TUTTE GIÙ PER TERRA
Una commedia tragicomica e surreale
scritta e diretta da Mariella Pizziconi
13 · 14 · 15 MARZO 2026
Cantiere Teatrale · Circonvallazione Gianicolense, 307 – Roma
C’è un palcoscenico che aspetta, e su quel palcoscenico il mondo finisce, ma con una grazia spietata e qualcosa di inaspettatamente comico. Dal 13 al 15 marzo 2026, il Cantiere Teatrale di Roma ospiterà la prima assoluta di Tutte giù per terra, commedia tragicomica e surreale scritta e diretta da Mariella Pizziconi: uno spettacolo che parla di guerra, di morte e di paura con la rara capacità di farlo senza schiacciare il petto.
Siamo nell’anno 2030. L’Italia è entrata in guerra. Napoli è stata rasa al suolo da un catastrofico terremoto e il Vesuvio minaccia di oscurare mezza Europa. I superstiti della Campania hanno raggiunto Roma, accampandosi nelle piazze e nei cimiteri, mentre l’odio cresce per le strade. In questo scenario da fine del mondo – visionario ma terribilmente vicino – un gruppo di donne si ritrova intrappolato in un pronto soccorso malmesso, ad aspettare. I loro uomini sono al fronte. La fine sembra certa. Eppure, tra le macerie e la follia, qualcosa di inaspettato accade: la rabbia si stempera, il silenzio si fa più morbido, e l’umanità – quella vera, sbandata, spigolosa – si fa avanti.
«La rappresentazione ha l’obiettivo di rendere lieve, con un po’ di sana follia, la paura della guerra e della morte», spiega Pizziconi nelle sue note di regia. Una leggerezza conquistata con fatica, come sempre nelle cose vere: la regia parte da ritmi serrati e convulsi per dilatarsi lentamente verso la rassegnazione, guidata da una colonna sonora scelta con cura chirurgica. L’allestimento scenico è volutamente povero e caotico, specchio di un’umanità alla deriva.
In scena un ensemble femminile di notevole spessore: Imma Priore veste i panni della caposala, una donna indurita dalla vita, mentre Stefania Ranieri quelli della dottoressa. Stefania Della Rocca interpreta la zingara, Noa Persiani la spagnola; Rita Gianini è una paziente del pronto soccorso, insofferente e razzista, che strappa più di una risata; Carmen La Rocca è la sorella premurosa di un’attrice malata di Alzheimer, interpretata da Simona Ciammaruconi: la recitazione è diventato il suo rifugio mentale, tanto che continua ad inseguire il sogno dell’Oscar persino sull’orlo dell’apocalisse. Infine Federica Gugliandolo è una giovane infermiera, l’unica che grida, con tutta la voce che ha, di non voler morire. Completa il cast una “voce” tutta maschile alla radio: quella di Andrea Scaramuzza.
Tutte giù per terra è uno spettacolo che non consola, ma aiuta a ritrovare una luce. Parla di donne sole in un mondo che ha perso il senso, e le scopre, nonostante tutto, ancora capaci di stare insieme. In fondo, è di questo che il teatro ha sempre vissuto: di quella strana, ostinata volontà di resistere.
INFORMAZIONI
Tutte giù per terra (l’Apocalisse)
Scritto e diretto da Mariella Pizziconi
Assistente alla Regia: Desideria Capparucci
Foto: Claudio Giuli
Cast: Simona Ciammaruconi, Stefania Della Rocca, Rita Gianini, Federica Gugliandolo, Carmen La Rocca, Noa Persiani, Imma Priore, Stefania Ranieri, Andrea Scaramuzza
Venerdì 13 e Sabato 14 marzo, ore 21 | Domenica 15 marzo, ore 18
Cantiere Teatrale – Circonvallazione Gianicolense, 307 – Roma
Sito web: https://www.cantiereteatrale.it/
Prenotazioni: 340.8438390
Ufficio Stampa: Virginia Rifilato | vrmediaecomunicazione@gmail.com




















