei rifiuti in risorsa utile per orti e giardini.
A rendere ancora più speciale la giornata, la presenza degli asinelli tipici della zona e le attività inclusive dedicate nel pomeriggio a un gruppo di ragazzi diversamente abili, che hanno partecipato con entusiasmo alle iniziative proposte.
Il progetto “Le Strade Blu del Lazio” si conferma così un esempio virtuoso di promozione territoriale, inclusione sociale e sensibilizzazione ambientale. Attraverso il supporto di tutor esperti della FIPSAS e delle discipline legate all’acqua, l’iniziativa ha coinvolto centinaia di giovani in un percorso educativo capace di valorizzare il patrimonio naturale del Lazio e trasmettere una nuova cultura della sostenibilità.
Dal mare di Gaeta fino alle acque tranquille del Lago del Turano, il viaggio delle Strade Blu lascia un messaggio chiaro: il rispetto per l’ambiente passa dalla conoscenza, dalla partecipazione e dalla collaborazione tra istituzioni, scuola e territorio.
Eleonora Francescucci



















