Ci sono weekend in cui Roma smette i panni della classica cartolina da turisti e indossa il giubbotto di pelle. È esattamente quello che è successo in questi giorni al Gazometro di via Ostiense, palcoscenico perfetto per un anniversario che difficilmente i motociclisti dimenticheranno: i dieci anni dell’Eternal City Moto Show.
Se pensavate di trovarvi davanti alla “solita” fiera di settore, vi sbagliavate di grosso. È stata una festa urbana vera e propria, dove la passione per i motori si è fusa alla perfezione con l’energia della Capitale. Un risultato costruito non soltanto attraverso le moto esposte, ma soprattutto grazie al dialogo con la città, alle attività aperte al pubblico e a un programma capace di spaziare dal custom alla sicurezza stradale, passando per arte, formazione e iniziative sociali.
Il decennale ha portato a Roma un’offerta particolarmente ampia. Accanto alle moto di serie c’erano il mondo custom, l’abbigliamento, gli accessori, le moto storiche, l’arte e una lunga serie di attività collaterali. La formula dell’Eternal City Moto Show, d’altra parte, è proprio questa: mettere insieme anime diverse della cultura motociclistica e farle convivere nello stesso spazio.
A raccontarlo è anche Fabrizio Croce, organizzatore della manifestazione: «La partecipazione del pubblico e delle Case motociclistiche è stata importante. È un segnale che ci rende orgogliosi e che conferma il percorso di crescita intrapreso da Eternal City nelle sue dieci edizioni». Lo stesso ha anche sottolineato l’ambizione di costruire qualcosa che andasse oltre il tradizionale appuntamento espositivo, mettendo insieme industria, cultura, design, sport, lifestyle e passione per la motocicletta. Il risultato è stato particolarmente evidente al Gazometro, dove moto e persone hanno riempito un’area decisamente fuori dagli schemi rispetto alle consuete location fieristiche.
Il venerdì non è stato soltanto motociclistico. A chiudere la prima giornata è stato infatti l’Autorama Car Show, organizzato nella scenografica area open-air degli ex serbatoi del Gazometro. Il contest, curato dai Car Club Portoricano V8 e Rumblers Roma, ha portato in scena alcune delle più interessanti auto americane classiche, reinterpretate e trasformate in esemplari unici. Il riconoscimento Best of Show è andato alla Cadillac ’56 DeVille Coupe di Stefano e Paolo Agostinelli, scelta dalla giuria internazionale. Un anticipo di quello che sarebbe stato il carattere dell’intero weekend: non una semplice esposizione di veicoli, ma un incontro tra culture, linguaggi e comunità differenti.
Il pomeriggio del sabato ha portato con sé anche le prime premiazioni. Tra i contest più attesi c’era il Metzeler Award, con tre moto selezionate dalla giuria: la Royal Enfield “Royal Flowers” di GDesign Custom, la bagger Harley-Davidson di 4Touring e il chopper Harley-Davidson di T4 Motorcycles.
Quando il sole è tramontato, Eternal City non ha spento i motori. Il sabato sera è stato infatti il momento della Rome Night Run, il corteo organizzato dal Moto Club Polizia di Stato che ha portato circa mille moto a sfilare nella Capitale. Partenza dal Gazometro e poi un percorso attraverso alcuni degli scenari più iconici di Roma: piazza Venezia, il Colosseo, il Fontanone sul Gianicolo e piazza del Popolo. Una lunga parata notturna che ha aggiunto una dimensione ancora diversa alla manifestazione, portando l’evento direttamente nelle strade della città.
Dopo un sabato da tutto esaurito, anche la domenica ha mantenuto alto il ritmo. Il programma ha alternato talk show, corsi di guida e primo soccorso, laboratori per bambini, mostre d’arte e attività dedicate allo skate. Per le Case motociclistiche è proseguita anche la possibilità di provare i nuovi modelli 2026 attraverso i demo ride.
Il rapporto tra Eternal City e Roma è diventato ancora più evidente con l’ottava edizione del Green Skate Day. La parata a emissioni zero ha attraversato le strade della Capitale portando skateboard, colori ed energia fuori dagli spazi della manifestazione. Il corteo si è concluso con l’arrivo al Gazometro di via Ostiense. Un’iniziativa che ben rappresenta la volontà di Eternal City di dialogare con la città e con comunità che vanno oltre il mondo strettamente motociclistico.
La motocicletta, durante il weekend, è stata raccontata anche attraverso la responsabilità e la formazione. I corsi dedicati alla sicurezza hanno coinvolto Motociclista Sostantivo Femminile, Ilaria Chelazzi con il progetto “E se casco” e Ridefullness con “Strade consapevoli”. Le Simpatiche Canaglie, associazione biker romana, hanno affrontato il tema del bullismo giovanile, mentre le Portoricano Ladies, legate all’omonimo Car Club romano, hanno portato avanti il loro impegno a sostegno delle donne vittime di violenza fisica e psicologica. Sono contenuti che allargano il perimetro della manifestazione e mostrano una comunità motociclistica impegnata anche su temi che riguardano la società nel suo complesso.
Il decimo Eternal City Moto Show si chiude quindi con una nuova certezza: il Gazometro ha dato alla manifestazione uno spazio all’altezza delle sue ambizioni. La nuova location ha permesso di ampliare il racconto delle due ruote e di creare un rapporto ancora più diretto con Roma. In tre giorni sono passati dal complesso di Ostiense i grandi marchi, i preparatori indipendenti, i collezionisti, i motociclisti, le community e migliaia di visitatori. Il successo dei demo ride, l’interesse per le novità 2026, la presenza internazionale nel mondo custom e la partecipazione alle iniziative fuori dal Gazometro raccontano una manifestazione che ha ormai costruito una propria identità.
A sostenere questa decima edizione sono stati partner come Eni, Motor Bike Expo, Liqui Moly, Sielte e Virgin Radio. Ora il decennale è consegnato alla storia e l’appuntamento è già fissato: Eternal City Moto Show tornerà a Roma nel 2027 per l’undicesima edizione. Dopo tre giorni così intensi, il Gazometro torna lentamente alla sua normalità. Ma per un weekend Roma è stata, ancora una volta, una città fatta di moto.
Agostino Fraccascia


















