Vent’anni non sono un traguardo qualunque, soprattutto per un festival di musica classica. Significa aver superato le mode, i momenti difficili e, soprattutto, aver costruito una comunità. È questo che oggi rappresenta il Music Fest Perugia, che dal 24 luglio all’11 agosto torna a riempire il centro storico con concerti, masterclass e spettacoli, confermando la sua anima internazionale senza perdere il legame con la città.
La ventesima edizione è stata presentata al Sina Hotel Brufani dai direttori artistici Ilana Vered e Peter Hermes, insieme a Tiziana Fabietti, responsabile della sezione Opera e Voce, e all’assessore comunale al Turismo e allo Spettacolo dal Vivo Fabrizio Croce.
«Vent’anni fa è nata un’idea, oggi Music Fest Perugia è una città nella città», ha dichiarato Peter Hermes, ricordando come il festival abbia accolto negli anni oltre mille studenti provenienti dai conservatori di tutto il mondo e numerosi maestri che hanno scritto pagine importanti della storia della musica.
Per l’edizione 2026 saranno presenti 120 studenti e oltre 50 docenti internazionali, tra cui prestigiosi nomi come Mikhail Voskresensky, Tamas Ungar e Ian Jones. Ad accompagnare gli eventi sarà l’Orchestra delle Cento Città, protagonista dell’intera manifestazione.
Come da tradizione, il Music Fest Perugia porterà la musica nei luoghi simbolo della città. Ogni giornata proporrà un programma ricco di appuntamenti con: concerti sinfonici, recital dei maestri, esibizioni dei giovani talenti, marathon recital e masterclass aperte al pubblico. Una delle principali novità della XX edizione sarà rappresentata dalle public masterclass, accompagnate da brevi conferenze divulgative pensate non solo per musicisti e studenti, ma anche per tutti gli appassionati di musica classica.
Grande spazio sarà dedicato anche all’opera lirica, uno degli elementi distintivi del festival. Il cartellone prevede:
- Il Flauto Magico di Mozart, in scena il 30 luglio, con un cast internazionale composto da professionisti e studenti che hanno partecipato alle masterclass del festival;
- Il Barbiere di Siviglia di Rossini, in programma il 9 agosto, con un cast interamente italiano e perugino, realizzato in collaborazione con Grande Lirica Umbria.
Come ha spiegato Tiziana Fabietti, il doppio appuntamento rappresenta perfettamente la doppia anima del Music Fest Perugia: da un lato la dimensione internazionale, dall’altro la valorizzazione delle eccellenze artistiche del territorio.
Il Music Fest Perugia offre un’opportunità più unica che rara nel panorama internazionale: permettere ai giovani musicisti di esibirsi dal vivo accompagnati da una vera orchestra. Come spiegato da Ilana Vered, si crea così una vera “conversazione nel segno dell’amore per la musica, tra i musicisti e il pubblico”. I concerti quotidiani animeranno i luoghi più belli del centro storico, tra cui la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, la Chiesa di Santo Spirito e la Sala Falcone e Borsellino del Palazzo della Provincia.
L’inaugurazione è prevista venerdì 24 luglio presso la Chiesa di Santo Spirito con la Marathon Recital e il Concerto serale con l’Orchestra delle Cento Città diretta dal maestro Andrea Fornaciari. Dal 25 al 31 luglio, la Sala dei Notari ospiterà quotidianamente la Marathon Recital (ore 14), il Master e Young Recital (ore 19) e i Concerti con orchestra (ore 21), ad eccezione del 30 luglio dedicato all’opera.
Tra gli appuntamenti più attesi della prima sessione spicca anche la Serata di Arie d’Opera del 26 luglio, con la classe del mezzosoprano Eva Blahova accompagnata dall’orchestra. La seconda parte del festival vedrà il ritorno del celebre soprano Eva Mei, che terrà una masterclass dal 4 al 6 agosto, e del pianista Danwen Wei, tra gli allievi più illustri di Ilana Vered. L’ultima serata orchestrale, prevista per l’11 agosto, vedrà la partecipazione dei professori Jay Sun, David Fung e Leonardo Colafelice, insieme a giovani musicisti prodigio di età compresa tra i 7 e i 12 anni.
L’assessore Fabrizio Croce ha sottolineato come il festival rappresenti oggi uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate perugina. La scelta di collocare nuovamente il Music Fest Perugia dopo Umbria Jazz contribuisce infatti a garantire continuità all’offerta culturale della città, valorizzando il centro storico anche durante il periodo di maggiore afflusso turistico. Negli anni il festival ha costruito una rete di collaborazioni con direttori d’orchestra di fama internazionale come Alessandro Alonzi e Marius Stravinsky, consolidando il proprio ruolo nel panorama musicale europeo.
Uno degli aspetti che rende unico il Music Fest Perugia è la possibilità offerta ai giovani musicisti di esibirsi insieme a un’orchestra professionale, un’opportunità rara nel percorso formativo di uno studente. Come ha evidenziato Ilana Vered, il festival è diventato negli anni un luogo di incontro tra artisti, studenti e pubblico, dove la musica crea un dialogo autentico e condiviso. Con vent’anni di storia alle spalle, il Music Fest Perugia si conferma così un appuntamento imperdibile dell’estate umbra, capace di coniugare alta formazione, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale della città.
Eleonora Francescucci













