C’è un luogo in cui le pareti di roccia non sono solo giganti di pietra, ma custodi di racconti, sfide e passioni senza tempo. Quel luogo è Auronzo di Cadore, all’ombra delle leggendarie Tre Cime, che quest’anno torna a trasformarsi nel cuore pulsante della cultura alpina. Prende il via la quarta edizione di “AlTre storie… sotto le Cime”, la rassegna estiva ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi, promossa dal Comune di Auronzo in stretta collaborazione con il Consorzio turistico “Tre Cime Dolomiti”.
Dal 17 luglio al 28 agosto, un programma superlativo scandito da 7 serate imperdibili (tutte alle ore 21.00 nella sala consiliare del Municipio) offrirà l’opportunità unica di incontrare e ascoltare i più autentici interpreti della montagna. Personaggi iconici che, attraverso un dialogo sincero e profondo, metteranno a nudo il proprio percorso umano prima ancora che professionale.
Anno dopo anno, “AlTre Storie… sotto le Cime” continua a crescere, diventando un punto di riferimento per appassionati di alpinismo, escursionisti e turisti che scelgono le Dolomiti per vivere esperienze autentiche. L’obiettivo della rassegna è quello di raccontare il profondo rapporto tra uomo e montagna, affrontando temi come il rispetto dell’ambiente, la passione per l’esplorazione, il coraggio, la resilienza e il valore delle scelte. Le Tre Cime di Lavaredo, simbolo universale delle Dolomiti, rappresentano lo scenario ideale per un ciclo di incontri che unisce cultura, sport e grandi storie di vita.
Ad aprire il programma, venerdì 17 luglio, è Silvo Karo, autentica leggenda dell’alpinismo sloveno e mondiale. Con oltre duemila vie percorse e più di trecento prime ascensioni, Karo è considerato uno dei più grandi interpreti dell’alpinismo veloce e leggero. Premiato con il prestigioso Piolet d’Or Carrière, ha firmato imprese straordinarie sulle Alpi, in Patagonia e sull’Himalaya. Il suo incontro rappresenta un viaggio tra grandi spedizioni, decisioni estreme e ricerca dell’equilibrio, elemento che da sempre considera il vero segreto dell’alpinismo.
Il 24 luglio protagonista è lo scrittore Matteo Righetto, autore tra i più apprezzati della narrativa italiana contemporanea. Attraverso i suoi romanzi e il suo impegno nella divulgazione ambientale, Righetto porta al pubblico una riflessione sul rapporto tra territorio, memoria e natura. Le sue opere dedicate alle Dolomiti hanno conquistato lettori in tutto il mondo e contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale delle montagne italiane.
Il 31 luglio salgono sul palco Nives Meroi e Romano Benet, una delle coppie più amate dell’alpinismo internazionale. Sono stati i primi coniugi a conquistare insieme tutti i quattordici Ottomila della Terra senza ossigeno supplementare, costruendo un percorso fatto di fiducia, sacrificio e straordinaria determinazione. Durante la serata raccontano non solo le grandi spedizioni himalayane, ma anche il percorso umano affrontato insieme durante la malattia di Romano Benet, esperienza che ha rafforzato ulteriormente il loro legame.
Il mese di agosto si apre con Hans Kammerlander, in programma il 7 agosto. Guida alpina altoatesina e compagno di numerose spedizioni di Reinhold Messner, Kammerlander è uno dei nomi più importanti della storia dell’alpinismo moderno. Le sue imprese spaziano dalle grandi pareti alpine agli Ottomila himalayani fino allo sci estremo, raccontando un modo autentico e profondo di vivere la montagna.
Il 12 agosto arriva uno dei personaggi più iconici del climbing italiano: Manolo, nome d’arte di Maurizio Zanolla. Pioniere dell’arrampicata libera nel nostro Paese, ha rivoluzionato il modo di interpretare la roccia grazie al suo stile elegante, creativo e visionario. Nel corso dell’incontro ripercorre una carriera che ha ispirato intere generazioni di climber, raccontando successi, paure e il fascino della verticalità.
Il 21 agosto è la volta di Marco Furlani, guida alpina e protagonista della nascita dell’arrampicata sportiva italiana. Conosciuto per il suo rigore tecnico e per l’etica che ha sempre contraddistinto le sue salite, Furlani accompagna il pubblico in un viaggio attraverso l’evoluzione del free climbing, disciplina oggi sempre più diffusa anche tra i giovani.
La quarta edizione si conclude il 28 agosto con Catherine Destivelle, autentica icona dell’alpinismo mondiale. La scalatrice francese ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia dell’arrampicata moderna grazie alle sue imprese in free solo e alle grandi ascensioni sulle montagne più difficili del pianeta. Oggi continua a promuovere la cultura della montagna attraverso libri, attività editoriali e progetti dedicati alle nuove generazioni, portando avanti una visione che unisce sport, educazione e rispetto dell’ambiente.
Con un programma che riunisce alcune delle personalità più autorevoli dell’alpinismo internazionale, “AlTre Storie… sotto le Cime 2026” conferma Auronzo di Cadore come uno dei principali punti di riferimento per la cultura della montagna nelle Dolomiti. Più che una semplice rassegna di incontri, l’evento rappresenta un’occasione unica per ascoltare testimonianze autentiche, conoscere le grandi imprese dell’alpinismo mondiale e riflettere sul rapporto tra uomo, natura e ambiente, ai piedi delle spettacolari Tre Cime di Lavaredo, patrimonio UNESCO e simbolo delle Dolomiti.
Eleonora Francescucci















