Energia, amicizia e passione per la musica: sono questi gli elementi che definiscono i NaltroSound, il gruppo salernitano pronto a calcare il palco del Live Box di Casa Sanremo il prossimo 24 febbraio 2026, nella prestigiosa cornice del Palafiori di Sanremo, durante la settimana del Festival della Canzone Italiana.
La band, composta da Michele Tavarone (voce), Roberto Grieco (tromba), Vincenzo Vitale (tastiere), Antonello Salvatore (chitarra), Rocco Bruzzese (batteria) e Mario Palermo (basso), presenterà il brano “Le due e ventinove”, un singolo che rispecchia l’anima autentica del gruppo e la loro voglia di raccontare emozioni sincere attraverso la musica.
I NaltroSound nascono a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, dall’amicizia di sei ragazzi uniti dalla stessa visione musicale. Sin dal 2024, hanno conquistato il pubblico esibendosi nei locali più rinomati della movida campana, distinguendosi per un sound originale e un’energia trascinante che rende ogni performance unica e indimenticabile. Le loro serate live sono un mix di groove, emozione e puro divertimento: sul palco riescono a creare un’atmosfera coinvolgente, in cui la musica diventa condivisione e identità.
La partecipazione al Live Box di Casa Sanremo 2026 rappresenta un traguardo importante nel loro percorso. L’evento, curato dal manager artistico Lino Sansone della Lino Management Berlin, conferma il valore del progetto e l’impegno di una realtà internazionale da sempre attenta alla promozione della musica indipendente e degli artisti emergenti italiani in contesti di alto profilo. Grazie a questa opportunità, i NaltroSound portano sul palco di Sanremo non solo la loro musica, ma anche la storia di un’amicizia vera e di un sogno condiviso.
“Le due e ventinove” segna l’inizio di un nuovo capitolo per i NaltroSound, proiettandoli nel panorama della nuova musica italiana con un sound maturo e riconoscibile. L’attesa per la loro esibizione a Casa Sanremo 2026 è alta, e il pubblico potrà presto scoprire da vicino una band pronta a lasciare il segno. Si tratta di un brano notturno e introspettivo che cattura un momento intimo con testo diretto ed emotivo.
La voce di Michele Tavarone guida un arrangiamento equilibrato, con tastiere avvolgenti, chitarre essenziali, ritmica misurata e tromba malinconica che creano un’atmosfera cinematografica. Il titolo evoca subito un’ora precisa, quasi un fermo immagine: le 2:29 diventano il simbolo di un momento intimo, carico di pensieri, in cui la città dorme ma la mente resta sveglia. Il testo – per come è concepito il progetto della band – punta a un linguaggio diretto, emotivo, che cerca la confidenza più che l’effetto slogan, con immagini quotidiane che scivolano in una dimensione più introspettiva.
“Le due e ventinove” è, in definitiva, un biglietto da visita efficace per i NaltroSound: un brano che mette in primo piano la scrittura, l’attenzione alle atmosfere e il gioco di squadra tra i sei musicisti. Non punta sull’effetto facile, ma su una costruzione emotiva graduale, che fa leva sulla riconoscibilità delle sensazioni e sulla verità dell’interpretazione. È una canzone che parla di tempo, di notti insonni e di pensieri che non vogliono spegnersi, ma lo fa con una delicatezza che invita all’ascolto e alla riscoperta, ascolto dopo ascolto. Con la loro autenticità e carica emotiva, i NaltroSound dimostrano che la musica, quando nasce da un’amicizia sincera, può arrivare davvero ovunque.
Eleonora Francescucci




















