• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
venerdì 17 Luglio 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Made in Italy, istituzioni e creator insieme per valorizzare le eccellenze italiane: domani il grande appuntamento al Salotto Tevere

    Made in Italy, istituzioni e creator insieme per valorizzare le eccellenze italiane: domani il grande appuntamento al Salotto Tevere

    Le leggende dell’alpinismo conquistano Auronzo: torna “AlTre Storie… sotto le Cime”

    Lassù dove l’arte tocca il cielo: CortinAteatro 2026 accende l’estate delle Dolomiti

    Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

    Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

    Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella

    Il graffio dell’imperfezione: la rivoluzione pop di Simona Carella

    CONFERENZA PUBBLICA PROTEGGIAMO LA FAMIGLIA E I BAMBINI

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Villa de Claricini Dornpacher e la magia del “Giardino incantato”

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Le Targhe Tenco a Caparezza per il miglior album e Avincola miglior interprete

    Turismo digitale e Smart City: a Roma il confronto sul futuro delle città tra intelligenza artificiale e innovazione

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Salute
    • Tendenze
    • Turismo
    Made in Italy, istituzioni e creator insieme per valorizzare le eccellenze italiane: domani il grande appuntamento al Salotto Tevere

    Made in Italy, istituzioni e creator insieme per valorizzare le eccellenze italiane: domani il grande appuntamento al Salotto Tevere

    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Geely festeggia un anno in Italia: oltre 3.000 contratti e un progetto sociale a Napoli

    Il 10 Giugno 2026 ore 9:13 è nata ANNA CHIARA!

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Gemona del Friuli, 3° Vespa Raduno Nazionale nel 50° Anniversario del terremoto

    Niky Marcelli sorprende con “Le ragazze sono in giro”: il nuovo romanzo tra adolescenza, ironia e misteri

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Al Santuario del Divino Amore una mattinata dedicata alla cultura del rispetto

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

“Io e il teatro”

Il personaggio: Matteo Maria Dragoni ci racconta la vita dell’attore

Marco Tosarello by Marco Tosarello
12 Ottobre 2019
in Spettacoli
0
225
VIEWS
CondividiCondividiCondividi

ROMA – A tu per tu con il regista, sceneggiatore e attore Matteo Maria Dragoni in uno speciale pomeriggio all’ombra del Colosseo.

(foto di Massimo Forchino)

Da due anni sta portando in scena la commedia brillante “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame: sua compagna di viaggio sul palco la bravissima Virginia Risso che lui stesso definisce “una grandissima professionista con cui siamo in perfetta simbiosi”.

Diplomato presso l’Accademia di Arti Drammatiche “Teatro Senza Tempo”, si è laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma: dallo scorso settembre insegna il mestiere dell’attore nella Scuola di Recitazione KA.ST  presso il Teatro Due in Vicolo dei Due Macelli, a due passi da Piazza di Spagna.

Hai mosso a soli 14 anni i primi passi nella recitazione: praticamente eri un predestinato

Più che altro me lo sono imposto di esserlo. E’ stato un amore da sempre. Ho subito capito che ero felice stare su un palco.

Ma i tuoi genitori non ti chiedevano di iscriverti, ad esempio, a una scuola di calcio anziché di recitazione?

Considera che mio papà è medico e avrebbe voluto che anche io intraprendessi gli studi di medicina, andai anche a fare il test di ammissione all’università ma fortunatamente per me (sorride, ndr) sbagliai la prova scritta. A 21 anni mi sono trasferito a Roma per coltivare questo mio sogno. Devo dirti che, se all’inizio i miei genitori erano un po’ scettici, oggi sono orgogliosamente i miei primi tifosi e vengono a vedermi da Teramo quando possono.

Da attore a sceneggiatore e regista: ma ti vedi più a dirigere dietro le quinte oppure come protagonista sul palco?

Devo dirti che non potrei mai rinunciare a fare l’attore. Sul palco sto bene con me stesso. Con quella stessa felicità di quando avevo 14 anni. Quando vesto i panni di regista ti confesso che a volte mi prende quella voglia di salire sul palco e stare insieme agli attori.

Ora che insegni questa bellissima professione ai giovani, qual è la prima cosa che cerchi di individuare in un allievo? La gestualità, l’espressività, il tono della voce, la duttilità in scena: quale caratteristica personale insomma ti deve colpire di più?

Se devo proprio trovare una qualità singola in un allievo ti direi il suo sguardo: come guarda anche quando reagisce alle singole situazioni. Poi, come tutte le professioni, dietro ci deve essere tanto studio, tanta applicazione, tanta costanza, tanta tecnica: a noi in accademia ci dicevano che la prima cosa che contraddistingue subito un attore in scena è il proprio corpo. Quando inizi a studiare il primo passo è proprio la cura e il perfezionamento del proprio corpo e del proprio movimento nello spazio. La sua armonia: come un attore si muove, come cammina, perfino come respira. E poi, come si dice adesso, c’è tra virgolette il cosiddetto fattore X che non è altro che un proprio indistinguibile valore aggiunto che rende un attore non tanto più bravo degli altri ma lo definirei più “acceso” degli altri.

Se un tuo allievo ti chiedesse quali prospettive, quali opportunità lavorative offre oggi questa professione, cosa gli risponderesti? Considerando che in Italia c’è ancora chi chiede, a chi si presenta come attore nella vita, ma “di mestiere però cosa fai”…

Gli risponderei semplicemente: le opportunità che riesci a trovare. Perché le prospettive e le occasioni sono infinite, poi sta a te saperle coglierle.

