L’atletica paralimpica italiana continua a crescere e lo dimostra ancora una volta il palcoscenico dei Campionati Italiani Assoluti 2026, andati in scena allo Stadio Carlo Zecchini di Grosseto. Due giornate ricche di emozioni hanno visto sfidarsi i migliori atleti del panorama nazionale, tra campioni affermati, giovani promesse e talenti del Club Azzurro. L’edizione 2026 sarà ricordata per l’altissimo livello tecnico delle gare, impreziosite da record europei, primati italiani e prestazioni che confermano il valore di un movimento sempre più competitivo anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Tra gli atleti più attesi non poteva mancare Ambra Sabatini, beniamina di casa e primatista mondiale dei 100 metri T63. L’atleta delle Fiamme Gialle ha confermato il proprio valore conquistando il titolo italiano nei 100 metri T63 con il tempo di 14.75, prima di imporsi anche nel salto in lungo T63 con una misura di 4,89 metri. Per la Sabatini è stata un’altra dimostrazione di continuità ai massimi livelli davanti al pubblico toscano, che l’ha sostenuta per tutta la manifestazione.
Grande curiosità accompagnava anche l’esordio di Beatrice Vio Grandis ai Campionati Italiani Assoluti di atletica paralimpica. L’atleta delle Fiamme Oro Padova, alla sua seconda esperienza in pista, ha chiuso la prova in 14.64, fermandosi ad appena tre decimi dal record italiano. Una prestazione che rappresenta uno dei segnali più interessanti dell’intera manifestazione e conferma le grandi potenzialità della campionessa paralimpica anche nell’atletica.
Tra le migliori prestazioni del weekend spicca quella di Marco Cicchetti, campione del mondo e primatista europeo T44. Nel salto in lungo ha raggiunto 6,92 metri nonostante un vento contrario di -2.0 m/s, mentre nei 200 metri ha fermato il cronometro a 23.58, lo stesso tempo con cui aveva conquistato il titolo mondiale a Nuova Delhi.
Ottimo anche il fine settimana di Francesco Loragno (Fiamme Azzurre), vincitore dei 100 metri in 11.49 e autore del nuovo primato personale nei 200 T64 con 22.43, davanti a Riccardo Bagaini, secondo in 22.62.
Uno dei momenti più significativi degli Assoluti di Grosseto è stato il ritorno alle competizioni di Assunta Legnante, rientrata dopo alcuni mesi di stop causati da un infortunio. La pluricampionessa paralimpica ha affrontato ben tre gare in due giorni, ottenendo 18,01 metri nel giavellotto F11, 12,09 metri nel getto del peso e 30,18 metri nel lancio del disco, risultato quest’ultimo condizionato da un fastidio alla mano.
Il risultato tecnico più prestigioso della manifestazione porta la firma di Ange Bertin Poggiani (ILoveRun Athletic Terni), capace di stabilire il nuovo record europeo dei 200 metri T38 con uno straordinario 22.22. Da applausi anche la prova di Giuliana Chiara Filippi, che ha migliorato il record italiano dei 200 T64 correndo in 28.85, abbattendo per la prima volta il muro dei 29 secondi.
Tra le note più positive del weekend figurano anche le prestazioni di diversi giovani protagonisti. Giorgia Fascetta ha migliorato i propri personali nei 100 T12 con 12.85 e nei 400 metri con 1:00.95, mentre Arjola Dedaj ha fatto registrare il proprio miglior tempo stagionale nei 100 T11 in 13.61. Nel settore lanci si sono messi in evidenza il campione paralimpico Rigivan Ganeshamoorthy, autore di 23,34 metri nel disco F52 e 9,76 nel peso, e Oney Tapia, che ha raggiunto 41,21 metri nel disco F11. Da segnalare anche l’importante crescita del giovane Matteo Chiarlone, capace di migliorare di oltre due metri il proprio personale nel disco F13 con una misura di 27,69 metri.
Il weekend ha regalato anche numerosi nuovi primati nazionali. Rosetta Saturnino ha firmato il nuovo record italiano dei 400 T72 in 2:03.94, oltre alla migliore prestazione italiana nei 200 T72 con 53.99. Nuovo record italiano anche per Denny Gomiero, che nel disco F42 ha raggiunto 9,29 metri, mentre Giuseppe Averna ha stabilito sia la migliore prestazione italiana dei 1500 T72 con 6:10.05, sia il nuovo record nazionale degli 800 T72 in 3:01.01. A chiudere il programma è stata la spettacolare staffetta 4×100, vinta dalla Sempione 82 con il tempo di 1:01.36, davanti alla Omero Bergamo, seconda in 1:01.71.
Accanto alle gare assolute, lo Stadio Carlo Zecchini ha ospitato anche le prove promozionali dedicate ai ragazzi del progetto Sport Senza Confini della scuola FISPES. I giovani atleti si sono cimentati nei 60 metri, nel lancio del vortex e nel salto in lungo, vivendo un’importante esperienza di crescita sportiva.
L’edizione 2026 dei Campionati Italiani Assoluti si chiude con un bilancio estremamente positivo. Tra campioni già affermati, rientri importanti, record e nuove promesse, Grosseto ha offerto una fotografia precisa dello straordinario momento vissuto dall’atletica paralimpica italiana. Un movimento sempre più competitivo e ricco di talenti, capace di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali e di confermare il ruolo dell’Italia tra le nazioni di riferimento dell’atletica paralimpica mondiale.
Eleonora Francescucci

















