Dalla Calabria a New York, passando attraverso storie di talento, cultura e impegno civile. Il Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace raggiunge quest’anno un traguardo importante: la sua 25ª edizione approda infatti negli Stati Uniti, con una serata dedicata alle personalità che, con il proprio lavoro, contribuiscono a rappresentare e valorizzare l’Italia oltre i confini nazionali. L’appuntamento è per giovedì 17 settembre al Community Center di Brooklyn alle 17.30 e alle 18 prenderà ufficialmente il via la cerimonia di consegna dei riconoscimenti.
La scelta di New York non è casuale. Il Premio nasce infatti con l’obiettivo di portare nel mondo il valore della cultura italiana e, allo stesso tempo, di creare occasioni di incontro tra le tante realtà e personalità che mantengono vivo il legame con il nostro Paese. Al centro dell’iniziativa ci sono naturalmente i Bronzi di Riace, i due celebri guerrieri rinvenuti nel Mar Ionio nel 1972 e diventati nel tempo uno dei simboli più riconoscibili del patrimonio archeologico italiano. A partire da questa eredità, il premio ha costruito negli anni un percorso dedicato alle eccellenze italiane e a chi contribuisce, attraverso la propria attività, a dare prestigio all’Italia nel mondo. La tappa americana assume quindi un significato particolare: portare il nome dei Bronzi di Riace nel cuore di una delle città più internazionali del pianeta significa rafforzare quel rapporto tra la Calabria, l’Italia e le comunità italiane all’estero che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.
A guidare il progetto è Giuseppe Tripodi, ideatore e fondatore del Premio Internazionale e presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco della Città di Reggio Calabria. Da oltre venticinque anni Tripodi porta avanti l’iniziativa con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio della Magna Grecia e le tante professionalità italiane che si sono affermate anche fuori dai confini nazionali. Una delle caratteristiche del premio è il conferimento del titolo d’Onore di “Ambasciatore dei Bronzi di Riace nel mondo”, assegnato a personalità ritenute particolarmente rappresentative nei rispettivi ambiti. Un riconoscimento che lega idealmente il patrimonio storico e archeologico della Calabria alle esperienze contemporanee di chi, in diversi settori, contribuisce a raccontare l’Italia nel mondo.
La cerimonia newyorkese avrà anche una significativa dimensione istituzionale. Tra le personalità attese figurano Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, e Claudio Pagliara, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. La loro presenza sottolinea il valore dell’appuntamento e rafforza il messaggio alla base dell’iniziativa: creare un collegamento sempre più stretto tra l’Italia e gli Stati Uniti attraverso la cultura, le istituzioni e le esperienze delle persone che rappresentano il Paese all’estero. New York, in questo senso, diventa una vetrina particolarmente significativa. È una città dove culture, lingue e identità si incontrano ogni giorno e dove la comunità italiana ha costruito nel tempo una presenza importante.
La serata di Brooklyn rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato venticinque anni fa e costruito attorno a un patrimonio che appartiene alla Calabria, ma che ha ormai una dimensione universale. I Bronzi di Riace continuano a essere il punto di partenza. Attorno a loro, il premio riunisce persone e storie diverse, accomunate dalla volontà di lasciare un segno positivo nei propri ambiti e di contribuire all’immagine dell’Italia nel mondo. Ed è forse proprio questo il significato più interessante della tappa di New York: trasformare un simbolo del passato in un’occasione per parlare dell’Italia contemporanea, delle sue competenze e delle persone che, lontano da casa o nel proprio territorio, continuano a rappresentarne il volto migliore.
Agostino Fraccascia


















