Il progetto “4 Musicisti Pugliesi da Riscoprire 2025”, curato dal pianista e compositore Livio Minafra in collaborazione con Pierfrancesco Galati e con l’Associazione Culturale Terra Gialla. Finanziato dal Fondo Speciale Cultura ex art. 15 della L.R. n. 40/2016 e s.m.i., il progetto si propone di restituire dignità, memoria e ascolto a quattro protagonisti della storia musicale pugliese del Novecento: Un posto d’onore spetta alla memoria sonora di Francesco Santoro, figura cardine della tradizione musicale di San Pietro Vernotico. Santoro non è stato solo un musicista, ma uno dei più straordinari solisti di flicornino della storia delle bande da giro pugliesi.
Un Virtuosismo tra le Storiche Bande
La sua carriera è legata indissolubilmente ai nomi più prestigiosi della tradizione bandistica meridionale. Ha prestato il suo talento alle storiche formazioni di:
Squinzano e Lecce
Francavilla Fontana e Conversano
Gioia del Colle e Mottola
In queste piazze, Santoro ha dato voce a uno strumento difficile e affascinante, diventando un punto di riferimento per il repertorio solistico nel cuore del Salento e oltre.
L’Eredità nei “Lost Tapes”
Grazie al lavoro di recupero della collana Lost Tapes, sono state raccolte registrazioni storiche effettuate tra il 1975 e il 1989. Questi nastri immortalano esecuzioni magistrali delle opere di Verdi e Puccini, restituendo la potenza e la liricità di un’epoca d’oro.
Sotto la direzione di celebri direttori come Antonio Reino, Gioacchino Ligonzo, Gino Bello e Grazia Donateo, il flicornino di Santoro ha saputo trasmettere un mondo sonoro profondamente radicato nell’identità popolare del Sud Italia.
L’Omaggio della sua Terra
L’appuntamento per onorare questa straordinaria carriera è fissato per il 24 gennaio, alle ore 19:00, presso l’Associazione “Domenico Modugno” di San Pietro Vernotico, si terrà la presentazione del volume con interventi di esperti: Livio Minafra, Pierfrancesco Galati e dei familiari, tra cui il figlio Pietro Santoro e Dario Marangio.
L’evento non sarà solo una presentazione discografica, ma un atto di amore verso un artista che ha saputo trasformare la tradizione bandistica in vera arte colta.
Il contributo di Livio Minafra e Pierfrancesco Galati
In questo ambito, spicca la collaborazione tra due figure di rilievo: Livio Minafra e Pierfrancesco Galati. Grazie alla loro visione e competenza, il progetto ha acquisito una nuova dimensione, unendo ricerca artistica e profondità critica.
L’apporto di Livio Minafra, noto per la sua sensibilità compositiva e il suo approccio innovativo, si è intrecciato perfettamente con il lavoro di Pierfrancesco Galati, la cui esperienza è stata fondamentale per definire le linee guida di questa iniziativa. Insieme, hanno saputo creare una sinergia capace di valorizzare i contenuti trattati, offrendo al pubblico una prospettiva inedita e di grande valore culturale.
Un po’ di storia
Il Genio Precoce: Un Ricordo di Famiglia
L’artista Anna Rita Santoro: ”Ricordo con orgoglio i racconti di mio padre Antonio Santoro (fratello di Francesco), il quale narrava come mio zio fosse mosso da un desiderio irrefrenabile di fare musica ancor prima di possedere uno strumento vero. A soli sei anni, con la determinazione tipica di chi ha il ritmo nel sangue, mise in pratica un piccolo miracolo di artigianato: costruì con le proprie piccole mani un flicornino rudimentale fatto di canne, riuscendo a suonare a orecchio le sue prime melodie.
Questa scintilla iniziale racchiudeva già tutta la sua grandezza:
L’Invenzione: Utilizzando solo semplici canne e la forza delle proprie mani, diede vita a uno strumento dal nulla.
L’Orecchio e l’Intuito: Senza alcuna guida o spartito, iniziò a riprodurre perfettamente le armonie che ascoltava nell’aria.
Il Talento Puro: Dimostrò fin da bambino una sensibilità cristallina, capace di trasformare umili materiali in musica viva.
Era la manifestazione di un destino: la capacità di creare armonia dal nulla, un segno distintivo che avrebbe poi segnato la sua intera esistenza come straordinario solista di flicornino”.
Articolo dedicato al nostro zio Francesco Santoro
Anna Rita Santoro e Ubaldo Santoro



















