Disponibile dal 2 dicembre su tutte le piattaforme digitali “Resistenza”, nuovo singolo di Vincenzo Greco, in arte Evocante, apripista del prossimo album in studio pubblicato da Dialettica Label/Tunecore/La Stanza Nascosta Records. Il brano è il cuore concettuale del nuovo spettacolo “Tempi moderni – di tutto un po’”, in scena il 12 (data già sold out) e il 13 dicembre al B-Folk di Roma, ore 21.30.
L’atmosfera raccolta del B-Folk rende naturale parlare di spettacolo “carbonaro”: un contesto intimo, quasi clandestino, in cui ci si sente tra complici più che tra semplici spettatori. Il link all’evento e al videoclip di “Resistenza” permette di entrare in anticipo nell’immaginario dello show, tra immagini, suoni e parole che raccontano i tempi che stiamo vivendo da un’angolazione nuova.
“Resistenza” nasce sull’onda emotiva delle grandi manifestazioni che hanno attraversato l’Italia e il mondo negli ultimi anni, accendendo un faro sulle sopraffazioni e sulle derive autoritarie del presente. È la canzone di un padre che riconosce nel figlio lo stesso bisogno di scendere in piazza contro l’ingiustizia, trasformando un’esperienza privata in un inno civile e collettivo.
Nel testo convivono disgusto per una politica fatta di opportunismi e clientele, rifiuto di chi usa il potere per schiacciare gli altri e denuncia di una classe dirigente mediocre che svuota la democrazia dall’interno. Il titolo richiama una stagione storica in cui il popolo italiano ha alzato la testa in nome del bene comune, offrendo un modello di coraggio civile e di responsabilità condivisa a cui guardare oggi.
La “resistenza” di Greco è insieme memoria e presente: è l’invito a opporsi alla violenza, all’arroganza, all’ignoranza, alla supponenza e a ogni forma di conformismo che pretende obbedienza cieca. In questo orizzonte rientrano anche i “vizi italiani” – clientelismo, raccomandazioni, poltrone assegnate per amicizia – descritti come un tumore che corrode il Paese fino a ridurlo a un corpo stanco e paralizzato.
L’io narrante incita a “puntare più in alto”, a non adorare il potere, a non vendersi per compiacere chi comanda, lasciandosi guidare dalla fantasia, dalla tenerezza e persino da una sana dose di disobbedienza creativa. La bandiera italiana, richiamata con insistenza, è risposta a chi dice di difendere il Paese ma continua a richiamarsi a pagine oscure della storia e a deridere chi ha realmente rischiato la vita per liberarlo.
“Tempi moderni – di tutto un po’” è un vero blob post-moderno: uno spettacolo ibrido che attraversa teatro di narrazione, stand up comedy e show multimediale, mescolando canzone d’autore, critica sociale e frammenti di immaginario televisivo. Sul palco la risata ha un potere salvifico, perché permette di cercare un senso ultimo dentro il caos del presente, smontando in modo fulminante le narrazioni dominanti.
Lo spettacolo è definito “folle, resistenziale, carbonaro”: una sorta di rito segreto in cui temi scottanti, spesso considerati indicibili per “non inimicarsi qualcuno”, vengono affrontati frontalmente e senza filtri. Accanto a Evocante ci sono Barbara Vanorio al basso, Roberto Leone alle chitarre (anche in apertura di serata), Tommaso Avellino alla batteria e la partecipazione speciale dell’attore Vittorio Bruschi, per una dimensione live che unisce musica, parola e teatro.
Eleonora Francescucci

















