Dal 6 all’8 novembre, la Casa del Cinema di Roma ospita la settima edizione della Muestra de Cine Mexicano, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata al cinema messicano. Il tema scelto per quest’anno è A Cinema with a Woman’s Face, un percorso attraverso il contributo delle donne all’industria cinematografica messicana — dietro la macchina da presa, in sala di montaggio, in produzione. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
La rassegna rende omaggio quest’anno a Mónica Lozano, una delle produttrici più influenti del cinema messicano contemporaneo, il cui nome è legato a titoli che hanno segnato la cinematografia internazionale — tra questi “Amores Perros”, il film che nel 2000 ha lanciato Alejandro González Iñárritu sulla scena mondiale. Un riconoscimento che a Lozano è arrivato anche di recente da un altro dei festival più importanti dell’America Latina, il Festival Internazionale di Guadalajara.
La scelta di dedicare un’edizione alle donne non è un vezzo tematico isolato. Negli ultimi anni il cinema messicano ha visto crescere il peso delle registe e delle produttrici, in un’industria che per decenni è stata quasi esclusivamente un affare di uomini — a partire dai nomi storici come Luis Buñuel o Emilio Fernández. Le nuove voci femminili raccontano oggi un Messico diverso da quello dei tre autori più noti fuori dai confini nazionali (Iñárritu, Alfonso Cuarón, Guillermo del Toro): più intimo, spesso concentrato su temi sociali — dalle sparizioni forzate alla vita nei quartieri popolari — che difficilmente trovano spazio nelle sale italiane o sulle piattaforme di streaming.
Ed è proprio questo il senso della Muestra, fin dalla sua nascita: essere l’unica finestra, in Italia, su un cinema che altrove non arriva quasi mai — non solo i grandi nomi già affermati a Hollywood, ma un’intera generazione di autrici che a Roma, per tre giorni, trova finalmente uno schermo e un pubblico.
Per tre sere, insomma, la Casa del Cinema diventa uno dei pochi luoghi in Italia dove il cinema messicano si può vedere davvero, non solo attraverso i tre nomi più conosciuti, ma andando alla scoperta delle artiste che, con il loro sguardo e le loro storie, stanno contribuendo a definirne il volto contemporaneo.
Lia Carolina Armas Aguilar

















