Dal 14 al 16 novembre 2025 arriva all’Altrove Teatro Studio di Roma “David – Come quando eravamo felici”, il nuovo e intenso spettacolo scritto e diretto da Marco Di Stefano.
Un progetto di La Confraternita del Chianti, in collaborazione con Karakorum Impresa Sociale SRL e prodotto dall’Associazione Interdisciplinare delle Arti, che affronta con coraggio e sensibilità uno dei temi più complessi e dolorosi della contemporaneità: la violenza giovanile e il male nascosto dentro di noi.
“David – Come quando eravamo felici” prende ispirazione da diversi fatti di cronaca che, ogni anno, sconvolgono le società occidentali — dagli Stati Uniti all’Europa — e che vedono giovanissimi protagonisti di tragedie scolastiche.
La storia racconta la voce di un padre che ripercorre il rapporto con il proprio figlio tredicenne, un bambino cresciuto in una famiglia borghese, figlio di un medico e di un’avvocatessa. Un ragazzo che, un giorno, prende una pistola dalla cassaforte e compie una strage a scuola.
Attraverso la sua testimonianza, il padre cerca di dare un senso all’insensato, di capire dove nasce il buio che ha distrutto la sua vita. David è un racconto che scava nella coscienza, interrogando il pubblico sul confine fragile tra innocenza e colpa, amore e paura, umanità e mostruosità.
L’autore e regista Marco Di Stefano ha raccontato la genesi dello spettacolo partendo da un episodio realmente accaduto: «Il 3 maggio del 2023, a Belgrado, un ragazzino di tredici anni ruba la pistola del padre e uccide otto coetanei e un adulto. Pensiamo che storie del genere appartengano solo all’America, ma Erfurt nel 2002 ci ha ricordato che anche l’Europa non ne è immune. David nasce da questa consapevolezza e dà voce a un padre costretto a guardare dentro l’abisso.»
“David – Come quando eravamo felici” diventa così una riflessione universale sul male, la colpa e la paura, sulla necessità di comprendere invece di giudicare, di restare umani anche di fronte all’orrore.
Lo spettacolo vede in scena Andrea Trovato e la voce di Miro Baldini, la drammaturgia di Chiara Boscaro e le luci e ambiente sonoro curati da Marcello Seregni, l’assistente alla regia è Alberto Corba.
La regia di Di Stefano si concentra sull’essenzialità: pochi elementi scenici, un intenso uso di luci e suoni, e una recitazione intima e spoglia, che permette allo spettatore di entrare nel cuore del dramma e della riflessione morale.
Un appuntamento da non perdere per chi ama il teatro contemporaneo italiano e le opere che sanno unire emozione, etica e impegno civile. “David – Come quando eravamo felici” è uno spettacolo che scuote, interroga e commuove, ricordandoci che dietro ogni storia di dolore si nasconde sempre una domanda d’amore.
Eleonora Francescucci
















