Mercoledì 8 aprile 2026, nella prestigiosa cornice di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana a Milano, è stato presentato il libro L’Industria delle Bugie di Enea Angelo Trevisan.
Un evento che ha acceso il dibattito su uno dei temi più attuali e controversi: la trasformazione dell’informazione nell’era digitale.

Il libro di Enea Angelo Trevisan analizza l’evoluzione dell’informazione online
L’Industria delle Bugie non è un libro contro internet, ma un’analisi lucida e critica di ciò che Internet è diventato oggi.
Nel panorama digitale contemporaneo, l’informazione non viene più semplicemente raccontata: viene prodotta, selezionata e amplificata secondo logiche industriali. La rete ha trasformato profondamente i concetti di verità, notizia e reputazione.
La verità come processo e la notizia come prodotto
Secondo Trevisan, la verità non è più un dato oggettivo da scoprire, ma un processo da costruire:
«Oggi la verità non si scopre più: si ricostruisce.»
In questo contesto:
- la notizia diventa un prodotto
- la reputazione una variabile algoritmica
- la visibilità il vero indicatore di “verità”
Il ruolo di algoritmi e intelligenza artificiale
Il libro esplora come:
- fake news
- titoli ambigui
- algoritmi di ranking
- sistemi di intelligenza artificiale
contribuiscano a creare narrazioni persistenti, spesso indipendenti dai fatti reali.
«Nel web non vince ciò che è vero, ma ciò che è meglio posizionato.»
La fabbrica della menzogna contemporanea
Uno dei concetti centrali del saggio è quello di “industria della menzogna”: un sistema strutturato e continuo che produce contenuti e percezioni.
Informazione e potere nel mondo digitale
Nel libro viene analizzato come l’informazione, svincolata dal tempo e dal contesto, diventi una forma di potere:
- potere di definire identità
- potere di orientare il giudizio pubblico
- potere di influenzare concretamente la vita delle persone
In questo scenario, ciò che conta non è ciò che è accaduto, ma ciò che resta visibile online.
Reputazione digitale: una condanna senza scadenza
Un altro tema chiave affrontato da Trevisan è quello della reputazione digitale, che assume caratteristiche completamente nuove rispetto al passato.
La memoria permanente del web
Internet non dimentica. Le informazioni, una volta pubblicate, tendono a permanere e a influenzare nel tempo la percezione pubblica.
«La reputazione digitale è una pena che non passa mai di moda.»
La reputazione non è più un’opinione, ma una vera e propria sentenza, spesso difficile da modificare o cancellare.
Il saggio di Enea Angelo Trevisan per comprendere e difendere la verità
L’Industria delle Bugie non propone soluzioni semplici né si presenta come un manuale tecnico. Si tratta piuttosto di un’indagine critica su un sistema complesso che ha superato il controllo umano.
A chi è rivolto il libro di Enea Angelo Trevisan
Il volume è pensato per:
- professionisti dell’informazione
- esperti di comunicazione
- giuristi e operatori del diritto digitale
- studenti di scienze sociali
- lettori interessati a comprendere i meccanismi della disinformazione
Consapevolezza e responsabilità nell’era digitale
Il messaggio centrale del libro è chiaro: oggi più che mai sono necessarie:
- responsabilità
- consapevolezza
- capacità critica
per riconoscere e difendere la verità in un ecosistema dominato da algoritmi e visibilità.
La presentazione a Milano: un evento di grande rilevanza
La scelta di Palazzo Mezzanotte come sede della presentazione non è casuale.
Simbolo del potere economico e finanziario italiano, la location ha sottolineato il legame tra informazione, economia e potere nella società contemporanea.
L’evento ha rappresentato un momento di riflessione importante su come la rete stia ridefinendo il concetto stesso di verità e sul ruolo che ciascuno di noi ha nel preservarla.
















