Per tre giorni Fiuggi, dall’11 al 13 settembre, è diventata un punto d’incontro per galleristi, artisti, collezionisti, curatori e appassionati d’arte. È stata la prima edizione di ArteFiuggi 2026, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, un progetto nato con l’ambizione di portare nella città laziale un appuntamento nuovo, dinamico e attento alle trasformazioni del mondo dell’arte. L’iniziativa è nata dall’incontro tra la passione per l’arte e l’esperienza maturata nell’organizzazione di eventi. A promuoverla sono state Cross Eventi, società del gallerista Nicola Monti, e Ars Interamna, associazione dell’imprenditore e collezionista Antonio Evangelista, affiancate da un gruppo di professionisti provenienti da diversi ambiti del sistema dell’arte contemporanea. ArteFiuggi 2026 ha ricevuto l’Alto Patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Fiuggi, confermando la volontà di costruire attorno alla manifestazione un progetto capace di dialogare con il territorio e, allo stesso tempo, guardare oltre i suoi confini.
L’idea alla base di ArteFiuggi è stata quella di creare una fiera giovane e contemporanea, ma senza rinunciare alla qualità. Un progetto costruito dopo anni di studio e di esperienza nel settore, anche attraverso la partecipazione alle principali fiere d’arte internazionali. A dare forma all’iniziativa è stato un team composto da figure con esperienze differenti e complementari. Accanto a Nicola Monti e Antonio Evangelista hanno lavorato i galleristi Liliana Maniero e Paolo Iurescia, il collezionista e critico d’arte Luigi D’Agostino e l’imprenditrice e curatrice Rosaria Musumarra. Il risultato è stato un appuntamento che ha cercato di superare l’idea tradizionale della fiera come semplice luogo di esposizione. ArteFiuggi ha puntato infatti sul confronto, sulla scoperta e sulla possibilità di mettere in relazione sensibilità artistiche diverse.
Uno degli elementi distintivi della manifestazione è stato il dialogo tra generazioni. L’obiettivo non era soltanto valorizzare gli artisti già affermati, ma anche creare uno spazio per le realtà emergenti e per la sperimentazione. La fiera ha così riunito proposte legate all’arte moderna e contemporanea, fotografia, ricerca e nuove forme espressive, offrendo al pubblico un panorama articolato del mercato e della produzione artistica contemporanea. La varietà delle gallerie presenti ha rappresentato uno dei punti di forza dell’evento. Da Roma a Milano, da Torino a Napoli, passando per realtà di Emilia-Romagna, Umbria, Puglia, Campania e altre regioni italiane, ArteFiuggi ha portato a Fiuggi una rappresentanza ampia e diversificata del panorama artistico nazionale.
Alla prima edizione hanno partecipato numerose gallerie e realtà del settore: AL & V Studios – Roma, A Pick Gallery – Torino, Giovanni Altamura Arte Moderna e Contemporanea – Roma, ApuliaAste – Turi (BA), ART D2 Modern&Contemporary Art – Milano, Arte Ora Tv – Roma, ArteIn Gallery – Monza, Basile Contemporary – Roma, Giorgio Benni Fotografia – Roma, Galleria Riccardo Boni – Roma, Bonioni Arte – Reggio Emilia, Galleria d’Arte Brugiati – Monterotondo (Roma), Galleria Augusto Consorti – Fiuggi (FR), Cross Art Gallery – Macerata, Delucartgallery – Napoli, Galleria Deniarte – Roma, FA.RO. – Roma, Galleria Fidia – Roma, La Nuova Pesa – Roma, Liber & Art di Nico Lioce – Rutigliano (BA), Galleria Lombardi – Roma – Milano, Galleria Lombardi Project – Roma, Luma Arte Contemporanea – Orte (VT), Galleria d’Arte Marchetti – Roma, Minigallery Contemporary Art – Assisi (PG), Egidio Perna Art Creator – Volla (NA), Galleria d’Arte Ponti – Roma, Matteo Ragni Arte Contemporanea – Forlì (FC), Scigarda ArtGallery – Avellino, Mitzi Simonetti Atelier – Roma, Sesto Senso Art Gallery – Roma, Kollega / Studio Legale – Angri (SA) – Caserta, Toro Arte Contemporanea – Sessa Aurunca (CE), Tower Gallery – Todi (PG), Viviamolarte – Rodengo Saiano (BS) e Volos – Roma, Una presenza così eterogenea ha permesso di costruire un percorso espositivo capace di alternare linguaggi, tecniche e approcci differenti, lasciando al pubblico la possibilità di muoversi tra percorsi artistici molto diversi tra loro.
Al di là delle opere e degli spazi espositivi, ArteFiuggi ha cercato di costruire una propria identità attorno a un’idea precisa: l’arte come strumento di relazione. La manifestazione ha messo al centro il dialogo tra artisti, galleristi, collezionisti e visitatori, con l’intento di rendere l’esperienza culturale il più possibile accessibile e inclusiva. È stato questo, in fondo, uno dei messaggi più forti della prima edizione: l’arte non come qualcosa di distante o riservato a pochi addetti ai lavori, ma come un linguaggio capace di coinvolgere pubblici differenti. ArteFiuggi ha voluto essere contemporaneamente una vetrina e un luogo di confronto, un laboratorio nel quale osservare le tendenze dell’arte contemporanea e interrogarsi sul suo futuro.
La scelta di Fiuggi non è stata casuale. La città ha una lunga tradizione legata al turismo e alla cultura e, con ArteFiuggi, ha ospitato un progetto che ha cercato di ampliare ulteriormente la propria vocazione come luogo di incontro e di eventi. La fiera ha inserito così l’arte contemporanea all’interno di un contesto diverso dai tradizionali circuiti delle grandi città, portando gallerie e operatori del settore in una realtà capace di offrire una dimensione più raccolta e a misura di visitatore. L’attenzione all’innovazione artistica si è accompagnata alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla volontà di creare connessioni tra esperienze differenti. Un approccio che ha dato alla manifestazione un carattere aperto, con lo sguardo rivolto tanto alla storia dell’arte quanto alle sue possibili evoluzioni.
Questa prima edizione di ArteFiuggi è stata sostenuta da diversi partner: ICC SpA – Credito Complementare, Sirio, Fabio De Vincentiis – Medico Oculista, Albergo Universo Fiuggi, City Legno Andria, Aksios, OtticaGold, Polo Museale Centro Studi e Archivio Antonio Del Donno, Pay Evolution e Italiana Assicurazioni. La collaborazione con realtà appartenenti a settori differenti ha contribuito alla costruzione di un progetto che ha messo in relazione arte, impresa, territorio e cultura.
Questo evento si è chiuso lasciando soprattutto una direzione da seguire. Più che presentarsi come un appuntamento isolato, la manifestazione ha gettato le basi per un progetto destinato a crescere attraverso il confronto con artisti, gallerie, collezionisti e pubblico. L’ambizione dichiarata dagli organizzatori è stata quella di fare della fiera un crocevia di idee e un laboratorio di creatività, capace di favorire nuove connessioni e di accompagnare l’evoluzione dell’arte contemporanea. Dopo tre giornate, Fiuggi ha quindi archiviato la prima esperienza di ArteFiuggi con una certezza: per parlare di arte oggi non basta esporre opere. Serve creare occasioni di incontro, aprire conversazioni e costruire ponti tra chi l’arte la produce, chi la studia, chi la colleziona e chi semplicemente vuole lasciarsi sorprendere. È proprio da questo terreno comune che ArteFiuggi ha iniziato il proprio percorso.
Agostino Fraccascia


















