“Lo Schiaccianoci“, produzione originale del Balletto di Roma firmata da Massimiliano Volpini, debutta nel 2017 come una potente rilettura contemporanea di uno dei capolavori più amati del repertorio classico. Sulle immortali musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con scene e costumi di Erika Carretta, lo spettacolo si distingue per la sua forte impronta sociale ed ecologica, invitando il pubblico a riflettere sulla condizione delle periferie urbane, sullo smarrimento dell’identità sociale e sui molteplici volti del nostro “essere”.
Nella versione originale, il primo atto è ambientato nella ricca e festosa Casa Stahlbaum, simbolo dell’atmosfera natalizia tradizionale. Nella rilettura del Balletto di Roma, invece, questo scenario lascia spazio a un’immaginaria periferia metropolitana, abitata da ragazzi senzatetto e segnata da un forte contrasto sociale. Un imponente muro separa la periferia dal centro cittadino, diventando metafora delle barriere economiche, culturali e sociali che dividono la società contemporanea.
In questo contesto, la speranza prende forma grazie a un misterioso benefattore di quartiere. Il suo dono più atteso è proprio “Lo Schiaccianoci“, che si trasforma nell’eroe della storia: colui che è riuscito a superare la povertà e a varcare il confine verso le meraviglie della vita, incarnando il sogno di riscatto e di rinascita.
Il secondo atto riallaccia il dialogo con la tradizione, riportando in scena ambientazioni e personaggi classici in un viaggio simbolico tra le danze del mondo, popolato da figure bizzarre e suggestive. Dalle scene di mattoni, crepe e graffiti si passa improvvisamente a un luogo incantato, fuori dal tempo, dove realtà e sogno si intrecciano.
Questo passaggio non è solo visivo, ma concettuale: il binomio realtà-sogno diventa lo spazio ideale per una riflessione lucida e poetica sui risvolti più concreti della società contemporanea, multiforme e complessa.
La coreografia di Massimiliano Volpini si distingue per il suo linguaggio dinamico e innovativo, capace di fondere il repertorio classico con elementi contemporanei. A impreziosire lo spettacolo contribuiscono le azioni di urban dance della LICC/Urban Company, curate da Martina Licciardo, che rafforzano il legame con il contesto urbano e sociale della narrazione.
L’appuntamento con la rivisitazione de “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Roma, con Direzione Artistica di Francesca Magnini e presentato da Luciano Carratoni, è a Roma presso l’Auditorium Conciliazione, nei giorni 18 – 19 e 20 dicembre. Nel nuovo allestimento 2025, lo spettacolo si arricchisce della partecipazione straordinaria di Tommaso Stanzani nel ruolo di Drosselmeyer. Volto noto al grande pubblico, Stanzani è stato protagonista di Amici (2020), di “Viva Rai 2” con Fiorello tra il 2023 e il 2024, e dal 2024 è protagonista e co-protagonista del programma “Bellamà” su Rai 2, condotto da Pierluigi Diaco.
Ridimensionando lo sfarzo senza rinunciare all’impatto emotivo, Volpini realizza una versione rivisitata, fresca e vitale de “Lo Schiaccianoci“, capace di parlare al pubblico di oggi pur nel pieno rispetto del repertorio classico. Questa produzione del Balletto di Roma si conferma così come un esempio riuscito di come il balletto possa diventare strumento di riflessione sociale, mantenendo intatta la forza poetica di un testo fondamentale della tradizione russa.
Eleonora Francescucci
















