Il prestigioso scenario del Circolo Canottieri Tevere Remo ha ospitato, dal 24 al 26 aprile, il Meeting Internazionale di Canottaggio Special Olympics. Tre giornate intense dove lo sport si è trasformato in uno strumento potente di formazione, inclusione e crescita collettiva.
Il fine ultimo di Special Olympics è creare opportunità concrete di crescita attraverso la pratica sportiva. Questo evento non ha coinvolto solo gli atleti con disabilità intellettive, cuore pulsante del Movimento, ma ha unito atleti partner, volontari, tecnici e sostenitori in un’unica grande comunità.
L’Italia, durante la manifestazione, ha ricoperto il ruolo di capofila per la disciplina del canottaggio unificato, con un obiettivo ambizioso: estenderne la diffusione internazionale. La “call to action” lanciata da Roma coinvolge nazioni come Libia, Grecia, Germania e Portogallo, con il sogno di rendere il canottaggio disciplina ufficiale ai Giochi Mondiali Estivi Special Olympics.
La giornata del 24 aprile si è aperta con l’arrivo delle delegazioni internazionali, accolte in un clima di entusiasmo. Dopo le prime prove di acclimatamento in acqua, fondamentali per gli atleti, ha preso il via il progetto formativo “Coach for Inclusion”, dedicato alla diffusione di competenze educative e sportive inclusive.
Momento centrale della giornata è stata la Cerimonia di Apertura, ricca di significato simbolico. Sulle note di “We Will Rock You“, gli atleti hanno fatto il loro ingresso trionfale, seguito dalla sfilata delle delegazioni. Un momento di grande rilievo istituzionale è stato l’intervento del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha dichiarato: «È davvero un evento che raccoglie tutto il mondo in uno spazio dove valorizzare i talenti, le competenze e le capacità delle persone attraverso il canottaggio». Il culmine della serata è stato raggiunto con l’accensione del tripode tramite la Fiamma della Speranza, portata dall’atleta Luca Bracoloni, e il giuramento dell’atleta recitato in tedesco da Clara von der Grün e in italiano da Alessandro Aiello.
Uno dei momenti più significativi del Meeting è stata l’Unified Experience. Domenica 26 aprile, equipaggi misti composti da atleti Special Olympics, partner e rappresentanti delle istituzioni hanno remato all’unisono. Questa attività non è stata solo una competizione, ma la prova pratica di cosa significhi collaborare e sostenersi per raggiungere un obiettivo comune.
L’evento è stato realizzato grazie al contributo del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, confermando l’importanza di fare rete per abbattere le barriere sociali.
Il successo dello Special Olympics Rowing Meeting di Roma apre la strada a nuovi traguardi. L’appuntamento è già fissato per i 41° Giochi Nazionali Estivi di Lignano Sabbiadoro 2026, in programma dal 19 al 24 maggio 2026, che continueranno a promuovere uno sport capace di unire, includere e trasformare. In queste tre giornate sul Tevere non hanno vinto solo gli atleti: con loro ha vinto lo sport.
Agostino Fraccascia



