(foto di Massimo Forchino)

Quindi da questi sacrifici giornalieri nascono più soddisfazioni per i risultati che ogni volta si raggiungono o nascono più speranze per il futuro?

Personalmente ho imparato ad essere soddisfatto di tutti i sacrifici  che faccio. Durante il mio percorso ho visto tanti colleghi che hanno abbandonato o comunque si sono in qualche modo lasciati andare finendo per fare altro nella vita. Il primo anno in accademia eravamo 20 allievi, al terzo anno eravamo rimasti solamente in otto. C’è inevitabilmente una selezione naturale. Come mi dicevano in accademia, per fare questo mestiere devi avere fame costante. Non ti puoi adagiare, non puoi dire “oggi non mi va, oggi non lo faccio”, perché allora  non sei adatto. Non rassegnarsi di fronte alla difficoltà, perché ai propri sogni non si rinuncia. Mai. Anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili, perché è proprio lì che deve uscire la tua forza: se non ti arrendi per te ci sarà sempre un’altra occasione. Il talento, senza passione, impegno e sacrificio, resta solo una potenzialità. Devi avere allora voglia e costanza per accrescere questa potenzialità.

Secondo te cosa manca in Italia per riuscire a trovare la giusta soluzione per far convivere la cultura con gli investimenti dello Stato e con le esigenze del mercato?

La risposta è più facile di quello che si possa pensare: semplicemente manca la volontà di farlo. Il primo intervento? Iniziare a far conoscere ogni forma di arte nelle scuole ai piccoli studenti. In altri Paesi si studia recitazione a scuola, ma non perché nella vita devi fare per forza l’attore ma perché l’arte di aiuta a conoscere meglio te stesso. Il teatro è una scuola di vita: il successo è una conquista con il lavoro che fai su te stesso, imparando anche a comprendere i tuoi errori e i tuoi limiti.

Quella tra l’attore di teatro e lo spettatore è inevitabilmente un’esperienza intima: se il pubblico in sala è poco attento l’attore lo percepisce?

Certo. Il pubblico della platea lo avverti tantissimo. L’empatia, come pure l’interpretazione personale, è importante per fare questo mestiere. Quello che impari a fare nel tempo è “adattare” il tuo personaggio in scena, sebbene come da copione sia sempre lo stesso, ovvero imparare a “rispondere” in base al pubblico che hai in sala ogni sera. Come se il pubblico dovessi “accompagnarlo” tu.

(foto di Gabriele De Luca)

Ma quando si spengono le luci del teatro, una parte di te resta ancora sul palco come se la magia dell’attore fosse questo gioco emozionale tra realtà e finzione?

Dipende anche dal legame che si è creato con il personaggio che stai interpretando. Alcuni personaggi li lascio andare via subito come finisce lo spettacolo, di altri somatizzi ad esempio dei tic che dal palco sostituisci poi a tuoi gesti, alle tue espressioni, ma quando passa del tempo realizzi chiaramente con il sorriso che quel particolare difetto incontrollato, che apparteneva solamente a quel personaggio e che avevi fatto tuo sul palco, in realtà non ti appartiene nella vita quotidiana.

Quanto, allora, il tuo talento di attore ha inciso nella tua personalità fuori dalle scene?

Ha inciso positivamente tanto. Da ragazzino mi sentivo in soggezione con l’altro, con lo sconosciuto: il teatro ti toglie qualsiasi tipo di inibizione. Ti insegna a saper comunicare con l’altro, a gestire la parola, a guardare negli occhi le persone e, soprattutto, a non vergognarsi mai di trasmettere emozioni.

Quelle emozioni che ha saputo regalarci attraverso le sue parole. A volte sussurrate, perché figlie di un’umiltà che lo contraddistingue dentro e fuori il palcoscenico. Investire nel teatro è un atto di coraggio ma, soprattutto, di amore come lui ha tenuto a sottolineare. A 29 anni ha già bruciato molte tappe ma che il suo traguardo più bello debba ancora arrivare è molto più che una sensazione. Perché traspare ancora in lui tutta quella felicità di stare sul palco di quando era ancora adolescente. Una felicità che sa trasmettere semplicemente con i suoi occhi.

Tags: Roma
Marco Tosarello

Marco Tosarello

Related Posts

Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

Annalisa De Feo: «”Life” nasce dal bisogno di mostrare la mia essenza»

13 Luglio 2026

Il 10 Giugno 2026 ore 9:13 è nata ANNA CHIARA!

9 Luglio 2026
Casalotti, sicurezza e immigrati: i numeri contano più degli slogan

Casalotti, sicurezza e immigrati: i numeri contano più degli slogan

3 Luglio 2026
Papa Leone ai Lefebvriani: “Tornate sui vostri passi”. Appello per evitare lo scisma

Papa Leone ai Lefebvriani: “Tornate sui vostri passi”. Appello per evitare lo scisma

1 Luglio 2026
Next Post

Il ritorno di Francesco Bonvicini

Articoli recenti

  • La tortura in B&B e il formaggio che uccide
  • Roma, 22enne sequestrato e torturato in un b&b a Trastevere: tra gli arrestati Solø, finalista Area Sanremo 2025
  • La trama invisibile del quotidiano
  • Il compositore Francesco Montanile firma la colonna sonora del thriller “Ombre” e lancia il nuovo album “Cinematic Suspense Vol.1″”
  • Riforma elettorale: la Camera approva il testo, ma la maggioranza trema sul voto segreto
  • A Roma e Orte i dipendenti Intrum Italy si trasformano in volontari
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.