Sono passati ormai 50 anni dal terribile terremoto 1976 – 2026 “Orcolat”, che ha devastato il Friuli causando oltre 1000 morti, 3.000 feriti e danni stimati per circa 4.500 miliardi di lire , e cosi il 4 e 5 luglio il Vespa Club di Gemona del Friuli ha ricordato il tragico evento con il 3.raduno Nazionale Città di Gemona del Friuli, al quale hanno partecipato centinaia di persone provenienti da numerosi Vespa Club di tutta Italia ed anche dall ’Austria.
L’Orcolat, figura mitologica popolare friulana, rappresentata da un orso mostruoso, che si presuppone abitare sui monti della Carnia, e la cui agitazione è considerata la causa dei terremoti, in particolare quello del 1976. Il termine tradotto in italiano dal friulano significa “orcaccio – orco cattivo” e secondo varie leggende, questo gigante, irritato o malato, tremando, causava scosse telluriche. Ma la sua storia si lega anche alla capacità di ripresa e ricostruzione del Friuli, simboleggiata da Bordano “noto come il Paese delle farfalle” – un piccolo borgo di poco più di 600 abitanti a 224 metri sul livello del mare, dove gli abitanti dipinsero numerose farfalle per non disturbare il sonno di questo gigante cattivo. L’Orcolat è diventato – nel tempo, il simbolo del terremoto del 6 maggio 1976, che registrò una scossa fortissima di magnitudo 6.4, che causò molte vittime e distrusse, radendo al suolo, paesi come : Gemona, Osoppo e Venzone-La figura dell’Orcolat e’ ancora viva nella memoria collettiva, ed ha una doppia valenza: da un lato rappresenta la catastrofe, dall’altro la solidarietà e la forza delle ricostruzione friulana, che divenne modello ed esempio per l’Italia intera.
Il 3. Vespa Raduno Nazionale Città di Gemona del Friuli “Orcolat” dello scorso 4 e 5 luglio 2026, per volontà del suo Presidente Lorenzo, non è stato il classico raduno, Nessun corteo ma solo mini gruppi di Vespisti guidati da uno dei vari associati del Vespa Club di Gemona, in un percorso appositamente studiato per l’occasione di oltre 60 km nelle terre del Friuli e le colline del ramandolo , suddiviso in 3 parti, con QR informativi in ognuna delle 3 tappe, tracciamento con frecce gialle e rosse in tutto il suo percorso con soste di conforto culminate con l’incontro di tutti i partecipanti in Piazza del Ferro a Gemona con premiazioni, ed a seguire pranzo nel centro città in via Giuseppe Bini – cuore storico e pedonale cittadino, celebre per i suoi palazzi cinquecenteschi porticati , i suoi negozi tipici e vista mozzafiato sul Duomo di Santa Maria Assunta ( la cattedrale)capolavoro di arte gotica, raso quasi completamente al suolo dal sima assieme al trecentesco campanile, oggi completamente ricostruiti.
Fondato nel 2017, il Vespa Club Gemona ed i suoi associati, sempre molto attivi, lo scorso 2022 si è classificato 8° su 516 Club nel campionato turistico nazionale. Peculiarità di questo Club, quella di “portare avanti e far conoscere ai più giovani e non, la tradizione della filosofia vespistica che consiste nel viaggiare con lentezza per godere delle meraviglie che ci circondano, senza tralasciare il buon mangiare e bere”.
di Daniela Paties Montagner, Socia USSI Unione Stampa Sportiva Italiana – GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
immagine in evidenza:; foto di gruppo in piazza del Ferro, fonte immagine: Vespa Club Gemona















