Venerdì 12 giugno, presso l’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia di Roma, si è svolta la serata dedicata a Vladimir Majakovskij e al poema La nuvola in calzoni, promossa dall’Associazione Aurora in collaborazione con il Centro Culturale Russia Italia.
L’incontro ha proposto un percorso tra parola e musica, con una selezione di versi interpretati dall’autore e poeta Manuel Sisti, accompagnati da brani di compositori contemporanei del poeta russo, tra cui Dmitrij Šostakovič, Sergej Prokof’ev e Isaak Dunayevskij.
Accanto a Manuel Sisti, la pianista Olga Volkova e il soprano Irina Yakobchuk, presidente del Centro Culturale Russia Italia e docente di canto presso l’Università statale di Yinchun in Cina e a Samara in Russia. L’alternanza tra recitazione e musica ha dato vita a un dialogo espressivo coinvolgente, seguito con attenzione dal pubblico.
La serata è stata introdotta da Maria Antonova, mediatrice culturale internazionale e responsabile per la cultura e gli eventi dell’Associazione Aurora a Roma, che ha presentato il contesto dell’opera e la figura di Majakovskij.

A concludere l’evento, la lettura in lingua russa e italiana del traduttore Leonid Fisenko, che ha restituito al pubblico anche la sonorità originale dei versi.
Presente anche il presidente dell’Associazione Aurora, Yuri Di Benedetto.
Nel corso della serata è emersa con chiarezza l’intensità de La nuvola in calzoni, opera in cui la dimensione personale si intreccia con quella storica e collettiva, tra tensione rivoluzionaria, amore e profonda inquietudine.
Come ha dichiarato Manuel Sisti:
“È stato un piacere presentare e recitare Majakovskij perché è un uomo del Novecento autentico e anzi autenticamente tragico, capace di riassumere nella sua figura il desiderio titanico di rifare il mondo da capo senza armi se non il proiettile della sua anima infuocata e della sua voce elettrica. La tensione della rivoluzione e le contraddizioni della carne umana, amori spezzati e l’impossibilità di non amare fino alla fine, gettati al futuro come scintille”.
L’iniziativa ha riscosso un’ampia partecipazione e si è conclusa con i ringraziamenti agli organizzatori, in particolare a Giuseppe Evaristo Massa dell’ Associazione Culturale Russia-Italia, e al pubblico presente.




















